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POLITICA
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Sant'Anna, 167, personale a scavalco, la palestra alla Bozzini-Fasani, il Pronto Soccorso, Piano Sociale di Zona, l'asilo di Lucera 2, la ZTL, il circuito PagoPA…
Il fiume delle interrogazioni nella seduta del 19 gennaio scorso

Lucera, 22.02.2021 – A proposito di passato… Il consigliere di Forza Italia, Antonio Buonavitacola, era convinto che il sindaco Giuseppe Pitta desse un taglio netto col passato, quello recente, invece anche nella seduta di Consiglio Comunale del 19 gennaio scorso ha ripreso tutto quello che è accaduto durante le precedenti amministrazioni, così, il consigliere di opposizione ha approfittato per chiedergli nella fase delle interrogazioni a che punto fosse la questione del Sant’Anna, quella che il non tanto compianto (visto che ha portato al fallimento l’ente) “pagnottaro” ora convolato a nozze in Regione Puglia con tanto di sostanziose indennità mensili, avrebbe dovuto risolvere senza difficoltà ed in brevissimo tempo, ed in particolare se fossero stati interpellati i proprietari. Inoltre, passando alla seconda interrogazione Buonavitacola ha fatto notare che viale Michelangelo è diventata pericolosa.
Per quanto riguardava il Sant’Anna, il sindaco ha detto di non aver avuto contatti con la proprietà e che si sarebbe riservato di farlo al più presto con la speranza che i proprietari avessero intenzioni diverse rispetto al passato; quanto invece alla via citata come pericolosa, l’assessore, a dire dello stesso Pitta, aveva dato incarico al Comandante dei Vigili di effettuare un sopralluogo e di relazionare loro eventuali problematiche.
Il consigliere Giuseppe De Sabato, invece, è partito da quanto evidenziato da Fabrizio Abate in relazione alla missiva del sindacato CGIL-FP a proposito della cronica problematica concernente la mancanza di personale del Comune. In seguito, il consigliere ha chiesto chiarimenti in ordine allo stato delle cose relativo alla costruzione della palestra dell’Istituto Comprensivo “Bozzini-Fasani” in zona 167.
Riguardo alla questione dello scavalco dei dipendenti, la Giunta, come ha spiegato il primo cittadino, aveva dato la possibilità agli stessi di andare presso altri enti a prestare la loro attività fuori dall’orario di lavoro, quindi, proibire loro di fare ciò non sembrava al sindaco un atteggiamento collaborativo. Per quanto riguardava la costruzione della palestra, l’assessore Carmen Di Cesare ha spiegato che l’inizio dei lavori era subordinato all’autorizzazione sismica che doveva rilasciare la Provincia. Il direttore dei lavori era stato nominato con determina qualche settimana prima e proprio quel giorno il dirigente Antonio Lucera stava facendo la nomina del collaudatore. La Bozzini-Fasani aveva ricevuto anche un finanziamento di 50.000 euro per adeguamento alle normative antincendio ai fini del CPI (Certificato Prevenzione Incendi) e i lavori stavano proseguendo da diverse settimane, pertanto, stavano per terminare. De Sabato, però, ha detto di non ritenersi soddisfatto della risposta del sindaco in merito al lavoro a scavalco dei dipendenti, poiché a suo parere le ore libere che avevano questi, sarebbero dovute essere destinate comunque al Comune di Lucera.
Anche Angelo Ventrella è intervenuto per chiedere al sindaco se fosse a conoscenza di qualche novità circa la riapertura del Pronto Soccorso, e Pitta ha replicato che erano stati conclusi alcuni lavori finalizzati a separare gli altri locali da esso; inoltre, era stato dato l’incarico ad un architetto dell’ASL di predisporre il progetto e di vigilare sull’esecuzione dei lavori ulteriori per la messa in sicurezza dei locali dello stesso Pronto Soccorso: questi lavori, a suo dire, non avrebbero portato via tanto tempo, perché si trattava di apertura e chiusura di porte, ma si era comunque in attesa che venissero reperiti medici. In ogni caso, per sgombrare il campo da qualsiasi dubbio, il Direttore Generale del Policlinico di Foggia aveva emanato