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POLITICA
Politica

Conferenza stampa del M5S di Lucera sul dissesto del Comune: dibattito e conclusioni
La conferenza sul dissesto del comune di Lucera si è conclusa affrontando diverse altre tematiche correlate, come le Regionali e il futuro politico del movimento, il parere ANAC sul rondò in zona 167 – arrivato lo scorso 8 ottobre –, la gara per l'affidamento degli incarichi legali dell'ente ed altre questioni

Lucera, 04.11.2019 – Nella parte finale della conferenza stampa tenuta dagli attivisti lucerini del Movimento 5 Stelle la sera dello scorso 31 ottobre sono stati affrontati, oltre a quello del dissesto, anche altri argomenti collaterali. Raffaella Gambarelli ha precisato che la loro posizione consisterà nello sfidare il sindaco sui temi principali del lavoro e dello sviluppo della città: in passato hanno già cercato di far ciò, ma la maggioranza non ha consentito aperture. «Lucera – ha continuato Gambarelli – ha bisogno di una svolta in tal senso: il sindaco avrebbe potuto fare dei contratti temporanei a dei ragazzi, invece di ricorrere a servizi esternalizzati, che avrebbero permesso la circolazione di denaro».
Intanto, l’amministrazione ha occultato un altro atto, ovvero la risposta dell’ANAC sulla questione della delocalizzazione del rondò, arrivata l’8 ottobre, ad un chiarimento chiesto mediante un deliberato di Consiglio Comunale e sollecitato all’epoca attraverso il comitato “Santa Maria delle Grazie - Zona 167”. In particolare, l’ANAC ha parlato di anomalie nella procedura del bando. Questo è un altro problema grave che va ad aggiungersi a quello del dissesto per le ripercussioni economiche che potrebbe comportare. Riguardo a questo, il consigliere regionale Rosa Barone ha spiegato che quando fece presente alla dirigente della Regione Puglia la delibera, lei era senza parole, considerato pure che non avevano avuto più notizie dal Comune riguardo al fatto che c’era stato il ripristino del vecchio progetto. Gambarelli, invece, ha ricordato che quando il comitato di quartiere fece l’esposto all’ANAC, fu supportato non solo da Barone, bensì anche da due portavoce nazionali del Movimento, Carla Giuliano e Giorgio Lovecchio, i quali mandarono una mail istituzionale all’ANAC chiedendo informazioni in merito all’accaduto: «Lo scorso 20 settembre, poi, sono stata al Comune, dove c’era il sindaco abbastanza indaffarato, nell’Ufficio Tecnico, nel dare le direttive sul transennare quell’area per far partire i lavori (con un’ordinanza, ndr), ma in seguito le transenne non sono state messe, in quanto l’8 ottobre è arrivato il parere dell’ANAC, che poneva appunto dei dubbi sulle procedure».


Il dibattito

Il sindaco, dal canto suo, continua a dire di non c’entrare nella vicenda e che la responsabilità è dell’Ufficio Tecnico, dimenticando di aver preso posizione nella scorsa campagna elettorale garantendo che quel rondò non sarebbe mai stato realizzato. Il consulente tecnico del comitato ha fatto sempre notare che il sindaco aveva espresso la volontà di far delocalizzare il rondò nonostante la contrarietà dell’architetto Antonio Lucera, ma una volta rieletto, ha “ricompensato” lo stesso tecnico riconfermandolo nell’incarico.
Mario Furore si è soffermato invece sui futuri progetti politici del Movimento e delle presunte alleanze con Emiliano e con coalizioni varie dopo l’esperienza scottante dell’Umbria: «Quando nacque il governo giallorosso, esprimemmo tutte le nostre riserve su quest’accordo di lunga durata: noi non siamo per le accozzaglie, non penso che possa andar bene un’alleanza con la vecchia politica, noi dobbiamo essere alternativi ad essa, mentre col civismo staremmo bene, purché non sia quello che nasconde vecchi personaggi». Barone, al contrario, ritiene che il problema sia alla base e che vada pertanto modificata in primis la legge elettorale.


Le conclusioni di Nicola Ivan Bernardi

A concludere l’incontro è stato Nicola Bernardi, che ha suggerito di rivedere l’idea di dare l’appalto della difesa del contenzioso del Comune a soggetti esterni portando 1,5 milioni di euro in tre anni fuori città. Non a tutti, poi, è noto che c’è stato un bando di gara per l’affidamento degli incarichi legali e che il segretario e la vice segretaria del Comune di Lucera si sarebbero dimessi dalla commissione. Un dato che, se dovesse trovare conferma, chiederebbe delle risposte motivate.

Greta Notarangelo

 
 
 


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