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POLITICA
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I gruppi di minoranza fanno fronte comune sul Pronto Soccorso di Lucera
Intanto nella capigruppo del giorno successivo l'opposizione è riuscita a far condividere alla maggioranza l'idea di convocare una seduta di Consiglio Comunale monotematica sull'argomento per martedì 24 novembre prossimo, mentre due giorni dopo si terrà ancora una seduta – sempre in videoconferenza – con diversi altri punti all'ordine del giorno

Lucera, 21.11.2020 Il Frizzo ha voluto incontrare la minoranza in videoconferenza lo scorso 19 novembre: un confronto finalizzato a capire come i gruppi dell’opposizione consiliare lucerina stiano affrontando le tematiche salienti di cui si sta parlando in questi giorni, prime fra tutte quelle dell’emergenza Covid e quella correlata della vicenda relativa alla chiusura del Pronto Soccorso, e a conoscere la posizione di ognuno di essi.
Il consigliere Giuseppe De Sabato, capogruppo della coalizione “Ricomponiamo il futuro”, prima di entrare nel vivo della discussione ha tenuto a fare in apertura una comunicazione, sentendosi in dovere di sottolineare un fatto gravissimo che in questo periodo sta accadendo in città: il riferimento era all’annosa questione dei lavoratori dipendenti della ditta che ha in gestione il trasporto urbano, i quali dal mese di settembre sono senza stipendio. Il sindaco aveva dato in proposito ampie assicurazioni che avrebbe provveduto a risolvere il problema, ma per De Sabato, se la ditta persisterà con questo comportamento, dovranno essere accertate tutte le inadempienze e considerare anche l’ipotesi di rescissione del contratto.
Francesco Di Battista (gruppo consiliare “Fare, Meglio”) era un agguerrito combattente, insieme ad altri gruppi di amici, nell’ambito della vicenda dell’ospedale di Lucera, passato da gennaio nella proprietà del Policlinico Riuniti. Per quanto riguarda in particolare il Pronto Soccorso, c’è ora il timore che non si tratti semplicemente di una chiusura momentanea, ma che si paventino altri scenari. A tal proposito, Di Battista ha ricordato le numerose manifestazioni fatte in passato, dichiarando di essere pronto a ripeterle, dato che la chiusura del Pronto Soccorso, seppur temporanea – così è stato detto –, è la maggiore preoccupazione, per una serie di ragioni legate non solo al Covid, ma anche al fatto che in generale, privare una città ed il territorio dei Monti Dauni dello stesso è grave. Il consigliere ha in seguito informato che la mattina successiva si sarebbe tenuta una conferenza dei capigruppo per chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale nel corso del quale, tra i vari argomenti che sarebbero stati proposti, ci sarebbe stato proprio quello dell’approvazione di un deliberato in tema di Pronto Soccorso. Di Battista ha tenuto infatti a ricordare che nella scorsa conferenza dei capigruppo il consigliere Franco Ventrella (lista “De Sabato per Lucera”) ha proposto questa delibera e tutti si sono associati, proponendo anche al sindaco ed al presidente di inviare quantomeno una nota che anticipasse il loro deliberato, e ha detto di credere che sia arrivato quindi il momento di organizzare qualcosa di diverso, ma il problema è che la normativa che vieta assembramenti li limita in tal senso, pertanto dovranno trovare altre forme di protesta, facendo squadra. Quanto alla gestione dell’emergenza Covid a livello locale, poi, la decisione sulle scuole è stata lasciata nelle mani dei sindaci, dunque Giuseppe Pitta si è trovato di fronte ad un bivio, mentre per quanto concerne il mercato, secondo Di Battista si sarebbe dovuto chiudere prima, dal momento che portava solo ulteriori rischi di contagi e allo stesso tempo non consentiva di guadagnare chissà quanto in quelle condizioni. Il consigliere ha concluso dicendo che il problema sta nel non riuscire a reperire informazioni tali da avere un quadro chiaro di ciò che accade in città.

