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POLITICA
Politica

Le interrogazioni della seduta di Consiglio del 23 agosto scorso
Davide Colucci, Francesca Niro, Antonella Matera, Fabrizio Abate, Francesco Aquilano, Antonio Dell'Aquila, Vincenzo Checchia

Lucera, 12.09.2021 – Il primo ad intervenire relativamente al terzo accapo del Consiglio Comunale svoltosi lo scorso 23 agosto, “Interrogazioni, interpellanze e mozioni”, è stato Davide Colucci, il quale ha voluto sapere riguardo agli oneri concessori quanto sia stato incassato negli ultimi anni e come fossero state destinate quelle somme. In seconda battuta il consigliere ha chiesto, vista l’imminente riapertura delle scuole, di potenziare la questione concernente le strisce pedonali. Alla prima interrogazione il sindaco Giuseppe Pitta ha replicato informando che erano stati messi in previsione circa 700.000 euro, somma che risultava essere stata incassata nel 2020.
Francesca Niro ha voluto invece sapere in merito alla questione di Palazzo De Troia se e quando si sarebbe potuto farvi rientrare gli uffici dislocati in varie zone della città, gli immobili comunali, in modo da garantire un’efficienza maggiore dal momento che c’era stato il dissequestro in seguito ai lavori effettuati.

Rimanendo in tema di uffici, Niro ha detto di aver appreso che erano stati nuovamente dislocati quelli della Cultura e dell’Istruzione nella biblioteca comunale di San Pasquale, idea che già negli anni scorsi si era verificato non essere brillante, pertanto la consigliera ha sollecitato il trasferimento di tutti gli uffici a Palazzo De Troia. In seguito, ha voluto sapere perché non si continuasse ad erogare i buoni spesa dato che c’era ancora chi ne aveva bisogno. Rispetto alla questione di Palazzo De Troia e degli uffici comunali Pitta ha ricordato che si tratta di una delle eredità ricevute dall’amministrazione odierna e che pertanto quest’ultima si è attivata successivamente: «Abbiamo già dato mandato agli uffici, ma non risponde al vero il fatto di aver svolto tutti i lavori, in quanto ne occorre ancora uno di manutenzione straordinaria sugli impianti per renderli a norma rispetto alla sicurezza sul lavoro e dei piccoli lavori di adeguamento per poter ospitare nuovamente gli uffici». Per quanto atteneva poi alla valorizzazione del sito dell’ex biblioteca, a dire del sindaco trasferirvi alcuni degli uffici della Cultura costituiva il primo passaggio per la valorizzazione dello stesso: «Ricordo che quell’immobile è stato oggetto di un finanziamento, quindi ci saranno ulteriori spazi di fruizione e ciò non potrà che renderlo ancora più idoneo ad ospitare sia le attività di lettura che la fruizione della pinacoteca». Rispetto invece alla seconda interrogazione, Pitta ha fatto notare che i consiglieri sarebbero dovuti essere a conoscenza del fatto che oltre il 90% delle risorse da poter impiegare per i buoni spesa era stata erogato e che ne restava pertanto una piccola parte da impiegarsi molto probabilmente nei primi mesi invernali.

