Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
 
POLITICA
Politica

Ballottaggio a Giuseppe Pitta. Un risultato già scritto. È lui il "nuovo" sindaco
Giuseppe Pitta è il "nuovo" sindaco di Lucera che al turno di ballottaggio e con una bassissima affluenza (42,27%) la spunta su Fabrizio Abate con distacco netto

Lucera, 05.10.2020 Molto al di sotto della metà degli iscritti nelle liste elettorali. Su 27.959 iscritti a recarsi al voto per la scelta del prossimo candidato sindaco di Lucera sono stati 11.818 elettori, vale a dire il 42,27%. Un'affluenza molto bassa. Quella massima si è avuta nella sezione nr. 19 (49,80%). Lo spoglio è iniziato subito dopo ed ha dato una indicazione chiara fin dalle prime schede scrutinate, quando Giuseppe Pitta si attestava al di sopra del 60% e Fabrizio Abate sotto il 40%. Un trend protrattosi quasi fino al termine, quando il responso, comunque netto, ha sancito che con il 58,13% dei voti (6.779 preferenze) Giuseppe Pitta è il "nuovo" sindaco di Lucera staccando Fabrizio Abate che ha incassato il 41,87% (4.883 preferenze), al netto di schede bianche e nulle.
"Nuovo" sindaco di Lucera perché l'ombra ingombrante di Antonio Tutolo sono in molti a vederla ancora cucita o appiccicata alla figura di Pitta per il quale il neo eletto consigliere regionale nella lista "con Emiliano" ha fatto campagna elettorale nel segno della continuità e per dimostrare anche ai "dissidenti" che hanno preferito staccarsi dalla carovana pagnottara tentando l'avventura in solitaria da candidati a sindaco della città, vale a dire lo stesso Fabrizio Abate e Francesco Di Battista, che ha ancora voce in capitolo.
Fabrizio Abate probabilmente paga la scelta (a quanto pare non condivisa da tutto il PD e dalla coalizione che lo ha sostenuto, tanto che già si parla di una sorta di resa dei conti interna solo rimandata a dopo il ballottaggio) di non voler fare un apparentamento con le altre forze moderate del centrodestra, prima fra tutte la lista dell'ex candidato sindaco Giuseppe De Sabato oltreché di Forza Italia e Rialzati Italia, con Fratelli d'Italia che a livello locale magari si sarebbe vista tirata fuori per scelta dei vertici provinciali e regionali che non avrebbero accettato l'accordo politico alla luce del sole con il partito di Zingaretti.
Lo dicono anche le cifre, se si tiene conto che Abate, nonostante l'affluenza bassissima, rispetto al primo turno di due settimane fa ha fortemente incrementato il bottino, mentre Pitta lo ha visto sostanzialmente confermato, fatte le dovute proporzioni. È chiaro che per il primo si è mossa una fetta dell'elettorato che ha visto tagliate fuori le altre coalizioni per cui si era espressa favorevolmente nella prima tornata e che con un accordo politico ufficiale ci sarebbero state motivazioni diverse per spingere sul candidato sindaco del centrosinistra.
Ora tocca a Pitta caricarsi la croce del Calvario-Mozzagrugno, l'ente che proprio con lui, Abate e Di Battista ha dichiarato appena alcuni mesi fa – prima che Tutolo gettasse la spugna per cavalcare l'onda social dell'emergenza Covid e farsi la campagna elettorale per le ragionali invitando il suo pupillo Pitta a farsi da parte – il dissesto economico e finanziario.
Buona fortuna alla maggioranza e ad una opposizione che forse stavolta potrà dimostrare di essere più qualificata. rispetto al passato .
Non dimentichino entrambi, però, che il vero vincitore è quel 58% che non ha votato.

Il Frizzo

 
 
 


Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.