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POLITICA
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Consuntivo 2020, Pitta: «Un ulteriore passo verso la fuoriuscita dal dissesto finanziario»
Il sindaco di Lucera si è detto orgoglioso di aver incassato l’ennesimo risultato giunto dopo aver superato lo scoglio del bilancio stabilmente riequilibrato che ha permesso di affrontare con più serenità la vicenda post-dissesto determinata dai primi cinque anni della gestione a dir poco ballerina tutoliana

Lucera, 27.08.2021 – Il Consiglio Comunale tenutosi a partire dal pomeriggio dello scorso 23 agosto si è aperto col quarto accapo, “Approvazione rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2020”, su cui ha relazionato il Direttore di Ragioneria dott. Raffaele Cardillo, il quale ha spiegato che quel rendiconto scontava, per così dire, i rilievi del Ministero, nel senso che l’amministrazione comunale aveva dovuto fare nell’esercizio 2020 un grosso sacrificio, cioè ripianare un disavanzo di circa 2 milioni di euro apportando delle considerevoli riduzioni di spesa. In particolare, la questione era rientrata nella competenza dell’Ente perché la norma in materia di dissesto precisa che la mancata restituzione dell’anticipazione di tesoreria resta nella competenza dell’amministrazione comunale, quindi, tutto quello che questa alla data di chiusura del dissesto non è riuscita a restituire al tesoriere se lo deve portare come residuo passivo da ripianare nell’esercizio in corso oppure, come si era inizialmente deciso, in tre annualità, la qual cosa avrebbe comportato secondo le disposizioni del Ministero una riduzione dei servizi del 20%, fatto che avrebbe messo in ginocchio la città, pertanto l’amministrazione aveva poi stabilito coscientemente di sacrificare un’annualità piuttosto che un triennio a discapito dei servizi per la città.

È quindi intervenuta la consigliera di minoranza Antonella Matera, la quale dopo aver fatto la sua dichiarazione di voto anticipando la propria astensione ha chiesto dei chiarimenti relativamente ad alcune voci. Il collega di opposizione Fabrizio Abate, invece, ha voluto evidenziare qualche aspetto tecnico che lo portava ad esprimere voto contrario, in primis poiché si trattava di un bilancio che a suo dire non li aveva visti partecipi. In seguito, Cardillo ha preso nuovamente la parola per informare che quanto all’accertamento ed alla riscossione ci sarebbe voluto un altro mese per poter procedere alla gara, e per aggiornare l’assise circa il fatto che a breve sarebbe partita quella finalizzata all’individuazione di una società per la vendita del patrimonio, così nell’arco di un paio di mesi si sarebbe sistemata sia la questione della riscossione che quelle dell’accertamento e dell’alienazione dello stesso patrimonio. Il sindaco Giuseppe Pitta dal canto suo ha ringraziato il consigliere Abate per aver ricordato nel suo excursus che si era arrivati ad un rendiconto di gestione relativo al 2020 che non presentava criticità. Anche Antonio Dell’Aquila ha preannunciato il voto contrario del PD sul punto innanzitutto perché si trattava di un atto di gestione nel quale essi non avrebbero avuto nessun coinvolgimento né responsabilità, ma anche per alcune questioni anticipate dai colleghi e perché su tante problematiche, come la salute e le politiche giovanili, del lavoro e della formazione professionale, non era stata prevista secondo lui alcuna posta, a testimonianza del fatto che gli errori della politica in quegli anni avevano portato a defraudare i cittadini di alcuni diritti fondamentali. È poi nuovamente intervenuto il Direttore di Ragioneria, alla luce di una richiesta dello stesso Dell’Aquila, per fare una precisazione riguardo all’attività che stavano svolgendo i Revisori dei Conti e rendere noto, in particolare, che di lì a poco il Consiglio avrebbe ricevuto la relazione in merito allo stato di avanzamento trimestrale della situazione di cassa, mentre Pitta ha aggiunto che quell’approvazione era propedeutica all’ultimo importantissimo passaggio per la città, quello dell’invio del bilancio di previsione e del rendiconto al Ministero per poter finalmente accompagnare l’Ente fuori dal dissesto finanziario.

Orgoglioso di aver incassato l’ennesimo risultato – dopo lo scoglio del bilancio stabilmente riequilibrato che ha permesso di affrontare con più serenità la vicenda post-dissesto determinata dai primi cinque anni della gestione a dir poco ballerina tutoliana –, il primo cittadino così si è espresso nel dichiarare il suo voto: «Preannuncio il mio voto più che favorevole al consuntivo perché ciò rappresenta un ulteriore importante passo verso la fuoriuscita dal dissesto economico e finanziario».
Dal voto sono quindi risultati quattordici favorevoli, tre contrari e sei astenuti.
Si è potuti dunque passare al quinto punto, “Adeguamento compenso Organo di Revisione”: si trattava di una deliberazione predisposta da Cardillo, un adempimento collegato ad una norma intervenuta, ovviamente di comune accordo coi Revisori in considerazione dell’enormità dei lavori che di lì a poco sarebbero stati chiamati ad affrontare alla luce del dissesto e delle varie attività da portare avanti con l’OSL. Quest’ultimo accapo è stato approvato con quattordici favorevoli e nove astenuti.

Greta Notarangelo

 
 
 

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