Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
 
POLITICA
Politica

Raffaella Gambarelli: «Il sindaco sapeva dal 15 aprile scorso che la situazione finanziaria era molto critica»
Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle durante la conferenza stampa sul dissesto che l'assise è chiamata a dichiarare il 4 novembre prossimo

Lucera, 03.11.2019 – L’intervento del consigliere comunale di opposizione del Movimento 5 stelle Raffaella Gambarelli – nel contesto della conferenza stampa, organizzata dagli attivisti locali e tenutasi lo scorso 31 ottobre, dal titolo “Lucera è in dissesto. Quali prospettive per il futuro?” – era volto a chiarire quale sia la posizione politica dello stesso Movimento nell’ambito della vicenda del dissesto del Comune anche in vista del Consiglio Comunale che avrà luogo lunedì 4 novembre e che avrà come oggetto la deliberazione, obbligatoria per legge, di dichiarazione di dissesto per l’Ente.
Un'analisi, quella di Gambarelli, che in parte ha sorpreso non pochi, considerati i toni un po' più addolciti addolciti rispetto a quanto si è visto nel recente passato, con tanto di attacchi (probabilmente anche personali) pervenuti dalla parte avversa. Staremo a vedere se quel «aspetteremo le motivazioni e non chiederemo le dimissioni del sindaco» suoneranno come un ammiccamento rispetto ad alleanze future così come si starebbe intravedendo da qualche altra forza di sedicente maggioranza tipo scene "fratelli-coltelli".
«Molte forze di opposizione – ha cominciato a spiegare Gambarelli – si sono già espresse in merito: diverse chiederanno le dimissioni del sindaco; noi invece non faremo ciò». Come da prassi, nel 2014, quando Antonio Tutolo fu eletto per la prima volta, trovò il “biglietto da visita”, come l’ha definito la stessa Gambarelli, «costituito da una serie di appuntamenti contabili impellenti ovvero debiti enormi: la situazione era disastrosa, dato il disavanzo incredibile di 25 milioni che poi divennero l’anno successivo 31 per un riaccertamento straordinario». Trovatosi dunque nell’obbligatorietà di dover fare una scelta, il sindaco optò per il predissesto, ma nei cinque anni seguenti l’attuazione del piano di riequilibrio non è andata affatto bene, finché la Corte dei Conti, resasi conto che i dati trasmessi non erano coerenti con quelli ufficiali delle banche dati, ha chiesto al Comune di inviarle il resoconto della sua situazione economica e finanziaria al 31 dicembre dell’anno precedente: in tutta risposta, questo le ha fatto recapitare un file di ben duemilaottocento pagine nelle quali si descriveva tutta la movimentazione contabile comunale. A dire del consigliere, però, «un comportamento del genere non ha fatto altro che evitare la risposta».
Intanto, il sindaco si vanta di aver pagato la massa debitoria di 16,5 milioni con un’anticipazione di liquidità di 7,7 milioni, presi alla Cassa Depositi e Prestiti, dunque ora ce ne sono ancora 6,5 da pagare, inoltre, ne ha presi 9,5 dalla cassa corrente, ma Gambarelli si chiede come si potesse andare avanti con le anticipazioni.

Ci sono poi i fondi di garanzia, ai quali lo stesso sindaco ha tolto i vincoli per prendere quei soldi: «oggi si ha l’obbligo di ricostituire i fondi in quanto il sindaco li ha svuotati. Questi sono gli altri debiti che non vengono conteggiati», ma la vera beffa è che «i debiti, se si vuole considerare le sentenze, non sono stati pagati, perché ad oggi il Comune ha un contenzioso di 12 milioni, di cui cinque sono ad alta soccombenza». Peraltro, vanno tenuti in considerazione i 700.000,00 euro di transazioni.
«L’attuale sindaco – ha fatto notare infine il consigliere pentastellato – sapeva già dal 15 aprile che la situazione finanziaria di Lucera era molto critica: era arrivata la deliberazione dalla Corte e non l’ha resa nota, contravvenendo al decreto legislativo n. 33 art. 31 del 2013, ma eravamo alla vigilia del voto, quindi la città è stata tenuta volutamente all’oscuro». Gambarelli ha concluso sottolineando che «è venuta a mancare la collaborazione dei cittadini e delle altre forze politiche che già da allora, conoscendo la situazione, avrebbero potuto impegnarsi di più per trovare delle soluzioni».

Greta Notarangelo

 
 
 


Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.