un comunicato pubblico dove aveva innanzitutto annunciato una serie di potenziamenti da apportare all’ospedale, ma soprattutto aveva detto in maniera inequivocabile che era previsto per Lucera il Pronto Soccorso, il quale sarebbe stato riaperto nel più breve tempo possibile. Infine, Pitta ha informato di essersi anche sentito personalmente col futuro direttore dei lavori e progettista, il quale gli aveva garantito che nell’arco di una o due settimane sarebbero partiti i lavori. «Le chiacchiere che hai detto oggi – ha osservato allora Ventrella – le abbiamo sentite già da Dattoli mesi addietro». Aggiornando la situazione ora, Ventrella in effetti non aveva torto, visto che il sindaco sarebbe stato visto insieme al dirigente del settore Urbanistica presso il Pronto Soccorso il 19 febbraio scorso (quindi un mese dopo quelle affermazioni in Consiglio Comunale) per controllare lo status dei lavori di adeguamento e addirittura manifestando una certa premura per il completamento dei lavori... Forse ciò era dovuto anche al fatto che il primo cittadino aveva seguito la sera prima la videoconferenze del Frizzo in cui si è parlato – con i consiglieri comunali di opposizione – di eventuale impugnazione al Consiglio di Stato del pronunciamento del TAR Puglia.
A proposito del Piano Sociale di Zona, invece, il consigliere ha fatto notare che ogni anno dovrebbe essere fatta una relazione sociale, prevista dalla normativa regionale, ma l’ultima è del 2013. In merito a ciò, il presidente del Consiglio Comunale Pietro Di Carlo ha preannunciato che gli sarebbe stata fornita risposta nella successiva seduta.
La prima interrogazione di Francesco Russo verteva sulla situazione dell’asilo di Lucera 2, sito in via Campanile, sul quale il consigliere voleva avere aggiornamenti, così come sui lavori di via Istria (seconda interrogazione). Infatti, in un incontro col Comandante dei Vigili del Fuoco quest’ultimo aveva consigliato di inoltrare una diffida al Comune, dato che c’era una situazione di pericolo legata al fatto che lo stabile sarebbe stato inagibile. L’assessore Di Cesare, allora, ha spiegato che siccome avevano ricevuto un sacco di finanziamenti, stavano dando priorità alle scadenze, così, erano intervenuti con una richiesta di finanziamento, 100.000 euro, e proprio quel giorno si erano visti con l’architetto Lucera e al primo posto c’era via Istria: bisognava fare la gara, quindi, stavano andando avanti col procedimento. Anche il sindaco ha detto di essersi visto col dirigente tecnico, quindi, nel giro di pochi giorni si sarebbero portate a termine le procedure per far avviare i lavori in quella via: «Le posso dire, tuttavia, che ci sono diverse strade della città che si trovano nelle medesime condizioni e non hanno avuto la fortuna di essere finanziate come via Istria». Quanto all’asilo di Lucera 2, ovvero la costruzione nuova, avevano fatto sistemare quei locali ed era volontà dell’amministrazione trasformarli in asilo per trasferire quello di via Campanile, dunque, stavano verificando con la Regione se ciò fosse possibile.
In seguito, Buonavitacola ha ripreso la parola per ricordare che era scaduto un bando del Ministero dello Sviluppo per attingere dei finanziamenti per il circuito PagoPa, quindi, il consigliere ha domandato se ne avessero preso parte e che tempistica avessero per il bonus libri; inoltre, ha voluto chiarimenti su quello che era avvenuto circa le telecamere della zona ZTL, che sembrava avessero registrato delle multe in orari non consoni: «Di che importo parliamo? È stato registrato in bilancio?». Pitta, però, ha dichiarato che non si riusciva a quantificare il numero di multe e che in effetti c’era stato un problema tecnico: c’era una serie di richieste di annullamento in autotutela in via di istruttoria e stavano vedendo di procedere alla restituzione delle somme. Per quanto riguardava invece il finanziamento per la digitalizzazione, era stata inoltrata richiesta il 2 dicembre 2020.

Greta Notarangelo

 
 
 

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