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POLITICA
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Strani affidamenti per accertamenti tributi dell'anno 2014: Forza Italia "scopre le carte" della maggioranza
Conferenza stampa convocata d'urgenza dal gruppo consiliare di Forza Italia per mostrare dei documenti «che richiedono molte spiegazioni da parte della maggioranza», hanno affermato

Lucera, 05.10.2019 – Lo scorso 4 ottobre, nella sede di Forza Italia in via Biagio Di Giovine, i tre consiglieri comunali Elisa de Maso, Michele Consalvo e Antonio Buonavitacola hanno servito alla stampa prima l'antipasto e poi il piatto forte. Una conferenza stampa convocata «d'urgenza», come ha riferito Consalvo, dopo pochi giorni da un altro incontro con gli organi di informazione durate la quale hanno fatto il punto dell'operato del partito a circa cento giorni dalle elezioni amministrative.
Partiamo con l'antipasto.
Si tratta dell'incarico all'avvocato Ignazio Lagrotta per la presentazione del ricorso presso le sezioni unite della Corte dei Conti avverso la bocciatura del piano di riequilibrio finanziario. Consalvo ha richiamato i contratti che il Comune di Lucera ha in piedi dal 2012 – il nr. 1687 e il nr. 1688 – con il legale in questione. Nel primo si fa menzione del Civile e del Lavoro e, nel lotto nr. 2, di contenzioso dinanzi al TAR e alle giurisdizioni successive al TAR, vale a dire il Consiglio di Stato. Ebbene l'incarico conferito a Lagrotta nell'impugnare la delibera della Corte dei Conti riguarderebbe una giurisprudenza diversa rispetto a quanto richiamato nel contratto. Di qui il dubbio sollevato da Forza Italia che ha parlato di un possibile irregolarità e difetto di mandato. «Ciò potrebbe – ha detto Consalvo – inficiare l'impugnativa della delibera della Corte dei Conti, anche se la giurisprudenza dice che la questione può essere sanata a posteriori… Ma se non dovesse esserci la sanatoria? Andremmo dritti verso un rigetto del ricorso». Ma c'è di più, perché «questo mandato riporta delle pretese economiche ulteriori». Quindi – dal momento che il contratto con il legale con contempla incarichi nel caso di giurisprudenza amministrativa – l'invito all'amministrazione affinché approfondisca la tematica e a valutare il rischio di una sconfitta rispetto al ricorso pendente dinanzi alle sezioni unite.

Il piatto forte

Con determina nr. 314 del 01/10/2019 del dirigente del settore economico e finanziario (leggi) è stato affidato un servizio di supporto all'accertamento tributario di IMU, TASI e TARI per l'anno 2014 la cui prescrizione interviene il giorno successivo al 31/12/2019. Un servizio affidato alla società GMC Management Srl di Roma ricorrendo all'affidamento diretto (l'importo non superava i 40 mila Euro) con l'intento di svolgere tutta una serie di attività propedeutiche all'accertamento tributario per un periodo di sei mesi. La società in questione ha inviato delle PEC al sindaco e al segretario generale del Comune di Lucera. La prima lettera è del 3 settembre e in essa venivano offerti dei servizi anche con l'ausilio della licenza d'uso di un sistema integrato informatico e postazioni varie, attività di formazione, avviamento e sviluppo dell'ufficio tributi, attivazione del portale del contribuente, servizio di assistenza remota, supporto normativo, gestione del front-office con unità lavorative a 16 ore settimanali etc. Il tutto alla modica cifra di 39 mila Euro oltre Iva.
Il 19 settembre la stessa ditta tornava a scrivere un'ulteriore PEC al Comune di Lucera per mezzo della quale ribadiva la piena disponibilità a coadiuvare l'ente ma con una variazione rispetto alla prima offerta: l'impiego del software in dotazione di Palazzo Mozzagrugno e non più quello messo a disposizione dalla GMC Management Srl. Il prezzo dovrebbe quindi variare… E invece no: sempre 39 mila Euro oltre Iva.
Infine, una terza PEC con la quale la ditta in questione si rendeva ancora disponibile «ad attivare con diligenza ed immediatezza il servizio, seppur con Vs. applicativi informatici» (leggi la tre lettere PEC).
Seguiva, il 1º ottobre scorso, le determina dell'Ente e del dirigente che affidava l'incarico di supporto alla GMC Management Srl. In mezzo a tutti questi atti, la rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario approvata nella seduta di Consiglio Comunale del 17 settembre scorso. E qui emerge un primo curioso particolare: nella determina del dirigente si fa menzione proprio della rimodulazione approvata ma contenente la decisione di affidare all'esterno, MEDIANTE GARA AD EVIDENZA PUBBLICA (e non con procedura diretta), le attività di recupero dell'evasione tributaria […] su IMU, TASI e TARI per un importo totale stimato in circa 2.200.000,00 Euro.


