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POLITICA
Politica

Trasporti, Clearco-Cavali, ADI e Piano Sociale di Zona: interrogazioni ancora sospese
Ad intervenire durante la fase delle interrogazioni, i consiglieri Giuseppe De Sabato e Antonio Dell'Aquila

Lucera, 12.02.2021 – Durante le interrogazioni del Consiglio Comunale svoltosi lo scorso 19 gennaio, il primo ad intervenire è stato il consigliere Giuseppe De Sabato, il quale ha ricordato che c’era un quesito sui trasporti, fatta da lui stesso nel corso della precedente seduta, a cui il sindaco si era riservato di rispondere, così, il presidente ha spiegato che era stata trasmessa la documentazione agli uffici competenti e che erano in attesa di risposta da parte loro. De Sabato, però, ha tenuto a precisare che in merito a quella situazione il problema non era solo tecnico ma anche politico, pertanto, il presidente Pietro Di Carlo (nella foto) ha detto che avrebbe girato la questione all’assessore competente.
Insomma, gira e rigira ci si ritrova sempre al punto di partenza.
Questioni vecchie, come quelle già trite e ritrite durante i sei anni passati attraverso le precedenti amministrazioni.


Giuseppe De Sabato sui trasporti

Per esempio, Antonio Dell’Aquila ha posto sul tavolo due argomenti. Il primo riguardava il palazzo Clearco-Cavalli (come non ricordare le numerose interrogazioni sollevate in passato dall’ex consigliere Giuseppe Bizzarri?), da alcuni anni gestito da varie associazioni: durante l’estate sarebbe dovuta essere ufficializzata un’assegnazione dei locali a questi gruppi associativi e sarebbe stato anche predisposto un progetto che risultava andato in porto ma a cui non era stato dato seguito; il consigliere ha detto di aver già chiesto un incontro, del quale ha ribadito la necessità, per capire quali fossero i problemi ostativi al lavoro svolto da quei ragazzi e perché non si ufficializzasse l’assegnazione dei locali, nonché per verificare con l’amministrazione se vi fossero le condizioni per passare da un rapporto informale ad uno più strutturato.


Antonio Dell'Aquila sul giardino Clearco-Cavalli

La seconda interrogazione riguardava l’ADI, nell’ambito del Piano Sociale di Zona: agli operatori era stato comunicato che non ci sarebbe stata alcuna proroga del servizio e al consigliere era stato riferito che per i problemi atavici del Piano di Zona non era stato predisposto un nuovo appalto; per quanto concerneva, poi, la parte sanitaria, era stato già da tempo assegnato un appalto ad un’altra APS, allora Dell’Aquila ha voluto capire che cosa stesse succedendo e quali fossero le attività che si stavano ponendo in essere e che fine avrebbero fatto questi lavoratori.


L'assessore Carolina Favilla sul giardino Clearco-Cavalli

Quanto alla prima interrogazione, all’assessore Carolina Favilla non risultava che fosse giunta da ottobre, quando si era insediata l’amministrazione, fino a quel momento, proposta alcuna da parte di un’associazione, proposta che come oggetto avesse il giardino di quel palazzo, così come non le era giunta nessuna richiesta di incontro né da parte di Dell’Aquila né di qualcun altro, pertanto, l’assessore ha invitato il consigliere ad indicarle i relativi numeri di protocollo, affermando altresì che sarebbero stati lieti di avere un dialogo con tutte le associazioni del settore turistico-culturale lucerino, quindi, con piacere si è messa a disposizione per concordare un appuntamento ed incontrarsi. Il consigliere ha replicato, smentendo l’assessore, informando di avere una copia dell’istanza, prodotta dall’APS 5 Porte Storiche, datata 16 dicembre 2020, nella quale era stata fatta richiesta formale: «Di ciò ho già parlato col sindaco, vediamo se riusciamo a fare l’incontro in settimana». Fino ad oggi non si hanno notizie.


Antonio Dell'Aquila sul servizio ADI


Il sindaco risponde sul servizio ADI

Quanto invece alla seconda interrogazione sollevata, quella sull’ADI, il sindaco ha voluto dire a tutto il Consiglio Comunale che rispetto a questa c’erano state delle problematiche, perché il suo terzo livello per norma regionale compete all’ASL, quindi, dopo una lunga trattativa quest’ultima avrebbe ripreso il servizio del terzo livello utilizzando naturalmente la propria cooperativa. Pitta si sarebbe precipitato a fissare un appuntamento dopo aver avuto già un incontro col direttore di distretto, ma aveva fissato lo stesso giorno anche un appuntamento col Direttore Generale dell’ASL Vito Piazzolla, col quale si sarebbe visto il 21 gennaio; inoltre, il sindaco avrebbe incontrato diverse sigle sindacali e i dipendenti, ovvero gli operatori socio-sanitari facenti capo alla cooperativa San Giovanni di Dio, che offriva il servizio. Il primo cittadino ha poi voluto fare una precisazione: si trattava di un servizio ampiamente scaduto e che andava in proroga, quindi, sperava che quel tavolo tecnico e di concertazione tra il Comune, i sindacati e il Direttore Generale dell’ASL potesse produrre un assorbimento completo della forza lavoro e soprattutto un’attivazione completa del servizio ADI di primo, secondo e terzo livello.

Greta Notarangelo

 
 
 

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