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POLITICA
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Nuovo Consiglio Comunale tra delusi e speranzosi nelle nomine degli assessori
Molti nelle file della coalizione vincente contano sui primi degli eletti e nella accettazione di questi ultimi a ricoprire il ruolo di assessore. Ma non è semplice. Già si vocifera, per esempio, che Fabrizio Abate voglia rinunciare

Lucera, 02.06.2019 – Si attende la proclamazione del sindaco e la definitiva comunicazione – dopo la verifica della commissione elettorale del tribunale di Foggia – della nuova composizione del Consiglio Comunale uscita dalle urne lo scorso 26 maggio (gli elettirisultato sindaco per sezionerisultato listerisultato liste per sezione). Con 13.528 maschi e 14.931 femmine (28.059 iscritti alle liste elettorali di Lucera) a votare si sono recati 9.400 maschi (69,49%) e 9.308 femmine (64,06%), è invece di 18.708 il totale dei votanti (pari al 66,67%). Antonio Tutolo (Facciamo Piazza Pulita) ha totalizzato 11.905 preferenze (65,58%). Appena 99 voti in meno rispetto al 2014, quando fu eletto con 12.004 voti, solo che cinque anni fa quel risultato giunse al ballottaggio, mentre in questa tornata aver ottenuto quasi lo stesso esito assume un valore più significativo perché ottenuto al primo turno. Nettamente staccato Michele Consalvo (centrodestra) che ha incassato 5.089 voti (28,03%). A seguire, Raffaella Gambarelli con 723 preferenze (3,98%) e Antonio Dell'Aquila (PD) con 436 preferenze (2,4%). Le schede bianche sono state 91, mentre 464 sono state quelle nulle.
Certo le delusioni in ogni schieramento si tagliano a fette e certi risultati lasciano anche molti interrogativi aperti. Così pure i veti incrociati e i tradimenti o l'innegabile fuoco amico stanno facendo riflettere i diretti interessati.
I più soddisfatti si può ritenere che siano Ettore Orlando (aver assunto la guida di un partito solo pochi mesi fa e averlo portato ad un risultato lusinghiero a cui si aggiunge una presenza in Consiglio Comunale non è cosa da poco) e Raffaella Gambarelli che, grazie ad un bel lavoro di squadra fatto anche questo in pochi mesi ha permesso di portare per la prima volta tra i banchi dell'assise consiliare una presenza del MoVimento 5 Stelle. Due presenze, quelle appena citate, qualificanti e che daranno non pochi grattacapi al sindaco e alla maggioranza.Due presenze dalle quali molti si apsettano molto. Insomma, sembra finito il tempo del "Lenor sciacquamorbido" e di "Coccolino".
In ogni modo le urne hanno restituito il seguente risultato e una composizione che, per il momento, è da ritenersi provvisoria, fino al pronunciamento della commissione elettorale del tribunale di Foggia, visto che da una verifica può anche venir fuori che alla minoranza potrebbe scattare il nono consigliere (si parla di Fabio Valerio per Forza Italia) facendo mancare il 16º alla maggioranza, nel quale caso il sacrificato sarebbe Leonardo Renzone: evento abbastanza difficile dal momento che nel conteggio si deve tener conto che ballano ben 200 preferenze.

Gli eletti

MAGGIORANZA

Antonio Tutolo (11.905 voti).
• LUCERA 2.0: Carolina Favilla (389 voti), Francesco Di Battista (303 voti) e Leonardo Renzone (247 voti).
• AGRICOLTORI PER LUCERA: Mario Coccia (143 voti).
• DEMOCRATICI PER LUCERA: Francesca Niro (459 voti), Fabrizio Abate (446 voti) e Leonardo Del Gaudio (389 voti).
• LISTA TUTOLO 2019: Vincenzo Checchia (329 voti), Carmen Antonetti (236 voti), Luigi Colomba (217 voti).
• LUCERA AL CENTRO: Tonio De Maio (495 voti) e Maria Barbaro (294 voti).
• LA PAGNOTTA: Giuseppe Pitta (800 voti), Carmela Di Cesare (282 voti), Maria Immacolata Cibelli (259 voti) e Antonio Scirocco (233 voti).

MINORANZA

Michele Consalvo (5.089 voti).
• FRATELLI D'ITALIA: Ettore Orlando (352 voti).
• FORZA ITALIA: Antonio Buonavitacola (477 voti) e Elisa De Maso (429 voti).
• SENSO CIVICO PER LUCERA: Antonio Pitocco (254 voti).
• LEGA-SALVINI PUGLIA: Maria Anna Giuseppina Petroianni (468 voti) e Vincenzo Iannantuoni (222 voti).
• MOVIMENTO 5 STELLE: Raffaella Gambarelli (723 voti).

