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POLITICA
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Opere incompiute, 24,5 milioni di debiti e tante altre falle della nave-colabrodo abbandonata da Antonio Tutolo
Il consigliere Michele Consalvo mette una pietra tombale sulla disastrosa esperienza dei sei anni di amministrazione Tutolo

Lucera, 28.07.2020 – Durante l’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi lo scorso 22 luglio, Michele Consalvo ha fatto alcune considerazioni su questo sesto anno di consiliatura pagnottara, evidenziando innanzitutto la mancata discussione sulla proposta della minoranza di istituire una commissione d’inchiesta sull’ospedale e sul tribunale, bocciata dalla maggioranza; quella sull’istituzione di una commissione di trasparenza e garanzia proposta dalla stessa minoranza e prevista in tutti gli enti, nonostante chi parlava di trasparenza e di “palazzo di vetro” fosse proprio la maggioranza; la mancata approvazione dei regolamenti sulla rateizzazione delle entrate, rimasta in fase di esame presso la commissione Bilancio, un regolamento di fondamentale importanza, soprattutto in questo periodo di crisi economica, per agevolare il pagamento dei tributi; il regolamento sul ravvedimento operoso, proposto sempre dall’opposizione ed anche questo arenatosi in commissione Bilancio; quello sull’accesso informatico, ancora fermo; le ZES (Zone Economiche Speciali), che sarebbero potute diventare un elemento fondamentale per agevolare le imprese, e tante altre mancanze.


L'intervento integrale di Michele Consalvo

«Che fine hanno fatto – ha proseguito Consalvo – opere incompiute come il rondò, il Sant’Anna e viale Castello? La chiusura di Piazza della Repubblica e quella di via Amicarelli, poi, sono operazioni dettate da ordinanze che derivano da capricci, quindi il Consiglio è svilito nelle sue funzioni e pertanto il mio giudizio politico su quest’amministrazione non può che essere negativo perché essa ha perpetuato il progetto iniziale di fomentare divisione ed odio: respingere le nostre iniziative o metterci il cappello non va bene. Quanto, invece, al giudizio amministrativo, legato al discorso del dissesto, ci è stato presentato un risultato di -24,5 milioni: ma come si fa a gestire un Comune con questa quantità di disavanzo tecnico? Ciò deriva da un’operazione fondamentale, vale a dire l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità». In seguito, rivolgendosi all’assessore Carolina Favilla, che comunque non era presente: «Non me ne voglia, ma sto ancora aspettando la sua risposta all’interrogazione che feci ad agosto del 2019».
Rivolgendosi infine ai pagnottari, il consigliere ha concluso, anche con un pizzico di provocazione: «Voi dite che volete il bene di Lucera, allora vi invito a chiedere al vostro sindaco di ritirare le dimissioni (ma ormai è troppo tardi, per fortuna, ndr) e ad istituire un governo di unità cittadino coinvolgendo la minoranza per affrontare insieme il più grave periodo della storia della città di Lucera».
È andata a finire che il sindaco non ha ritirato le dimissioni.

Greta Notarangelo

 
 
 


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