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POLITICA
Politica

Locali agli Scouts, non agli altri? È storia vecchia… E sulla questione del personale tutto tace
Le due questioni sollevate da Fabrizio Abate nella scorsa seduta di Consiglio Comunale del 19 gennaio

Lucera, 21.02.2021 – Proseguiamo con i “question time” sollevati durante la seduta del 19 gennaio scorso in Consiglio Comunale per sottolineare due questioni importanti sottoposte all’attenzione del governo cittadino da parte del consigliere del PD Fabrizio Abate. La prima interrogazione l’ha rivolta al sindaco Giuseppe Pitta, la seconda all’assessore al Personale Alfonso Trivisonne. Due vicende che invero non ancora avrebbero trovato riscontro.
Quanto alla prima, in data 14 dicembre 2020 l’associazione “Gruppo Musici e Sbandieratori Puer Apuliae” aveva presentato domanda per l’ottenimento in comodato gratuito di un locale del Comune, domanda poi reiterata in data 21 dicembre, dove si andava ad indicare anche una potenziale sede dicendo praticamente di voler prendere ad uso a titolo gratuito i locali dell’Istituto Comprensivo A. Manzoni (plesso della scuola dell’infanzia tra via Podgora e rione Pezza del Lago). A questa domanda il sindaco aveva risposto dicendo che il Comune non aveva disponibilità di locali come richiesto. Allora, Abate era andato a fare una ricerca di un contratto di comodato gratuito del Comune presso la scuola concesso nel 2015 all’associazione “Scout Cattolici Italiani”, insomme al gruppo AGESCI: in esso era espressamente scritto che la sua durata era fissata in un anno, quindi, la convinzione del consigliere era che dal 2016 ci fosse un’associazione che senza titolo occupava quei locali, pertanto si chiedeva, tenuto conto che ad un’altra associazione che aveva fatto la medesima richiesta era stato risposto che non c’erano locali disponibili mentre negli stessi insisteva ancora, senza regolare contratto, la presenza di un’associazione che non aveva più titolo, se fosse possibile contemperare le esigenze di entrambi, altrimenti non si sarebbe potuto tollerare un comportamento che andava a vantaggio di uno e a scapito dell’altro.
Quanto alla seconda interrogazione, invece, Abate ha riferito di aver letto un comunicato datato fine dicembre/inizi di gennaio circa (leggi) da parte del responsabile della CGIL-FP Mario La Vecchia, il quale aveva scritto testualmente che la macchina comunale era dimezzata e lamentava in sintesi che le ataviche questioni legate al personale del Comune non riuscivano a vedere una soluzione, per cui, i dipendenti continuavano a lamentarsi di avere troppo lavoro ma nessun tipo di gratifica e per di più, nelle spese si erano dimezzati sia quanto attribuito alle posizioni organizzative sia il fondo per le risorse decentrate; il comunicato diceva anche che l’assessore Trivisonne, che ha appunto la delega al Personale, non aveva ancora sentito la necessità di presentarsi a dirigenti e dipendenti neppure attraverso una comunicazione o nota d’intenti. «Assessore – ha detto dunque Abate –, lei continua a non parlare: che cosa pensa di fare? Ha individuato una strategia politica per risolvere il problema?».

Per quanto riguardava i locali della scuola dell’infanzia della Manzoni, il sindaco ha detto di essersi attivato per dare una risposta all’associazione che gli aveva scritto per chiedergli di poter utilizzare gli stessi: «La mia risposta concerneva il primo invio, o meglio quando l’associazione mi chiedeva dei locali in genere ed a mia memoria ho risposto che per il momento non c’erano; se successivamente mi hanno indicato un locale preciso, non credo di aver dato risposta, anche perché la condizione dei locali di quella via la apprendo oggi (gravissima affermazione, perché quella concessione al gruppo Scout – peraltro molto vicino alla maggioranza di cui faceva parte l’attuale sindaco – fu votata proprio mentre Pitta era tra quei banchi in qualità di consigliere, ndr), ragion per cui con gli uffici faremo tutte le dovute indagini rispetto alle potenziali concessioni per il futuro».
Quanto invece alla questione del personale, visto che l’assessore Trivisonne sembra aver perso la parola, ad avviso del sindaco c’era stato un grosso deficit di comunicazione: «Ci siamo attivati sin dal primo giorno comunicando ufficialmente ai dirigenti ed al segretario generale la volontà di procedere in maniera spedita verso l’attivazione del contratto decentrato, l’assunzione di tutto il personale possibile per salvaguardare anche i residui assunzionali e l’aumento delle ore nel rispetto di quelli che erano i limiti e le capacità di bilancio». Prima di inviare la missiva a firma sua e dell’assessore al Personale c’era stato un incontro interlocutorio coi sindacati ed era presente anche Mario La Vecchia, ma sarebbe mancato il passaggio dove il rappresentante comunale non aveva fatto sapere nulla, però, si sarebbero visti successivamente a breve coi sindacati, dato che avevano fissato un nuovo incontro, per concordare gli ulteriori passi da fare.
Abate ha detto di ritenersi soddisfatto della risposta circa la sua prima interrogazione, prendendo quindi atto che il sindaco avrebbe trattato tutte le associazioni allo stesso modo, ma meno della seconda, perché «a quel punto è come dire che La Vecchia si è inventato tutto quello che ha scritto».

Greta Notarangelo

 
 
 

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