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POLITICA
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Elisa De Maso su Piazza della Repubblica: «Qual è la norma legittimante a quell’ordinanza?»
Il sindaco, però, invece di rispondere, si è limitato a dire che «quello è un progetto di rigenerazione urbana del 2008 che è stato oggetto di diversi incontri pubblici coi cittadini»

Lucera, 27.06.2020 – La fase delle comunicazioni nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale si è conclusa con la considerazione del sindaco, il quale ha affermato, in merito alla comunicazione di Raffaella Gambarelli: «Per gli atti che sono stati fatti non siete certamente voi a doverne decretare l’illegittimità». C’è stato, però, anche l’intervento del consigliere di minoranza Antonio Buonavitacola, che ha tenuto a precisare: «Capisco bene che è iniziata la campagna elettorale e che il sindaco continua sempre e comunque a rimarcare il passato, ma il collega Michele Consalvo (che pure ha fatto una comunicazione, ndr) ha parlato di dissesto, ovvero di fallimento di questa città, che viene attribuito dal sindaco alle passate amministrazioni». Insomma, fin qui nulla di nuovo.
Si è quindi passati alla fase delle interrogazioni. La prima ad intervenire è stata Elisa De Maso, la quale è tornata sull’ordinanza n. 116 del 2020: «Parlo di razionalizzazione dell’uso del territorio, di provvedimenti di limitazione della circolazione dei veicoli: ho attinto ai vari studi di fattibilità contenuti negli atti di indirizzo che poi le Giunte predispongono per modificare il traffico veicolare nei centri e, in generale, il rapporto tra la riqualificazione della città storica e le politiche di gestione del traffico veicolare in sé è un tema conflittuale. Da sempre, infatti, il tema della riqualificazione del centro storico vede confrontarsi gruppi di portatori di interessi diversi e confliggenti tra loro che a vario titolo si trovano necessariamente coinvolti nel provvedimento decisionale, per cui la strategia che poi bisogna attuare necessariamente da un lato deve vedere perseguito l’obiettivo della riqualificazione del centro, ma dall’altro deve vedere tutelati e preservati per quanto possibile gli interessi dei soggetti privati coinvolti. Comprendendo nel generale anche Lucera, la morfologia del tessuto urbano storico si è sviluppata avendo come riferimento il pedone». De Maso ha fatto dunque notare che andrebbe contemplata una pianificazione della politica della sosta e della viabilità: «Sono esigenze che vanno contemperate per lo più in studi di fattibilità condotti, per cui le strategie da adottare poi a livello pratico da parte delle amministrazioni locali devono tener conto anche della natura dell’area storica considerata».

Sulla base di tutto ciò, il consigliere ha chiesto se il sindaco ritenesse che la sua ordinanza fosse attuativa della delibera n. 262 del 2012 della Giunta Dotoli richiamata nella premessa dell’ordinanza n. 116, e come spiegasse la controtendenza rispetto a questa dei successivi deliberati consiliari e particolarmente della già citata deliberazione di Consiglio n. 61 del 2015, risalente al suo primo mandato da sindaco, con cui invece regolamentava il mercato giornaliero senza però affiancare alla stessa deliberazione alcun provvedimento anche di Giunta che poi vietasse il parcheggio anche di pomeriggio o nelle ore serali. Infine, De Maso ha chiesto al sindaco dove sia l’apertura dal punto di vista della capacità di ascolto, quindi ha chiesto al presidente di consegnare al segretario generale una petizione popolare dei residenti e dei commercianti di Piazza della Repubblica perché venisse messa agli atti.
Il sindaco, però, invece di rispondere, si è limitato a dire che «quello è un progetto di rigenerazione urbana del 2008 che è stato oggetto di diversi incontri pubblici coi cittadini», tanto che De Maso si è vista costretta a riformulare la domanda: «Qual è la norma legittimante a quell’ordinanza?». Ma è stato inutile.

Greta Notarangelo

 
 
 


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