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POLITICA
Politica

Antonio Buonavitacola denuncia gli attacchi di frange pagnottare che hanno postato scritti pesanti su Facebook
"Mi fate semplicemente schifo", l'invito a "nascondersi sotto un buon paio di metri di terra anziché sparare puttanate… Mi fate semplicemente schifo…", "Vai avanti e pisciali in faccia sti coglioni…", sono solo alcune frasi contenute nei post

Lucera, 23.11.2019 – È stato interrotto per ben tre volte dal presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Pitta perché «la comunicazione è fatta per comunicare al Consiglio e alla Città un fatto». Il consigliere comunale di Forza Italia, Antonio Buonavitacola ha prontamente replicato: «Ma perché? Mi volete imbavagliare?». Come a dire che quelli rappresentati nella fase delle comunicazioni, durante la seduta dello scorso 21 novembre, non fossero fatti che assumono rilevanza sociale non trascurabile, specie se si tratta di contenuti stracolmi di insulti e rancori verso una parte politica in questo caso la minoranza in Consiglio Comunale. E Pitta ha interrotto anche per invitare il consigliere di opposizione a non leggere certi termini dei post rilevati da Facebook così come riportati per rispetto del contesto istituzionale. Come se qualche rappresentante istituzionale, in fin dei conti, non fosse mai ricorso sui social network a terminologie non degne del ruolo rivestito.
Sta di fatto che Buonavitacola non ha fatto altro che sollevare un problema di "sbandamento" social(e) che rischia di sfociare in qualcosa di più grave, riportando "fatti" (come direbbe Pitta) che investono la vita politico-amministrativa e la società. «Mi auguro che non siano veritieri», ha insistito il presidente dell'assise riferendosi ai post letti dal consigliere forzista che ha risposto: «Me lo auguro anch'io, però ci sono, stanno lì e nessuno li ha ancora rimossi. Non me li sono certo inventati io!».
È stato il consigliere di maggioranza Simone Codirenzi a parlare per primo di «fatti e comportamenti che non fanno bene alla città che sta attraversando un momento particolare», invocando la necessità per tutte le forze politiche «di collaborare per migliorare la qualità della vita dei cittadini». Da qui ha tratto spunto Buonavitacola per dire che «ci troviamo in uno dei momenti più bui della storia di Lucera e, determinati "apprezzamenti" che sono stati fatti in questi giorni non giovano a nessuno». Ha quindi riferito di essere stato attaccato su Facebook da alcune persone che riteneva amiche ed ha aggiunto: «Però la cosa più brutta che continuo a registrare è che il nostro sindaco insiste scrivendo con fare sospetto e arrogante, creando odio nella città. Questo non si può più tollerare». Di qui l'invito a «sotterrare l'ascia di guerra» una buona volta, anche perché a scatenare l'ennesima "cirrosi da social post" è stato soprattutto un manifesto additato come una grave offesa "al nostro immenso e amato sindaco" (come ha scritto un fan pagnottaro). In quel manifesto che tutti hanno visto e commentato, era riportato se non altro un'immagine di Tutolo con espressione disperata e il testo "DISSESTO = FALLIMENTO", ricordando che la Corte dei Conti ha valutato il suo precedente quinquennio e non altro nell'ordinare al Consiglio Comunale la dichiarazione di dissesto finanziario dell'ente. Critica politica, insomma. Eppure i fans non l'hanno presa bene a giudicare dalle reazioni. Se a ciò si aggiunge che la famosa "chiamata alla solidarietà" per stringersi intorno "all'immenso ed amato sindaco" davanti a San Pasquale ha fatto cilecca, si può ben comprendere come la rabbia sia lievitata fino al punto di dimenticare che il manifesto era uscita molti giorni prima rispetto a quell'appuntamento fallito.

"Mi fate semplicemente schifo", l'invito a "nascondersi sotto un buon paio di metri di terra anziché sparare puttanate… Mi fate semplicemente schifo…", "Vai avanti e pisciali in faccia sti coglioni…", "Burattini senza palle…", "Non hanno la dignità di stare zitti ed eclissarsi. Anzi da manovratori e speculatori vorrebbero fare gli avvoltoi… Che Dio vi stramaledica…". Sono soltanto alcune "belle" frasi contenute in quei post che Buonavitacola ha letto in Consiglio, aggiungendo che «in alcuni casi si tratta anche di qualche parente stretto che è qui», insomma tra gli amministratori. Ha voluto anche esprimere solidarietà a qualche consigliere comunale che siede tra i banchi della maggioranza come, per esempio, «Dino Del Gaudio, Codirenzi, Coccia, Di Battista che oggi è assente», ricordando che fu proprio Tutolo a tacciare Del Gaudio (quando questi sedeva tra i banchi della minoranza dal 2014 al 2019 con il PD ed essendo stato nei decenni trascorsi anche consigliere comunale ed assessore, ndr) «di aver sperperato 150 milioni di lire per il Giro d'Italia». Così pure un pensiero lo ha avuto per l'assessore Vincenzo Checchia, il cui fratello, Francesco, per molti anni in passato aveva rivestito il ruolo sia di consigliere comunale che di assessore. «Oggi i cattivi siamo noi: Michele Consalvo, Elisa De Maso, Raffaella Gambarelli, io stesso…, che non siamo mai stati prima d'ora consiglieri comunali». Infine, rivolto al sindaco: «Lo voglio dire a lei, sindaco: noi non siamo i burattini di nessuno. Siamo professionisti seri con la nostra personalità. E invece lei mostra sempre astio. Guardi, io non ho letto tutto quello che ha scritto lei, sindaco, ma lei sa benissimo cos'ha scritto. E continua a farlo. Ha dimenticato che fu proprio lei, quando disse che non voleva più candidarsi, ad ammettere di essere l'unica persona che non poteva andare candidato perché avrebbe continuato a creare odio e spaccatura in questa città? E invece oggi sta continuando a fare proprio questo. Per questo le chiedo un atto di umiltà e di sotterrare l'ascia di guerra».

Roberto Notarangelo

 
 
 


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