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POLITICA
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Dichiarazioni di voto sul dissesto
Pungenti ed impietosi i giudizi di Raffaella Gambarelli e Michele Consalvo sull'operato della amministrazione Tutolo che ha dovuto incassare a malincuore la sentenza con ordine di dichiarare il dissesto finanziario dell'ente

Lucera, 07.11.2019 – Tra gli interventi sul dissesto fatti durante l’ultimo Consiglio Comunale del 4 novembre scorso c’è stato quello di Raffaella Gambarelli (M5S), la quale ha inteso innanzitutto ripercorrere le situazioni che hanno portato a quella seduta consiliare. Gambarelli è partita dal 27 ottobre 2014, quando il sindaco si è trovato di fronte ad una mole di debiti e ha scelto il predissesto: «In questi cinque anni le entrate non sono aumentate, l’anticipazione di liquidità ha continuato ad esistere in modo reiterato e quindi le energie del sindaco si sono rivolte tutte al pagamento dei debiti». Come ha spiegato il consigliere, la Corte non è riuscita a determinare precisamente la situazione di cassa del Comune. «Voglio sperare – ha continuato rivolgendosi al sindaco – che oggi lei metta fine alle sue menzogne ed alle descrizioni artatamente false che fa del suo lavoro: all’arrivo dei commissari ogni sua bugia sarà svelata, perché non potrà dire all’infinito che ce l’hanno tutti con lei». Tuttavia, Gambarelli ha detto di non chiedere le sue dimissioni, anche se «queste sarebbero state un atto dignitoso ed eticamente corretto». Nel frattempo, si aspettano le motivazioni della Corte di Roma.


La dichiarazione di voto di Raffaella Gambarelli

Antonio Buonavitacola ha ricordato che nessun’amministrazione precedente anche in presenza di debiti mai ha intrapreso la strada del predissesto, ma ha amministrato pagando ed introitando, portando a termine così il proprio mandato. Michele Consalvo, invece, ha invitato a valutare attentamente il rispetto del 246 in termini di motivazioni e valutazioni: «A mio avviso, il 246 così com’è non viene rispettato nella parte in cui manca la valutazione». In seguito, ha fatto notare a Pierluigi Colomba che i consiglieri d’opposizione stanno facendo il loro lavoro: «Abbiamo portato tre regolamenti in commissione e sono ancora lì che aspettano, quindi non può permettersi di dire che siamo solo critici, noi facciamo il bene della città». Poi, rivolto al sindaco: «Lei parla di 11 milioni di residui attivi che avete ereditato, però non dimentichiamoci che 25 li avete fatti voi, sono di questa gestione».


La dichiarazione di voto di Michele Consalvo

Consalvo ha aggiunto che loro dell’opposizione sono i primi garantisti, ma «purtroppo a Lucera è arrivato un giudicato inappellabile», pertanto, «se qualcuno vuole il bene di questa città, non può che chiedervi di andare a casa». Il consigliere, infatti, ha sottolineato che non vanno dimenticati i grandi bluff di quest’amministrazione: un Piano Sociale di Zona inesistente e commissariato o i lavoratori dei trasporti licenziati o gli scuolabus che non partono. «Non accosterò mai il mio nome alla parola dissesto – ha concluso Consalvo –: è una vostra creatura e siete voi a doverlo riconoscere».
Al momento del voto, dunque, i consiglieri di opposizione sono usciti (sono rimasti unicamente Raffaella Gambarelli ed Ettore Orlando, che si sono astenuti, mentre i voti favorevoli sono stati sedici: una presenza con annessa astensione inutile, quella dei due consiglieri di opposizione).

Greta Notarangelo

 
 
 


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