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POLITICA
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Giannetta: "Ora è un PD pulito grazie al lavoro mio e di Dell'Aquila"
«Ora ci sono tanti professionisti, mentre prima il centrosinistra non esisteva e tutte le persone simpatizzanti non vi si riconoscevano, non avevano una casa ed erano sparse in modo eterogeneo. Se ci fosse stato più tempo avremmo ottenuto un risultato di gran lunga migliore»

Lucera, 25.09.2020 Anche il segretario cittadino del Partito Democratico di Lucera Ernesto Maria Giannetta ha rilasciato delle dichiarazioni post voto. Abbiamo visto com’è andata la competizione al primo turno: è venuto fuori un divario tra Giuseppe Pitta e Fabrizio Abate, che pertanto saranno i due contendenti per quanto riguarda il ballottaggio, con una forbice molto larga che però, nonostante tutto, un certo cauto ottimismo lo fa registrare. Giannetta ha voluto fare prima un po’ di cronistoria su com’è nata questa coalizione e sul perché oggi si sia arrivati addirittura al ballottaggio, cosa impensabile, a suo dire, fino a qualche mese fa: «È doveroso partire dalle elezioni comunali dell’anno scorso, quando un manipolo di uomini insieme a me e ad Antonio Dell’Aquila si è sacrificato per difendere il simbolo del PD, la sua storia e la sua dignità, e questo sacrificio ha dato i suoi frutti dopo un anno, tant’è che oggi noi abbiamo ricostruito il PD e l’abbiamo rinvigorito, infatti c’è molto entusiasmo ed attenzione; intorno al PD, poi, si è creata una coalizione omogenea di centrosinistra con “Italia in Comune” e la lista “Siamo Lucera”, fatta della società civile, ovvero di persone che operano nel mondo delle associazioni, quindi una coalizione coesa e pulita, fatta di gente perbene, introno alla quale è stato individuato come candidato sindaco Abate, che è tornato a casa dichiarando chiusa la sua esperienza civica e che abbiamo accolto a braccia aperte».
Certo, perché Abate, non dimentichiamolo, è stato il secondo segretario cittadino del PD, prima dello stesso Giannetta. Proprio quest’ultimo ha sottolineato che in soli quindici giorni è stato ricostruito il centrosinistra a Lucera e per tale ragione ha voluto ringraziare i 3.322 elettori che hanno riposto la fiducia in loro e particolarmente Antonio dell’Aquila, il quale l’anno scorso fu il candidato sindaco del partito e per una cinquantina di voti non fu eletto consigliere comunale di minoranza.
Giannetta ha fatto notare che hanno affrontato questa competizione elettorale in maniera pacata, come avevano promesso da subito: «Non abbiamo mai offeso gli avversari o alzato la voce, a differenza di altri candidati; addirittura, qualcuno si è sottratto al confronto pubblico in vista del ballottaggio, ma può darsi pure che da qui a quindici giorni questo si farà, però sicuramente la visione di Pitta è diversa da quella che abbiamo noi, mi auguro che riesca ad acquisire autonomia e a svincolarsi da Tutolo».
Va ricordato anche il ritorno nel PD di Leonardo Del Gaudio, reduce dall’esperienza con l’amministrazione pagnottara, vissuta, così sembrava, un po’ male: insomma, la situazione è cambiata, dato che c’è anche “Italia in Comune”, movimento che ha un riferimento importante nel sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ed alcuni sindaci in Puglia che si sono distinti per la loro azione politico-amministrativa, poi in Capitanata c’è Rosario Cusmai che ha inteso costruire per “Italia in Comune” in diversi centri, un leader del movimento.
«Ci tengo a sottolineare con maggiore forza che oggi il PD è pulito grazie al lavoro mio e di Dell’Aquila fatto in questi anni, un partito ora attrattivo, tanto che ci sono molti giovani avvicinatisi, risorse che intendiamo valorizzare, e al suo interno ormai ci sono armonia e concordia e non più quelle vecchie diatribe che tutti abbiamo purtroppo conosciuto: ma è storia vecchia, per fortuna. Ora ci sono tanti professionisti, mentre prima il centrosinistra non esisteva e tutte le persone simpatizzanti non vi si riconoscevano, non avevano una casa ed erano sparse in modo eterogeneo; certo, se avessimo avuto più tempo, avremmo aggregato altre risorse umane ed ottenuto un risultato di gran lunga migliore».
Volendo ora guardare ad un progetto di città che prescinde dai diversi schieramenti, il segretario del PD lucerino ha chiarito: «Ovviamente parleremo con persone che hanno affinità con noi: il programma è aperto e quindi emendabile ed integrabile con punti d’interesse generale». Certo è, secondo Giannetta, che rispetto alle campagne elettorali del pagnottaro, questa è andata molto meglio nei toni: «Mi auguro che si continui con queste modalità e che si parli di città e di programmi futuri anche nel prosieguo».

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