Il video integrale della conferenza stampa

«Ma le risorse umane dell'ente non erano le migliori?»

«Una cifra, 39 mila Euro, sufficiente anche per coinvolgere nel servizio di accertamento il personale dipendente del Comune di Lucera aumentandogli le ore lavorative per sei mesi (periodo specificato in determina, ndr)». Lo ha detto Michele Consalvo che ha proseguito: «Si aggiunga a ciò che viene utilizzato il software già in dotazione al nostro Comune. Magari hanno ritenuto che all'esterno ci fossero professionalità superiori e che nel nostro ente non ci fosse personale competente».
In ogni modo perché procedere con l'affidamento diretto e non con un bando di gara così come la maggioranza stessa aveva previsto nella delibera di approvazione della rimodulazione del 17 settembre in Consiglio Comunale? «Riteniamo che abbiano messo in atto un'operazione artificiosamente frazionata, dal momento che hanno inteso affidare a trattativa privata l'incarico di supporto all'ente per il recupero delle somme del 2014, riservandosi di ricorrere alla gara per i restanti anni da accertare». Questo secondo Consalvo, per il quale sarebbe stato violato il Codice degli Appalti laddove viene detto che l'urgenza è giustificata in caso di fatto imprevedibile. «Eppure – ha aggiunto – la scadenza dei termini è un dato ben noto fin dal 2014! Quindi perché non indire il bando di gara lo scorso anno oppure due anni fa?».
A proposito dello scorso anno, molti ricorderanno che nel 2018 era incaricata di eseguire accertamento e riscossione la Tributi Service Srl alla quale aveva ceduto il ramo d'azienda la CERIN che a sua volta godeva dello stesso affidamento. Peraltro è la stessa Corte dei Conti ad aver ritenuto incapace l'ente di riscuotere quelle somme. Ecco perché ci si chiede cosa avessero fatto la CERIN prima e la Tributi Service dopo. E se, pur non avendo fatto nulla, fossero state pagate.
Sta di fatto che Forza Italia segnalerà queste ed altre "stranezze" sia alla Corte dei Conti che alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia.
«Come mai – ha osservato Antonio Buonavitacola – non hanno portato quella decisione e quelle carte della GMC in Consiglio Comunale il 17 settembre scorso? Non ci hanno fatto sapere nulla. Evidentemente il 3 settembre avevano già deciso di fare qualcosa, tanto da tacere il successivo 17 settembre?» E Consalvo: «Saranno gli organi competenti a chiarire».

«Ma chi è questa GMC Management Srl?» Sorpresa!

Una domanda a cui hanno fornito risposta i consiglieri di opposizione. «Sapete – ha evidenziato l'ex candidato sindaco del centrodestra – che la GMC, nella prima lettera/PEC del 3 settembre si è presentata come «giovane start up» che ha «stipulato apposita convenzione di merchandising e commerce per la vendita e assistenza di prodotti informatici nientemeno che…», indovinate? Sì, «con la società Tributi Service Srl che aveva avuto nel 2018 un rapporto con l'ente e con risultati disastrosi». La Tributi Service Srl è una società – ancora attiva – il cui software, stando alla lettera del 3 settembre, doveva essere utilizzato dalla GMC.
Michele Consalvo ad un certo punto mostra un foglio: la stampa della Home Page della Tributi Service Srl. Subito dopo affianca a quel foglio un'altra stampa, quella della Home Page della GMC Management Srl: praticamente identiche! (leggi) Persino l'immagine della banconota da 500 Euro che campeggia al centro è la stessa (potevano mettere una PayPal, no?).
Ma le sorprese non sono finite. Il consigliere di Forza Italia fa la stessa cosa quando mostra le visure della Tributi Service (leggi) e della GMC Management (leggi): ebbene in entrambi i casi l'amministratore unico è la stessa persona, Accettura Simona Rita. «A chi stiamo affidando il servizio? Qui c'è qualcosa di poco chiaro. Il controllo dov'è? O dobbiamo parlare di superficialità?» Cosa ha portato a non riaffidare il servizio alla Tributi Service se poi lo affidi ad una società con lo stesso sito web e lo stesso amministratore unico?
Forza Italia chiede l'immediata revoca della determina di affidamento. Il rischio? La perdita del potenziale recupero di circa 2.200.000,00 Euro peggiorando la già vacillante credibilità di un'amministrazione costretta a rimodulare il piano di riequilibrio (un bando non si farebbe in tempo a prepararlo). «Se ne assumeranno tutte le responsabilità» ha esclamato Consalvo. «E poi vorrei aggiungere – gli ha fatto eco Buonavitacola – che se questo è il loro modo di intendere la trasparenza stiamo messi proprio bene».

Roberto Notarangelo

 
 
 


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