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POLITICA
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Il debito fuori bilancio che Tutolo ha dovuto “riconoscere”, quello del dott. Guida
…nonostante la testardaggine nel voler insistere sapendo già come probabilmente finirà in appello, con aggravio di spese per le casse del Comune già condannato a restituire il maltolto e a pagare le somme ai legali

Lucera, 26.11.2018 Il consigliere Fabio Valerio ha chiesto, nell’ultimo Consiglio Comunale, di anticipare il punto relativo al progetto anaerobico di Maia Rigenera srl, ma la maggioranza, com’era immaginabile, ha espresso il proprio voto contrario all’anticipazione. In seguito, si è passati agli accapi dal 4 all’11, consistenti nel riconoscimento di debiti fuori bilancio, sui quali l’opposizione ha espresso voto contrario.
In particolare, il punto 10 riguardava il debito rinveniente da sentenza del tribunale di Foggia n. 5918/2018 in merito alla vicenda nella quale è stato coinvolto l’ex dipendente comunale Michele Guida. Riguardo a quest’argomento, Valerio ha parlato di una sentenza contro l’arroganza e l’ignoranza che hanno caratterizzato tale questione: «Non c’era il titolo esecutivo per chiedere i soldi indietro: era un debito che si sapeva dovessimo riconoscere, non avremmo speso un centesimo (se il Comune avesse agito in maniera diversa, ndr)». Giuseppe Bizzarri, invece, ha ricordato che in un manifesto di qualche tempo fa si diceva che il Comune aveva vinto la causa precedente e che quindi aveva diritto a chiedere indietro le somme al funzionario. L’opposizione rispose a questa dichiarazione facendo notare ai pagnottari che stavano prendendo un abbaglio, perché la sentenza non diceva quello che essi sostenevano. La stessa sentenza, infatti, è molto chiara, in quanto il giudice afferma che se il Comune riteneva che questa fosse sbagliata, avrebbe dovuto fare appello.

Ora, però, la sentenza è passata in giudicato, dunque non è più possibile agire in quel senso, e la somma che il Comune deve restituire è di 2.300,00 euro e pagare anche le spese legali. «Annunciavate alla città – ha proseguito Bizzarri – che ci saremmo ripresi 21.000,00 euro, e nel suo video (ha detto rivolto al sindaco, ndr), con fare minaccioso, intima a Guida di restituire quei soldi che, sostiene lei, sono destinati alla povera gente, ma parlate di povera gente proprio voi, che da quando siete in carica avete portato i Servizi Sociali alla paralisi totale! Ma un limite alla decenza, a quanto pare, non c’è, perché avete deciso che farete appello a questa sentenza e così fra qualche anno dovremo pagare anche le spese dell’appello. A tal proposito, mi piacerebbe chiedere ai colleghi di maggioranza che fanno gli avvocati: voi consigliereste ad un vostro cliente di impugnare questa sentenza? Ed al sindaco vorrei chiedere: se le spese di primo e secondo grado le dovesse cacciare lei personalmente anziché metterle a carico della collettività, avrebbe fatto quest’azione?».
Ovviamente, queste domande resteranno, come tante altre, senza risposta.

Greta Notarangelo

 
 
 


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