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POLITICA
Politica

La vicenda di Viale Castello nell'ultimo Consiglio Comunale dell'era Tutolo
Preceduto dalle aspre critiche dei consiglieri Antonio Buonavitacola e Raffaella Gambarelli sulla amministrazione Tutolo, il caso di viale Castello è stato oggetto di interrogazione da parte della consigliera di maggioranza Francesca Niro

Lucera, 30.07.2020 – Durante la fase delle comunicazioni dell’ultimo Consiglio Comunale sono intervenuti anche Antonio Buonavitacola e Raffaella Gambarelli.
Il primo ha evidenziato il fatto che «il sindaco ha fatto un percorso di campagna elettorale, cominciato all’inizio della consiliatura, prendendo in giro i suoi collaboratori e facendo tutto da solo» e che «continua a dire di risolvere i problemi di un’intera provincia, ma ha prodotto il dissesto e ci ritroviamo con un disavanzo addirittura di 26 milioni e abbiamo perso il trasporto pubblico scolastico ed i finanziamenti per le attività sportive». Buonavitacola ha poi approfittato per ricordare che la minoranza non è stata ascoltata «per le ambizioni di uno solo che continua a prendere in giro la città» e che «almeno la vecchia politica riusciva a fare qualcosa, mentre oggi ci sono solo cantieri aperti».


La comunicazione di Antonio Buonavitacola

La seconda, invece, ha fatto notare che il sindaco avrebbe dovuto dimettersi a giugno, mentre in tal modo ha guadagnato un altro mese di campagna elettorale gratuita: «Ha pensato soltanto ai suoi interessi e gestito malissimo le tasse comunali, mentre voi della maggioranza avete votato sempre compattamente tutte le decisioni del sindaco e ogni volta che l’opposizione ha cercato il dialogo, avete sempre rifiutato di averlo, bocciando qualsiasi mozione venisse da noi presentata».


La comunicazione di Raffaella Gambarelli

Si è quindi passati alle interrogazioni: ce n’è stata una sola, quella di Francesca Niro, la quale è sembrato aver avuto un sussulto della memoria ed ha chiesto all’assessore Carmen Di Cesare perché si fossero interrotti i lavori a viale Castello, se e quando sarebbero ripresi e con quali risorse finanziarie e se nel frattempo si potesse aprire un varco provvisorio per i residenti.
L’assessore Di Cesare ha spiegato che ai due Consigli Comunali precedenti non aveva potuto partecipare e che le era stato riferito che vi erano state diverse interrogazioni riguardanti la sospensione dei lavori: «Dopo circa due settimane dall’inizio di questi, durante le operazioni di scavo è stato intercettato un cavo Enel, e la direttrice dei lavori, architetto Stefania Paradiso, ha subito interpellato l’Enel affinché effettuasse un sopralluogo tecnico con un’idonea strumentazione al fine di verificare se questo cavo fosse funzionante o meno: in un primo momento l’Enel ci comunica che era funzionante, cosicché abbiamo comunicato di spostarlo, ma dopo diverse settimane l’Enel ci comunica che in realtà quel cavo non era funzionante ma dismesso e quindi doveva essere tranciato, cosa che viene fatta dopo qualche settimana; successivamente, succede che il direttore dei lavori in via precauzionale predispone una serie di rilievi per verificare se lungo viale Castello vi fossero ulteriori sottoservizi che potessero interferire con le operazioni di scavo».


L'interrogazione di Francesca Niro

Di Cesare ha proseguito informando che proprio due sere prima avevano avuto una riunione con l’architetto Paradiso e i dirigenti Giovanni Dattoli e Raffaele Cardillo avente come oggetto la variante di viale Castello: «È necessario procedere con l’approvazione di questa variante progettuale: l’importo è attorno agli 80/90.000 euro, voglio anche sottolineare che la copertura finanziaria non c’è solo per questa variante, ma per l’intera opera pubblica, mentre l’altra volta ho sentito il consigliere Gambarelli dire che i soldi di viale Castello sono spariti, ma non è così, sono semplicemente di competenza dell’OSL».

Greta Notarangelo

 
 
 


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