Anche Davide Colucci (Partito Democratico) ha fatto di recente alcuni passaggi sul Pronto Soccorso e sulla gestione dell’emergenza Covid: pare che ci sia stato un dialogo con la maggioranza sulle scuole e sul mercato, ma a parere del consigliere, in merito alla didattica a distanza si sono attese le decisioni dei vertici locali senza che la stessa venisse programmata. Colucci ha aggiunto che non vede idee chiare e ha fatto notare che non si può continuare a dipendere da decisioni altrui. Analogamente, Ventrella ha detto di vedere, a distanza di diciassette giorni dalla chiusura del Pronto Soccorso, l’assenza totale di chi dovrebbe incarnare la protesta: «Dato che il sindaco ed il nostro rappresentante regionale sono allenati in tal senso, mi sarei aspettato da parte loro qualche intervento a favore della riapertura». Il comunicato del 6 novembre dell’Azienda Ospedaliera, infatti, parla di chiusura per tutelare il personale dall’ondata pandemica, ma per Ventrella è pretestuoso e come tale inaccettabile, mentre a suo dire, bisognerebbe sfruttare piuttosto al meglio quel percorso laterale a fianco del Pronto Soccorso. Intanto, come ha dichiarato Raffaele Iannantuoni (Italia in Comune), gira voce che esso dovrebbe essere riaperto intorno al 4 dicembre; il consigliere ha quindi precisato che se qualcuno crede che il centrosinistra lucerino faccia finta di nulla in questa situazione, sta sbagliando di grosso. Allo stesso modo, Antonio Buonavitacola (Forza Italia) ha ricordato che nel corso dell’ultima conferenza dei capigruppo il sindaco aveva promesso di battersi affinché si iniziassero i lavori, ma ancora nulla.
Mario Alfonso Follieri, pur non essendo consigliere comunale per qualche voto, vede comunque la sua forza politica (Fratelli d’Italia) rappresentata in seno all’Assise, facendo parte della coalizione “Ricomponiamo il futuro”. Il segretario del partito della Meloni sta pensando insieme alle altre forze della coalizione di lavorare per un’eventuale azione giudiziaria presentando un ricorso al TAR Puglia qualora il Pronto Soccorso non dovesse riaprire, così come ipotizzato, il 4 dicembre prossimo.
Com’è noto, l’avvocato Giuseppe Bizzarri, che purtroppo ha vissuto direttamente l’esperienza del Covid e proprio oggi, finalmente, è tornato a casa a riabbracciare i suoi cari, aveva invitato con un post su facebook tutti i sindaci dei Monti Dauni, oltre al consigliere regionale locale ed al sindaco di Lucera, a dare risposte, suggerendo in particolare di spostare reparti “No Covid” a Lucera in modo da recuperare posti Covid a Foggia, mentre sulla scuola aveva invitato a proseguire l’attività didattica con la DAD. De Sabato, invece, ha detto di aspettare ancora una risposta dallo stesso Pitta ad una loro nota del 3 novembre, e da parte del presidente Michele Emiliano e del direttore generale in ordine alle incongruenze rilevate in merito alla chiusura dell’ospedale: «Come mai c’è questo silenzio del sindaco e del consigliere regionale? Chi ha assistito e ha taciuto ha delle responsabilità e quindi non può stare tranquillo!».
Intanto, ieri mattina si è svolta la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Lucera per decidere su importanti questioni, prima fra tutte quella che vede al centro dell’attenzione la chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale “Lastaria”: nel corso della stessa conferenza la minoranza ha insistito ed ottenuto per il 24 novembre la convocazione di una seduta monotematica (da tenersi in videoconferenza online) sull’argomento che, invece, in un primo momento la maggioranza pare volesse accettare di inserire solo nell’unica seduta di Consiglio da tenersi il prossimo 26 novembre e addirittura come undicesimo punto all’ordine del giorno. Alla fine ha prevalso l'unanimità nella decisione di dividere le due sedute, quella monotematica sul Pronto Soccorso il 24 e l'altra del 26 con diversi altri punti all'ordine del giorno. Inoltre, nella stessa riunione la maggioranza sarebbe inciampata sulla vicenda del personale comunale, questione affrontata giorni fa dai sindacati, dimenticando di inserirla tra gli accapi, e solo grazie alle forze di opposizione sarebbe stata contemplata tra gli o.d.g. della seduta del 26 novembre. Sul fronte dell’emergenza Covid, invece, dopo le denunce fatte scattare nei giorni scorsi dalla Polizia Municipale a danno dei trasgressori risultati positivi al virus e di quelli in isolamento fiduciario (costretti alla quarantena a seguito di contatti accertati con soggetti positivi), il Comandante Magg. Beniamino Amorico ha disposto un controllo più intenso con un doppio pattugliamento, uno la mattina ed uno la sera.

Greta Notarangelo

 
 
 


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