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POLITICA
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Il centrodestra a Lucera ritrova la coesione e si presenta alle Primarie con i suoi tre candidati
Madrina della conferenza stampa di presentazione dei candidati sindaci alle Perimarie è stata un'emozionatissima Sefora Tetta

Lucera, 14.03.2019 «Questo non si vedeva da tempo, tutti pensavano che non potesse avvenire: bello vedere un centrodestra che esiste a Lucera!». Con queste parole piene di entusiasmo un’emozionata Sefora Tetta, consigliere comunale di Forza Italia, ha introdotto la conferenza stampa, tenutasi lo scorso 11 marzo presso la sede dello stesso partito, dei tre candidati sindaci del centrodestra lucerino, Giuseppe Bizzarri, Ettore Orlando e Michele Consalvo, in vista delle Primarie che avranno luogo il 31 di questo mese. «Sono emozionatissima – ha continuato Tetta –, anche perché in questo periodo abbiamo sentito di tutto, quindi inviterei a fare una riflessione soprattutto propositiva sul programma che il centrodestra vuole mettere in campo per questa città che è stata fin troppo ferma e bloccata da gente che non ha saputo fare delle scelte. Il popolo lucerino del centrodestra deve essere orgoglioso, dunque pensiamo a mettere da parte qualsiasi pensiero che possa dividere». Umberto Cifaldi, vicesegretario della Lega-Salvini di Lucera, ha invece tenuto a dire che il comitato organizzativo delle Primarie, di cui egli stesso fa parte, ha preteso la sottoscrizione da parte dei tre candidati di un documento etico. Così, questi si sono presentati alla cittadinanza.
Il primo è stato Orlando, segretario cittadino di Fratelli d’Italia, appoggiato da Direzione Italia dell’on. Raffaele Fitto, il quale ha spiegato innanzitutto che la sua candidatura all’interno del centrodestra deriva in primo luogo dalla forte connotazione identitaria di destra che caratterizza il suo partito di appartenenza: «Fratelli d’Italia è una forza sovranista e i valori del sovranismo rappresentano ciò che l’Italia vuole essere in Europa a difesa della propria identità, cultura, confini, religione, tradizioni nel mondo ed all’interno del nostro territorio». Il sovranismo, infatti, si fonda sui tre cardini dell’ideologia di destra, Dio, patria e famiglia, e per Orlando, la rinuncia a questi valori ha delle immediate ricadute anche a livello locale. «Se pensiamo che dei burocrati a Bruxelles hanno deciso i tagli ai bilanci nazionali, che a Lucera hanno causato l’immediata chiusura di ospedale e tribunale, capirete benissimo che quest’ideologia è irrinunciabile e bisogna difenderla». Con il patto stipulato di recente tra Giorgia Meloni e l’on. Raffaele Fitto, Fratelli d’Italia e Direzione Italia sono entrati di diritto nel grande partito dei conservatori riformisti europei, i quali si oppongono alle politiche liberiste dell’Unione Europea. Dietro la parola liberismo, infatti, si nasconde la distruzione dei valori sociali del welfare, dell’assistenza e di tutto ciò che lo Stato dovrebbe compiere in favore delle categorie più deboli. Riguardo invece a ciò che è avvenuto in questi cinque anni a livello locale, Orlando ha ricordato che il pagnottaro (il sindaco uscente di Lucera, ndr), appena insediatosi, ha dichiarato il pre-dissesto, rinunciando in tal modo a fare il sindaco; inoltre, a suo dire, non si è rispettato il principio della partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa.
Consalvo, dal canto suo, vuole far tornare la politica al suo ruolo fondamentale, dal momento che «quest’amministrazione si è completamente disinteressata degli ultimi, con la conseguenza che stiamo vedendo attività che chiudono e gente che non può mangiare». È convinto, il coordinatore cittadino di Forza Italia, che farà tornare a vivere la città: «I giovani se ne vanno, e nessuno può arrogarsi diritti di superiorità morale, così il 31 saremo tutti insieme per sconfiggere l’attuale amministrazione». Quanto ai recenti ed ormai – così pare – superati contrasti interni al centrodestra, poi, «alla gente non interessano». Il candidato ha tenuto altresì a ricordare che hanno partecipato a degli incontri a Bruxelles per capire come sfruttare le risorse europee. «Non abbiamo paura – ha concluso – di sfidare il sindaco uscente, perché la città sa leggere quello che sta succedendo e sa che votandolo di nuovo non avrà possibilità di crescere, poiché manca una visione strategica che le consenta di tornare ai fasti di non tanti anni fa».


Il video interale della conferenza stampa

Anche a Bizzarri ha fatto piacere rivedere dopo anni il centrodestra unito: «Si veniva da uno smembrato, quindi è chiaro che non è stato facile arrivare ad un’intesa, anche se io avevo lanciato l’idea delle Primarie già a luglio dello scorso anno, dunque ci siamo arrivati forse un po’ tardi, ma ci siamo arrivati». Inizialmente Bizzarri aveva fatto un passo indietro in favore di Fabio Valerio, poi aveva proposto una candidatura femminile. La ragione principale per la quale in seguito ha accettato di candidarsi era il rischio che il centrodestra si spaccasse nuovamente; l’altra, invece, consiste nel fatto di dover dare seguito all’impegno profuso in questi cinque anni che lo ha visto recitare un ruolo di ferma opposizione all’amministrazione Tutolo e alle dubbie (non) scelte della coalizione pagnottara: «Certamente non è stata semplice la lotta, visto che di questo si è trattato, all’amministrazione in carica, spesso siamo stati lasciati soli, però quello che conta è che siamo sempre stati attenti ai problemi della città (come dargli torto?, ndr) ed abbiamo affrontato le situazioni più nevralgiche: penso ai trasporti, al tema del rinnovo degli appalti, alla questione dei Servizi Sociali, nell’ambito dei quali il Piano Sociale di Zona è stato uno dei più grandi fallimenti di quest’amministrazione, visto che c’è stato prima il commissariamento, poi una sostituzione del commissario, ma di fatto la parte debole della città è stata abbandonata». Il consigliere di opposizione ha evidenziato che la città sta registrando la perdita di aziende e di attività produttive e commerciali. Che dire, poi, della questione della 167, uno dei cavalli di battaglia dell’attuale amministrazione nella scorsa campagna elettorale, con promesse roboanti, salvo poi vedere che si sono completamente disinteressati del problema? Lo stesso sindaco partecipa alle assemblee organizzate dal comitato di quartiere e ha persino il coraggio di dire che quest’amministrazione nell’ambito della 167 non ha prodotto nessun atto, come se questo fosse un merito. Avrebbe dovuto risolvere i problemi del contenzioso e del Contratto di Quartiere, ma c’è stata, a parere di Bizzarri, una voluta inerzia. Riguardo invece all’eventuale programma per la città, per il consigliere deve contenere una visione di lungo periodo, affinché Lucera possa finalmente tornare alle sue principali vocazioni, l’accoglienza e il turismo, e considerato che «un’intera città ci sta chiedendo di mandare a casa quest’amministrazione». A dire il vero al centrodestra basterebbe anche non presentare un programma ed avranno fatto più di Tutolo che di quello presentato nel 2014 non si trova un solo punto realizzato. Ma tant’è…
Diversi sono stati gli interventi – come si può riscontrare dal video integrale della conferenza che vi riproponiamo in questa pagina – anche dei referenti provinciali e locali delle sigle che vanno a formare un finalmente ritrovato centrodestra coeso. Una coesione che andrà salvaguardata da chi non mancherà certamente di rompere.

Greta Notarangelo

 
 
 


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