Chi vuol essere assessore

Intanto diamo per scontato che il presidente del Consiglio Comunale prescelto sarà "Mister 800 Voti", Giuseppe Pitta, uno che probabilmente non fornisce chissà quali garanzie di imparzialità (lo si è visto all'opera nei cinque anni scorsi e, a fine consiliatura, nella difesa abbastanza serrata del mega-impianto della Maia Rigenera). Per il resto, ovviamente nella maggioranza c'è chi spera in uno scranno conseguente alle possibili nomine di assessori. Anche se rispetto al 2014 la coalizione "Facciamo Piazza Pulita" questa volta non ha fatto prima i nomi che andranno a comporre la squadra dell'esecutivo, molti si aspettano che venga rispettato lo stesso criterio di cinque anni fa, vale a dire un assessore per ogni lista, premiando anche lo spirito di sacrificio di quelle liste, come "Riscriviamo Lucera", che hanno raccolto briciole di preferenze (430) non permettendo la elezione di un consigliere comunale. Avvenne per la lista "Lucera Revolution" che non arrivò nemmeno a superare i 400 voti di lista ma si vide riconoscere una nomina in Giunta nel settore "Sport e Contenzioso" con un'esterna come Maria Barbaro che in questa tornata si è candidata ed è stata eletta nella lista "Lucera al Centro".
A quanto pare, però, non tutto starebbe filando liscio nella coalizione vincente, poiché si parla già di qualche attrito per il fatto, ad esempio, che Fabrizio Abate non vorrebbe accettare, questa volta, di entrare in Giunta, preferendo fare un'esperienza da consigliere comunale (si parla di una telefonata ad alta tensione con Tutolo per convincere Abate ad entrare nell'esecutivo). Come dargli torto, visto che un anno passa in fretta rispetto alle elezioni regionali del 2020 e arrivarci dopo un banco di prova da consigliere comunale darebbe un seppur minimo vantaggio? Elezioni a cui starebbe guardando con un certo interesse proprio Tutolo che durante un comizio è tornato a ribadire il mantra del "dobbiamo mandare uno dei nostri in regione". E con quel "uno dei nostri" non è escluso che si riferisse a se stesso. Peraltro Tutolo giocherebbe sulla "incompatibilità", visto che nel caso di un sindaco in carica non si parla di "ineleggibilità", vale a dire: intanto mi candido e, se dovesse andarmi bene sceglierò (ovviamente la Regione, anche perché vuoi mettere l'indennità di un sindaco e quella di un consigliere regionale?), altrimenti continuerò a fare il sindaco.
Sta di fatto che se nella maggioranza si dovesse raggiungere l'accordo per una nomina in Giunta da attribuire ad ogni lista e, premesso che saranno tutte nomine a consiglieri eletti e non ad esterni – tranne nel caso di "Riscriviamo Lucera" (sì, ma come la metteranno con Giovanni Di Croce che il sindaco rivorrebbe all'Urbanistica? E Angelo Miano?) – saranno sei (i primi dei non eletti) i nuovi consiglieri a scattare.

Le liste d'attesa

Ecco, infatti, chi si metterebbe ad attendere dietro la porta dell'aula consiliare…, anzi dietro le quinte del teatro Garibaldi:

• Lucera 2.0: Marianna Tremonte (204 voti), Maria Pia Preziuso (165 voti), Giuseppe Di Paolo (144 voti).
• Agricoltori per Lucera: Maria Fiorilli (143 voti), Nicola Di Battista (142 voti).
• Democratici per Lucera: Maria Saveria Del Gaudio (358 voti), Giovanni Finizio (322 voti), Raffaele La Vecchia (295 voti).
• Lista Tutolo: Lucia Pedone (195 voti), Stefano Colelli (166 voti).
• Lucera al Centro: Simone Antonio Codirenzi (146 voti).
• La Pagnotta: Giovanni Paolo Conte (231 voti), Francesco Loconte (217 voti).

Avrete notato che anche chi in questi cinque anni, senza provare un briciolo di vergogna, se ne è altamente fregato di assolvere al compito per cui era stato eletto potrebbe ritrovarsi ad "occupare" (che per costui è come dire "lasciare vuoto") lo scranno consiliare? Ma evidentemente ci sonomlucerini ai quali piace anche votare il nulla e chi li prende in giro.
Contenti loro!

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