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POLITICA
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Fratelli d'Italia: «Impianto della Maia Rigenera: troppe coincidenze e strani silenzi»
La conferenza stampa del coordinatore cittadino avv. Ettore Orlando che replica alle «molteplici inesattezze» di un sindaco Tutolo che appare sempre più nervoso ed irrequieto

Lucera, 09.08.2018 – Lo scorso 8 agosto il coordinatore cittadino di “Fratelli d’Italia Lucera”, Ettore Orlando, ha tenuto una conferenza stampa per parlare della procedura di VIA ed AIA finalizzata all’implementazione, mediante costruzione ed esercizio, di un impianto di trattamento rifiuti caratterizzato da una prima fase di fermentazione anaerobica per la produzione di biogas e dalla successiva prolificazione mediante un impianto di upgrading per la produzione di biometano – procedura che pende presso la Provincia di Foggia ed introdotta dalla società Maia Rigenera srl, destinataria del conferimento di un ramo d’azienda da parte della Bioecoagrim srl, di proprietà della famiglia Montagano –, e per replicare ad alcune osservazioni fatte dal sindaco di Lucera nel suo ultimo video in cui è apparso piuttosto nervoso, in quanto ritiene che vi siano molte inesattezze e che la cittadinanza debba capire bene cosa stia succedendo e che tipo di impianto si debba approvare.
Il sindaco, ad esempio, ha parlato di un “falso” nella pubblicazione di un volantino di Fratelli d’Italia che si compone di due sue note datate 17 maggio e 3 agosto di quest’anno: secondo lui, questi documenti, così allegati, sarebbero stati oggetto di una falsificazione, ma nella redazione del volantino ci sono stati dei semplici omissis per esigenze di spazio, cioè non è stato alterato minimamente il contenuto. In particolare, si è voluto mettere in evidenza che il sindaco segretamente aveva detto una cosa, ma quando il suo parere favorevole (e frettoloso) è stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica, se l’è rimangiato. Il progetto, infatti, è stato presentato a gennaio-febbraio, ma nessuno ha saputo nulla di quello che stava avvenendo, fino a quando non è stata mostrata alla cittadinanza la lettera dello stesso sindaco risalente al 17 maggio. Non solo, perché alcuni avvenimenti sono passati inosservati: ci sono due decreti dell’8 maggio, a firma del presidente della Provincia di Foggia, Francesco Miglio, che sono stati resi pubblici e dati alla stampa il 16 e il 17 dello stesso mese. Ebbene, il parere reso dal sindaco è del 17, quando, cioè, le nomine erano state fatte e quando tale fatto è divenuto di pubblico dominio: vogliamo chiamarle coincidenze? Tali documenti recano la nomina di alcuni tecnici lucerini vicini all’amministrazione: sarà un caso che il dott. Luca Salcuni è vicino al presidente del Consiglio Comunale Luca Borrelli, che il dott. Vincenzo Catenazzo è il marito del consigliere comunale di maggioranza Francesca Niro e che il geologo Mario Appezzati è un fervente sostenitore del sindaco? Fatto sta che il giorno in cui queste nomine sono divenute ufficiali, il pagnottaro si è precipitato a rendere il proprio parere favorevole: una coincidenza veramente singolare, a dire di Orlando, il quale si chiede se l’urgenza sia nata dal rispetto dei tempi tecnici del procedimento, come vuole far credere il sindaco, o da queste nomine improvvise.

Il coordinatore lucerino di Fratelli d’Italia ha anche spiegato quale sia la posizione del partito rispetto a questa vicenda: «Le aziende sono le benvenute se danno lavoro ed agiscono nell’ambito della legge e delle norme vigenti; se poi il problema è quello di eliminare le emissioni olfattive, l’anaerobico, secondo gli studi scientifici, non serve, in quanto si tratta di un processo di trasformazione della materia organica in gas, serve a produrre energia e non è neanche un sistema di riciclo della materia, perché lascia il problema del digestato, che non è compost ma un rifiuto speciale: a nostro parere, bisogna lasciare l’impianto secondo la procedura aerobica, magari abbassare significativamente i quantitativi, dal momento che Lucera non deve essere la pattumiera della Puglia, ed evitare il problema delle emissioni riconducendole nell’alveo della normalità».
Peraltro, il sindaco ha fatto all’architetto Stefano Biscotti una richiesta inusuale e poco legittima con il passaggio “…La prego di avviare in tempi rapidi il procedimento soprammenzionato anche in deroga al rispetto dell’ordine cronologico di protocollo delle istanze”, in quanto, a dire di Orlando, si permette di dare ordini a un dirigente provinciale senza averne l’autorità. Non solo. Con determinazione n. 314 del 20 dicembre 2017 il dirigente della sezione Ciclo rifiuti e bonifica della Regione Puglia ha pubblicato un bando col quale si dava alle amministrazioni comunali un tempo di trenta giorni per presentare propri progetti finalizzati alla realizzazione di mini-impianti di compostaggio pubblici. «Guarda caso – ha rilevato il coordinatore di FdI – si è atteso che il termine scadesse per presentare l’istanza di un privato». L’ennesima coincidenza.
Come quella che ha caratterizzato lo strano, prolungato silenzio proprio del delegato provinciale all’Ambiente Giuseppe Pitta.
Maggiori dettagli nel video pubblicato in questa pagina.

Greta Notarangelo

 
 
 


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