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POLITICA
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Il centrodestra parte in quarta su Piazza della Repubblica
La lettera indirizzata all'appena eletto sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta, al segretario comunale e al commissario prefettizio. L'oggetto: "Regolamentazione a titolo sperimentale della circolazione stradale in Piazza della Repubblica. Richiesta intervento urgente”

Lucera, 12.10.2020 – La coalizione “Ricomponiamo il Futuro con Giuseppe De Sabato Sindaco”, sottopone alla Sua attenzione l’annosa questione relativa a Piazza della Repubblica.
Infatti, a seguito dell’ordinanza del TAR Puglia, Sezioni Unite (leggi), con cui è stata sospesa l’efficacia dei provvedimenti amministrativi (ordinanze n. 116 del 9/6/20 e n. 126 del 27/6/20 emesse dal precedente Sindaco), relativi alla istituzione: - a) la Zona a Traffico Limitato in Piazza della Repubblica, dall’intersezione con Via Blanch all’intersezione con Piazza Bonghi e Via Solitano; - b) i divieti di transito e sosta veicolare in Via Blanch, Via D’Amely e Via Pignatelli, come meglio ivi specificato, il Commissario Prefettizio, dott. Liguori, senza rappresentare l’urgenza del provvedere e/o le motivazioni di carattere eccezionale che giustificassero un proprio intervento a pochi giorni dall’elezione e dall’insediamento dei nuovi organi politici della nostra città, e della S.V. stessa, abbia, per l’appunto, deciso, di regolamentare nuovamente, questa volta in via di sperimentazione fino al 31/12/2020, la circolazione stradale nella suddetta piazza cittadina, ripristinando di fatto i medesimi provvedimenti adottati dalla precedente amministrazione seppure con una “rinnovata valutazione”, ma non meglio specificata indicazione delle risultanze d’esame della delibera e della ordinanza del Tar Puglia.
È stato dato, quindi, con l’atto del Commissario, incarico al Segretario Generale dell’Ente di adottare i conseguenti atti di competenza (?), in esecuzione degli indirizzi contenuti nell’ordinanza dell’organo di governo.
È proprio in ottemperanza a quanto superiormente trascritto nella predetta ordinanza che il dirigente del Comune, il Segretario Generale dott. Giuseppe Fernando de Scisciolo, su incarico come detto del Commissario, ed anch’egli (al pari del Commissario Prefettizio) nel bel mezzo della campagna elettorale con il turno di ballottaggio in corso, ha emesso, senza il ricorrere di particolari e dichiarate situazioni d’urgenza, l’ordinanza n. 148 del 22/9/2020 di contenuto identico alla sopra trascritta delibera commissariale (resa con poteri spettanti, fra l’altro, alla giunta comunale), limitando nuovamente l’accesso e la circolazione, nonché il libero uso in Piazza della Repubblica da parte della collettività e segnatamente di quella parte di essa che ivi risiede e/o svolge attività commerciali.
Legittimo, pertanto, è l’interrogativo che noi come coalizione ci poniamo, ossia: “Perché tutta questa fretta da parte di un organo non elettivo, e per di più a fine incarico da lì a qualche giorno, di adottare la suddetta determinazione? Non sarebbe stato più opportuno, in ragione del fatto che tali prerogative in materia di traffico sono rimesse dall’ordinamento al Sindaco e alla Giunta, attendere l’elezione che di questi stava per avvenire e lasciare ai neo organi politici eletti la decisone da assumere al riguardo?”.
A tal proposito, occorre ricordare che, come disciplinato dal comma 9 dell’art. 7 del D.Lgs. n. 285/1992: “I Comuni, con deliberazione della Giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio”.
La ratio è quella di porre l’istituzione di zone pedonali e l’attribuzione del relativo potere in capo ad un organo politico e non tecnico (Giunta comunale), il quale eserciti con vasta discrezionalità amministrativa, in correlazione con varie valutazioni politiche.
Ebbene perché, quindi, questa corsa contro il tempo?
E tale è apparsa, quella del Commissario dott. Liguori, animato dalla irrefrenabile volontà di porre rimedio ad un atto amministrativo del dimissionario ex Sindaco, nonostante esso fosse stato riconosciuto illegittimo dal giudice amministrativo pugliese, che ha valutato allo stato fondate le doglianze dei nostri concittadini ricorrenti ai fini della concessione del provvedimento di sospensione della sua efficacia.
Di fronte a provvedimenti, dunque, di cui è stata accertata la irragionevolezza e non proporzionalità, sarebbe stato opportuno, se non proprio doveroso, attendere e svolgere, contrariamente a quanto accaduto nella fattispecie, una più attenta ed approfondita istruttoria, di cui essi difettavano “ab origine”, ma soprattutto motivare la decisione assunta in ordine agli obiettivi ed ai criteri di verifica della istituita sperimentazione (non si è mai parlato fino ad ora di ZTL a titolo di sperimentazione) della ZTL in Piazza della Repubblica.
Ma tanto, purtroppo, non è accaduto, come può evincersi dall’esame di essa.
Giova, a tal proposito, evidenziare che il comma 1, lett. b) del sopra richiamato art. 7 del D.Lgs. n. 285/1992, prevede che: “…b) limitare la circolazione di tutte o di alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale, conformemente alle direttive impartite dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti, per le rispettive competenze, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed il Ministro per i beni culturali e ambientali”; indica delle condizioni al ricorrere delle quali legittimamente si può provvedere alla limitazione della circolazione all’interno dei centri abitati.
Eppure, nonostante la rinnovata valutazione degli impugnati provvedimenti operata inopportunamente dal suddetto organo di governo, consistita in una mera implementazione in numero di 13 unità dei parcheggi nella istituita zona ZTL sperimentale, nella nuova ordinanza adottata, per altro illegittimamente da un dirigente e non dalla Giunta (non ancora insediata), non vi è traccia delle motivate esigenze di cui alla disposizione normativa citata, e quindi della loro ricorrenza nel caso de quo.
È proprio vero, “la fretta è cattiva consigliera”.
A questo punto, con l’avvenuta elezione della S.V., riteniamo che ricorrano tutte le condizioni affinché lei adotti un provvedimento d’urgenza con il quale annulli l’atto del Segretario Generale (si ripete, alquanto intempestivo, atteso che poteva ben aspettare l’insediamento della S.V.) onde pervenire in tutta serenità, e dopo un confronto aperto e leale con le nuove forze politiche che comporranno l’assise comunale, nonché con un democratico ascolto dei cittadini e esercizi commerciali che insistono o sono adiacenti alla piazza, a più ponderate valutazioni, alla stregua di quanto fin qui detto, e pervenire alla eliminazione della ZTL in questione.
Certi dell’attenzione che riserverà alla presente, i coordinatori delle liste che compongono la coalizione di centro-destra restano in attesa di riscontro della presente e di una eventuale convocazione per meglio approfondire la problematica che, riteniamo, sta procurando grave danno a tutti i cittadini interessati all’utilizzo di Piazza della Repubblica, e a cui Ella, nella veste di Sindaco, non può sottrarsi, in ciò segnando una rinnovata e diversa interlocuzione con i cittadini rispetto al passato.

Giuseppe De Sabato
Candidato Sindaco della Coalizione “Ricomponiamo il futuro”

Francesco Checchia
Coordinatore della Lista “De Sabato Sindaco per Lucera”

Giuseppe Marracino
Commissario Cittadino di “Forza Italia”

Mario Alfonso Follieri
Segretario Politico di “Fratelli d’Italia”

Luigi Di Gioia
Coordinatore della Lista “Rialzati Italia”

 
 
 


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