Dopo aver sollecitato una risposta ad un paio di interrogazioni per cui non l’aveva ancora ricevuta, Antonella Matera ha detto di dover sollevarne altre due, ma di voler prima portare all’attenzione del Consiglio, ed in particolare del presidente in veste di garante di ogni singolo consigliere nell’espletamento delle sue funzioni, una situazione a suo dire incresciosa: «Vorrei capire se in queste ultime settimane da quando non sono più presidente della Commissione Bilancio siano cambiate le regole di funzionamento delle commissioni, infatti il capogruppo ha comunque diritto ad essere invitato, ma come mai ciò non è avvenuto?». A tal proposito Pietro Di Carlo ha riferito che sarebbe stata sua premura verificare tale situazione. Quindi Matera ha voluto sollecitare una risposta da parte dell’assessore Antonio Buonavitacola (assente quel giorno) alla sua interrogazione in tema di riscossione dei fitti e degli eventuali propositi che l’amministrazione aveva in tema di canoni di locazione; inoltre, in data 2 luglio 2021 era stata indirizzata a mezzo PEC al sindaco a firma dei gruppi “CON Lucera” ed “Agricoltori per Lucera” un’interrogazione in merito all’impianto di condizionamento dell’hub vaccinale al Palazzetto ed all’utilizzo delle risorse del cosiddetto fondone per l’acquisto del medesimo impianto. Per quanto atteneva all’impianto di refrigerazione di quella struttura, che tutti sanno ormai essere più che datato oltre che inefficiente dopo aver subito diverse rotture, Pitta ha spiegato che quello vecchio non si poteva sistemare; il secondo passaggio è consistito nel fatto che dopo numerose interlocuzioni con l’ASL e nello specifico col Direttore Generale Vito Piazzolla si era da essa ricevuto un finanziamento per il noleggio dell’apparecchio, in seguito prolungato per altre settimane, infatti non vi sarebbero state in tutta Italia macchine disponibili; riguardo poi al futuro ripristino di quell’impianto, il sindaco ha informato che se ne stavano occupando gli uffici e che si sarebbe dovuto verificare se convenisse utilizzare il fondone. Passando ad un’altra problematica Matera ha ricordato che tra i propositi che l’amministrazione aveva c’era l’impegno di dare un’adeguata sistemazione agli uffici ed ai mezzi in uso delle forze della Protezione Civile, così il consigliere ha chiesto all’assessore Alfonso Trivisonne (anche questi assente) quali fossero dopo dieci mesi di amministrazione i risultati raggiunti in quanto le risultava che i due uffici della Protezione Civile fossero ancora ubicati nei locali adiacenti al campo sportivo, che però non sarebbero stati adeguatamente fruibili per via di problemi strutturali e della mancanza di acqua corrente, pertanto la consigliera ha detto di ritenere che per essa fosse urgente una sede che potesse contenerne i mezzi. Rispetto all’interrogazione circa gli interventi da effettuare al Palazzetto, il sindaco ha invitato a non focalizzare l’attenzione esclusivamente sull’impianto di condizionamento, infatti sarebbe stato più volte sollecitato dallo stesso Pitta l’assessorato ai Lavori Pubblici in merito agli interventi da fare anche sul tetto.

Fabrizio Abate ha sollevato due interrogazioni che avrebbe voluto rivolgere rispettivamente agli assessori Antonella De Sabato (assente) ed Antonio Buonavitacola. Il consigliere si è detto molto amareggiato per quello che aveva letto proprio quella mattina: sul sito istituzionale del Comune: Abate aveva reperito la delibera di Giunta del 18 agosto 2021 relativa all’approvazione del Piano Esecutivo di Gestione 2021 con tutti gli allegati, quindi aveva verificato, osservando le varie voci, quali variazioni ci fossero state rispetto alle gestioni precedenti. La sua considerazione riguardava soprattutto un aspetto, con particolare riferimento all’ultimo bilancio di previsione: «Quando c’eravamo noi, sulla previsione anni 2019/2020/2021 le spese diverse per il Consiglio ammontavano a 39.000 euro: mi spiegate per quale motivazione avete approvato in Giunta un PEG che taglia di oltre il 50% le spese e dice che nel 2021 e nel 2022 il Consiglio funzionerà con 19.500 euro? Mi spiegate perché e con quale dignità ci chiamate a fare gli amministratori per dividerci 19.500 euro all’anno in venti persone per valere mediamente 39 euro lordi al mese a persona?». Abate ha quindi chiesto la motivazione tecnica per cui taluni capitoli di bilancio come quello in questione fossero stati ulteriormente ridotti: «Bene, sapete tutti che a termini di norma (TUEL) e di statuto abbiamo diritto a prendere il gettone quando facciamo il Consiglio e le Commissioni, ma mi spiegate anche perché altri capitoli non vengano ritoccati?». Cominciando col chiarire di non prestarsi a quel gioco populista di valutare i consiglieri rispetto al gettone da percepire, Pitta ha in seguito lasciato intendere che era poco credibile ascoltare quelle parole da chi non aveva mai rinunciato ad un centesimo: «Non le consento di dire ai consiglieri comunali che valgono una certa somma, inoltre lei sa benissimo che la fase commissariale ha giocato a sfavore, dunque non le fa onore affermare ciò!». Infine, il sindaco ha fatto appello al presidente affinché non consentisse a nessuno di offendere l’assise consiliare, perché «questa è una cosa gravissima». Abate ha detto di non ritenersi soddisfatto e ha aggiunto di non aver offeso nessuno ma di aver semplicemente rivendicato la dignità del lavoro fatto da altri. A seguire, il consigliere ha voluto chiedere lumi in riferimento all’avviso pubblico relativo alla manifestazione di interesse datata 4 agosto 2021 a firma della segretaria generale dell’ente, dott.ssa Giovanna Antonia Acquaviva, inerente alle manifestazioni estive ed al bando per l’estate 2021: «Ho qui con me la delibera di Giunta n. 114 del 28 luglio sulle Feste Patronali: mi sarei aspettato uno straccio di iniziativa, ma suppongo che ci siano stati zero richiedenti, e d’altronde spiegatemi come si fa dal 10 al 14 agosto a presentare e mettere in piedi questo tipo di manifestazioni, quindi mi date risposta su quante associazioni hanno aderito a tale richiesta? Secondo me nessuna; inoltre, qualcuno mi deve spiegare perché sui manifesti affissi al muro in zona 167 era espressamente detto che il 10 agosto ci sarebbe stato all’anfiteatro lo spettacolo di Mogol ma poi lo stesso non ha avuto luogo: probabilmente a quell’associazione, che a mio parere è invisa a qualcuno, non è stata data la possibilità di fare l’evento e si è poi dovuto tenere ai Padri Giuseppini». Rispondendo alla prima interrogazione il sindaco ha detto di essersi innanzitutto preso la briga di verificare il dato riguardante il PEG e che non era quello riferito da Abate bensì 26.500 euro come comunicato dal Direttore di Ragioneria; per quanto riguardava invece le manifestazioni estive all’anfiteatro, Pitta ha spiegato che per l’evento di Mogol si stava ancora decidendo la data: «La commissione di pubblico spettacolo è stata convocata e si è svolta il 10 mattina, ma se essa avesse sollevato delle criticità o ulteriori lavori o adeguamenti da fare, cosa si sarebbe detto all’associazione, di non poterlo fare più?». Il sindaco ha concluso invitando Abate per garbo istituzionale a non fare allusioni di alcun genere in quanto «quest’amministrazione tratta tutti allo stesso modo e lei oggi ha veramente superato ogni limite della decenza».

