Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
 
POLITICA
Politica

Elisa De Maso: «So solo che il mio impegno continuerà»
La comunicazione di Elisa De Maso nell'ultimo Consiglio Comunale dell'era Tutolo svoltosi il 22 luglio scorso e che ha visto assenti gli ormai ex sindaco e vice sindaco

Lucera, 25.07.2020 – «Con ragionevole certezza questo è l’ultimo Consiglio Comunale, a chiusura di una consiliatura breve, dall’esito prevedibile ma forse, fino in fondo, non previsto.
Colgo l’occasione di questa comunicazione per rivolgermi un po’ a tutti. Ai presenti, alla cittadinanza, con un pensiero particolare ai miei elettori, che ringrazio sentitamente per aver riposto in me fiducia consentendomi di vivere questa esperienza in ambito istituzionale, della quale posso ritenermi assolutamente soddisfatta per la coerenza, l’impegno e la serietà con cui ho rappresentato le mie funzioni.
Ritengo di aver svolto un’opera di opposizione assolutamente aderente alla mia idea di politica amministrativa, idea che non combaciava e non combacia con quella dell’amministrazione a guida Antonio Tutolo, ma nel contempo, opposizione mai strumentale, mai fine a se stessa e al gioco delle parti, votata anche alla collaborazione responsabile in funzione dell’interesse supremo del bene collettivo.
Credo e almeno spero di aver dimostrato che per risultare credibili nell’impegno politico e per dare prova fattiva della propria volontà di costruire, non occorre urlare, ciò che è necessario è, appunto, Fare. Ancora… Ho ribadito tante volte che per affermare la propria valenza non occorre denigrare l’avversario politico. Un conto è la critica politica, aspra che sia, un conto è l’opera di svilimento strumentale dell’avversario. Ho dovuto perder tempo, durante quest’anno, a difendermi da odiose seppur risibili insinuazioni sul mio presunto essere gestita dal manovratore di turno.
Oggi mi limito a dire che il tempo e i fatti restituiscono la verità e spesso invertono i termini della questione.
Fatta questa doverosa premessa, vorrei tracciare un brevissimo bilancio della mia pur breve esperienza consiliare. Aspetti positivi e negativi. Cosa ho fatto, cosa avrei potuto e voluto ancora fare (pur nel ruolo di consigliera di minoranza).
Parto col dire – e ci tengo davvero – che ho trovato nella squadra amministrativa persone armate di grande volontà e sincero spirito di servizio, con cui in maniera spontanea si è creata una sinergia orientata al proficuo lavoro di squadra rispetto a temi e lavori –appunto – che richiedevano l’impegno indistinto di tutte le forze politiche, e mi riferisco particolarmente e soprattutto alle colleghe della 1ª Commissione Consiliare, che è stata un vero e proprio “laboratorio”, oltre che luogo anche di sano scambio di idee e di confronto politico.
Devo però essere onesta fino in fondo e affermare che guardando al quadro complessivo dell’azione amministrativa, non ho trovato una visione prospettica, realmente programmatica, che possa dirsi confacente ad un concetto di strategia, di piano, propri di una gestione amministrativa efficace e tecnicamente valida e tanto probabilmente, se non certamente, per via di una leadership che avrà anche saputo tenere uniti i pezzi di un puzzle dalle improbabili sfumature, ma che ha, d’altro canto, accentrato sulla propria figura poteri, prerogative e funzioni con fare autoreferenziale contrario a ogni principio di democrazia e di partecipazione.
Il programma elettorale che avevo sposato con la mia candidatura, corrispondeva ad una idea di decisa proiezione verso il futuro, poiché era proprio lo slancio in avanti e la prospettazione di risultati di medio-lungo termine la chiave di lettura dello stesso. D’altronde pianificare, programmare vuol dire proprio guardare al futuro.
Ma per incarnare in modo credibile l’idea dell’investimento nel futuro e dello sviluppo, occorre anzitutto essere in armonia con i tempi, e in questa chiave, ad esempio, la chiave dell’armonizzazione con l’era digitale e con il processo di digitalizzazione della p.a. ho lavorato, con enorme impegno, alla redazione di un regolamento per l’accesso informatico agli atti, anche da remoto, da parte del consigliere comunale – regolamento voluto e perorato fortemente anche dai colleghi Consalvo e Buonavitacola – per il quale ho sacrificato (volentieri) molto del mio tempo, anche fuori dai lavori di commissione (commissione in cui, devo ancora riconoscere, ho trovato pieno supporto e piena collaborazione da parte della presidente e delle ottime colleghe).
Il regolamento snellisce, favorisce e garantisce un accesso semplificato e istantaneo al contenuto minimo degli atti da visionare, da studiare, da valutare per il corretto e proficuo esercizio delle funzioni di consigliere comunale, e va nell’ottica dell’efficientamento del personale amministrativo, personale che patisce i mille problemi gestionali e organizzativi dovuti alla carenza di organico.
È un regolamento pronto e già confezionato, approvato dalla prima commissione, oggetto di valutazione in ordine alle modalità di attuazione, che spero possa essere oggetto di formale adozione nella prossima consiliatura.
Sempre a riguardo dell’armonia con i tempi o, per converso, dell’anacronismo da superare per guardare in modo serio e credibile al futuro, devo con dispiacere rilevare – anche se l’ho già fatto – che ho trovato politicamente non maturo l’approccio dell’amministrazione al tema delle pari opportunità di genere, e mi riferisco alla bocciatura da parte della maggioranza (anche in questo caso palesemente condizionata dal sindaco), del mio emendamento integrativo delle linee guida sui criteri di nomina dei rappresentanti negli organi collegiali esterni all’ente.
Ho trovato grave che un’istituzione pubblica, di per sé chiamata per legge ad attuare azioni positive in tema di pari opportunità di genere, abbia – al contrario – manifestato resistenza sul piano attuativo.
Tuttavia, al di là delle sterili polemiche e delle schermaglie politiche che ne possono derivare, ritengo che certe battaglie vadano combattute sul piano della sana discussione e del confronto sui temi, per cui avrei voluto discutere e condividere, prima con la Commissione Cultura e poi con l’intero Consiglio, l’idea dell’insediamento di una Commissione per le Pari Opportunità, concepita come compagine di esperti, professionisti e membri della società civile, tutti esterni al Consiglio Comunale, quale autorità di vigilanza e controllo ma anche di propulsione rispetto a politiche e provvedimenti attuativi della parità di genere nella vita sociale e all’interno delle istituzioni, dove, consentitemi, al di là della presenza in quota in della donna, si fatica a riconoscere ruoli di leadership alla donna.
Chiudo qui con queste mie considerazioni e comunicazioni che ho voluto affidare alla riflessione di chi sarà chiamato ad operare nella sede istituzionale, perché per ciò che mi riguarda non so cosa accadrà nel prossimo futuro “politico”.
So solo che il mio impegno continuerà, se non dentro, fuori dalla sede istituzionale, impegno a favore delle idee, dei progetti, della ricerca di soluzioni in favore della comunità cittadina e di Lucera, città in cui vivo e che vivo senza soluzione di continuità da 42 anni e in cui io e la mia famiglia abbiamo investito tutte le nostre risorse e tutte le nostre speranze.

Elisa De Maso - Consigliere Comunale

 
 
 


Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.