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POLITICA
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Fondi GAL e presunta parentopoli: Consalvo e Gambarelli ne fanno soprattutto un fatto etico e morale
Dall'accorpamento del Lastaria al Policlinico Riuniti alla vicenda imbarazzante dei fondi del GAL Meridaunia a sindaco e famiglia, le comunicazioni della seduta del 30 gennaio scorso

Lucera, 02.02.2020 – Il primo accapo dell’ultimo Consiglio Comunale, “Lettura ed approvazione dei verbali delle sedute precedenti nn. 75 - 81 del 20/12/2019”, è stato votato all’unanimità. Quanto al secondo punto, quello delle comunicazioni, ne sono state fatte un paio telegrafiche, da un esponente della minoranza, attinenti ad alcune circostanze “di una certa gravità verificatesi nei giorni precedenti”. In riferimento alla prima, il governatore della Regione Puglia Presidente Michele Emiliano in una recente sortita lucerina ha detto che il plesso ospedaliero di Lucera sarà riconvertito in un mega reparto di Geriatria: ciò, però, contraddirebbe quanto emerso dai lavori portati avanti dai sindaci del comprensorio dei Monti Dauni settentrionali insieme al dott. Franco Mezzadri ed al sindaco di Lucera poco più di tre anni fa (invero furono i consiglieri di opposizione di allora, Giuseppe Bizzarri, Simona Dell’Osso, Luigi Carmine Ziccardi e Fabio Valerio a farsi promotore di tale iniziativa quando in una sala del Comune di Biccari, ricevuti dal sindaco Gianfilippo Mignogna, si incontrarono proprio con Mezzadri ed altri sindaci e delegati dei Monti Dauni e del Beneventano), ad ottobre del 2016, allorché si disse che quest’ospedale sarebbe dovuto divenire ospedale di zona disagiata. Sulla base del Decreto Ministeriale 70 infatti, il famigerato Decreto Balduzzi, può essere prevista la funzione di Pronto Soccorso in presidi ospedalieri di aree disagiate e zone montane, e devono essere presenti, tra l’altro, le discipline di Medicina Interna, Chirurgia Generale, Anestesia ed Ortopedia. Ebbene, i lucerini ed i cittadini dei Monti Dauni “dovrebbero sapere che di tutto ciò non ci sarà nulla, bensì solo il reparto di Geriatria”. Il secondo argomento, invece, consisteva nel fatto che si è insediato l’organo straordinario di liquidazione riguardo al dissesto, che è finalmente attivo.
«Dispiace constatare – ha dichiarato in merito il sindaco Antonio Tutoloche le descrizioni non corrispondono alla realtà delle cose: non mi pare che quella sera il governatore della Regione abbia detto ciò, sarà un accorpamento col Policlinico Riuniti e l’Università di Foggia, ci saranno il Dipartimento di Geriatria, la Cardiologia con un raddoppio delle professionalità e la Chirurgia con tutte le attività di questa».

Michele Consalvo, invece, consigliere di opposizione di Forza Italia, ha voluto fare un intervento alla luce di quello che sta accadendo ultimamente circa la situazione del GAL Meridaunia e della presunta parentopoli che vede coinvolti il sindaco di Lucera e la sua famiglia: «Parto da un argomento fondamentale che è quello relativo al famoso conflitto di interesse che si profila: al sindaco viene contestato il fatto di aver presentato un progetto per sé e per altri familiari attraverso il bando promosso dal GAL Meridaunia, ente in cui lo stesso sindaco rappresentava uno dei consiglieri di amministrazione (all’epoca dei fatti, cioè fino ad ottobre): ci stiamo occupando di quello che la normativa prevede come conflitto di interesse e c’è una serie di leggi e riferimenti che disciplinano questa situazione». In tale vademecum vengono riportati quelli che sono i problemi relativi al conflitto: «Se ne possono distinguere di tre tipi: attuale, potenziale ed apparente: pare che ci siano già delle indagini in corso, quello che però non possiamo sottacere è l’aspetto etico della faccenda».
Il sindaco, dal canto suo, ha spiegato che quando si parla di frazionamento del progetto, «…beh, onestamente non so da dove lei lo evinca: sono quattro progetti finanziati per 35.000 euro ognuno, il beneficiario ne dovrà investire altri 35.000 più IVA». Il sindaco, in ogni caso, ritiene di aver agito più che correttamente.

Non è stata dello stesso avviso la consigliera di opposizione del Movimento 5 Stelle Raffaella Gambarelli, la quale non ha risparmiato critiche circa la modalità in cui il primo cittadino ha gestito la vicenda per ottenere finanziamenti per sé, per suo figlio, sua moglie e suo fratello. A cominciare dal famoso convegno tenutosi presso l’auditorium di San Pasquale che fece registrare un flop quanto a partecipazione pur essendo stato, il bando, pubblicizzato su un solo sito locale anche nella fase della proroga: «Si sa che i lucerini sono pigri rispetto a queste cose», ha aggiunto, riscontrando che ben altra folla e ben altra passerella (elettoralistica, ovviamente) si è verificata per la conferenza con Michele Emiliano, Raffaele Piemontese e i dirigenti della sanità foggiana sull’accorpamento del Lastaria al Policlinico Riuniti di Foggia. «E siccome i fondi per il bando c’erano ancora – ha affermato Gambarelli – e nella fase della proroga non ci sono state altre domande, ecco che basta chiedere e ti sarà dato, soprattutto se c’è chi ti sollecita a farlo, come ha riferito lo stesso sindaco (il quale aveva detto di essere stato sollecitato dai componenti del CdA del GAL di cui faceva parte a presentare progetti personali, ndr), soprattutto quando magari fai tutto dal notaio l’ultimo giorno di scadenza del bando». Ma la cosa “geniale” «è che il sindaco non ha condiviso con i cittadini questa opportunità come fa di solito in un post o una diretta su facebook per altre cose da cui peraltro emergono minacce o insulti o veleno che traspare persino nelle virgole degli stessi post». E invece «siamo rimasti nell’ignoranza, finché le “solite” fonti giornalistiche, sempre quelle bene informate, ci hanno aperto gli occhi. Ora ci sono altri organi che possono dare un giudizio su questa brutta faccenda. Non so cosa succederà. Tuttavia le voglio dire, sindaco, che in quella fascia che indossa ci sono tutti i cittadini di Lucera. Ebbene lei ha detto di essere anche disposto a fare un passo indietro: io me lo auguro, perché almeno riuscirebbe così a dare un messaggio etico e soprattutto di dignità alla fascia che indossa. Ma se questo non dovesse accadere – ha concluso la consigliera –, quella fascia farebbe bene a togliersela».

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