L’interrogazione di Francesco Aquilano era inerente invece alla questione dei beni confiscati alla mafia ed in particolar modo al fatto che la targa apposta presso un locale ubicato in via Federico II era stata tolta da vandali, quindi il consigliere ha sollecitato di provvedere a riposizionarla e soprattutto a fare il bando, considerato che il Decreto Legislativo 159 del 2011 all’articolo 48 dice che quando i beni entrano in possesso del Comune, entro due anni si deve provvedere a predisporre il bando e riassegnarli (il riferimento ovviamente era anche agli altri due, un locale in Piazza San Giacomo ed un piccolo fazzoletto di terra in via Troia). Pitta ha spiegato che era stata fatta con immediatezza la denuncia in merito alla sostituzione di quella targa e che era stato dato immediatamente atto di indirizzo agli uffici il giorno stesso di predisporre gli atti necessari al nuovo acquisto, che al sindaco risultavano essere pronti; anche per quanto concerneva il bando per l’assegnazione di quegli immobili sarebbe stato interessato l’ufficio.

Subito dopo, Antonio Dell’Aquila ha sollevato due interrogazioni. La prima riguardava una comunicazione relativa ad oltre quaranta tra residenti e proprietari fondiari in località Palmori, i quali paventavano un grosso rischio per le proprie attività per via di un probabile insediamento di impianti di produzione di energia alternativa: «Premesso che il Comune non ha nessuna competenza diretta in merito e che le autorizzazioni devono sottostare alle normative nazionali e regionali, credo però che sia importante ascoltare le loro ragioni». La seconda interrogazione, invece, riguardava il problema che la squadra lucerina di basket oltre al Palazzetto, l’unico omologato, non disponeva di nessun altro luogo dove poter disputare le partite, quindi il consigliere ha esplicitato la sua richiesta all’amministrazione di impegnarsi per trovare una soluzione in merito. Ma intanto è di oggi la notizia, diffusa dallo stesso Dell’Aquila, che la pallacanestro lucerina giocherà in casa al Palazzetto, augurando un “in bocca al lupo” al coach Luca Maglia e ad i suoi ragazzi: «Ci vediamo sul campo di gara – ha scritto su Facebook il consigliere del PD – e noi sugli spalti a tifare per i nostri colori».
L’ultima interrogazione, rivolta all’assessore Antonella De Sabato, è stata fatta da Vincenzo Checchia, e atteneva ad un finanziamento di 100.000 euro intercettato l’anno scorso che serviva a potenziare le strutture sportive di proprietà comunale: «Allora decidemmo come amministrazione di destinarlo al campo sportivo, pertanto vorrei avere notizie di esso».

Greta Notarangelo

 
 
 

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