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POLITICA
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Bizzarri solleva due casi importanti: trasporti fuori controllo e IMU su aree agricole schizzata alle stelle
Il rischio di aver pagato un servizio non ancora partito, peraltro con somme prelevate da un altro capitolo e "fuori stagione". Poi, il caso di aree agricole inserite nel PUG come edificabili ma… "mai edificabili" e quindi soggette a tassazione elevatissima

Lucera, 06.10.2018 – Nel corso del Consiglio Comunale svoltosi lo scorso 27 settembre, Giuseppe Bizzarri ha sollevato due interrogazioni. La prima era rivolta agli assessori Michele Marucci e Fabrizio Abate.
Mentre sul fronte del servizio di trasporto pubblico si continuerebbero a registrare le solite infrazioni ed anomalie (gomme lisce ed altre situazioni fuori controllo, ormai) con i dipendenti che continuano a lamentare ancora ritardi delle mensilità (a Consiglio Comunale in corso del 27 settembre scorso e fino a qualche giorno fa dovevano ancora riscuotere il mese di agosto), torniamo a puntare i riflettori sull’altro aspetto dei trasporti. Com’è noto esistono nel nostro Comune un servizio scuolabus ed uno di trasporto idrico e disabili, svolti entrambi dalla stessa ditta ma aventi due capitoli di bilancio ed importi diversi. In una determina, la 522 del 6 settembre 2018 (ma ve ne sono altre tre relative ai mesi di giugno, luglio ed agosto), si dice che con determinazione n. 346 del 13 giugno 2018 è stata impegnata la somma di 80.240 euro al capitolo 1959/10 per il servizio diversamente abili ed idrico dal 1º giugno 2018 al 31 dicembre 2018, e quella di 223.000 euro sul capitolo 1959/20 per il servizio scuolabus. «La cosa strana – ha osservato il consigliere – è che in queste tre determinazioni il dirigente paga per il servizio diversamente abili ed idrico 43.335,42 euro per ognuno di questi mesi, ed ovviamente, non essendoci disponibilità sul capitolo idrico e disabili, li va a prendere sul capitolo 411 e li versa alla società, ovvero li impegna per il successivo pagamento». La domanda, a questo punto, non poteva che sorgere spontanea: «Quello è un servizio a misura, cioè vengono pagati i chilometri fatti, per cui, poiché le medie del servizio idrico e disabili degli anni precedenti si aggiravano intorno ai 6.000-7.000 euro mensili, questi 43.000 euro come si giustificano, e soprattutto come si giustifica che vengano pagati attingendo alle somme che sono sul capitolo di bilancio degli scuolabus?».
Marucci ha detto che si sarebbe riservato di verificare sia presso l’Ufficio Trasporti che presso l’Ufficio Ragioneria se sia corretto il tipo di procedura, ma Bizzarri gli ha fatto notare un aspetto importante. «Poniamo, del resto, che da ottobre il servizio scuolabus si interrompa perché sembra che non vi siano sufficienti domande tali da motivarlo: che succede? Avremmo già pagato un consumo di chilometri non effettuati».


L'interrogazione sui trasporti

La seconda interrogazione era rivolta all’assessore Giovanni Di Croce e riguardava la questione relativa alla delibera di Giunta Municipale 28 del 30 gennaio 2018, con la quale sono stati determinati i valori minimi delle aree fabbricabili ai fini dell’imposta municipale (IMU). Sulla scorta dell’approvazione del PUG ma con efficacia retroattiva, cioè dal momento dell’adozione (maggio 2014), vengono determinati i valori delle aree. Al consigliere, però, risulta che questa delibera stia provocando parecchi problemi, perché probabilmente sono stati presi a fondamento della stima dei valori che non hanno né capo né coda rispetto alla situazione commerciale del Comune, ed aree che prima erano di carattere agricolo sono diventate oggi edificatorie o hanno dei valori schizzati alle stelle: «Che cosa intendete fare per risolvere il problema?».
Di Croce ha risposto che la delibera era un atto dovuto e che le stime sono state fatte senza tener conto della realtà del mercato: «Queste perplessità le abbiamo inviate alla struttura tecnica per la revisione dei valori». Abate ha aggiunto che la norma prevede che dal momento dell’adozione l’IMU deve essere applicata sulle aree considerate fabbricabili; a dire dell’assessore, è altresì vero che le aree possedute da imprenditori agricoli sono esentate. «Io, l’assessore Di Croce ed il sindaco – ha concluso – abbiamo inviato ai dirigenti una lettera nella quale indicavamo che a nostro modo di vedere non c’è rispondenza tra il valore delle aree indicato dal tecnico e quello reale e, allegando una serie di delibere di altri comuni, abbiamo chiesto di riassegnare un incarico allo stesso tecnico per dargli la possibilità di applicare delle riduzioni a quei valori sulla base dell’iter amministrativo del terreno e quindi dei vincoli esistenti sullo stesso».


L'interrogazione su IMU e aree agricole… edificabili

Tuttavia, a Bizzarri interessa poco l’incidenza che questa delibera può avere sul bilancio: «Mi interessa più quella che sta avendo sulle tasche dei cittadini e sulla possibilità di uno sviluppo edificatorio». Pare, comunque, che sia stato preso come valore base quello della perizia dei Contratti di Quartiere, la quale, come ha ricordato il consigliere, contiene un errore di forma.

Greta Notarangelo

 
 
 


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