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POLITICA
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Lello Di Ianni del Centro Studi Antares sul caso IMU: «Ricchi virtuali e ricchi reali»
«Gli effetti della delibera di G.M. n. 28 del 30/01/2018 sono catastrofici sia per lo sviluppo economico produttivo e sia per le tasche del singolo proprietario»

Lucera, 07.07.2018 – «La delibera di giunta n. 28 del 30/01/2018 avente ad oggetto la determinazione dei valori minimi delle aree fabbricabili ai fini dell’applicazione dell’Imposta Municipale Propria (IMU) riferiti ai contesti del PUG approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 74 del 15/11/2016, è quanto di più vessatorio potesse inventarsi l’Amministrazione del Comune di Lucera.
È la dimostrazione più lampante della incapacità di governo dell’amministrazione Tutolo sempre più lontana dalle problematiche cittadine, sempre più lontana dal tessuto produttivo, economico e sociale della nostra città, ben lontana dalla consapevolezza che la funzione degli Amministratori sia quella della tutela degli interessi dei cittadini e non certo quella della vessazione a tutti i costi.
Il PUG doveva e deve essere uno strumento di sviluppo economico in grado di poter risolvere, almeno parzialmente, tutte le problematiche afferenti il sistema produttivo lucerino e volàno di ripresa e di creazione di lavoro.
Tutto ciò è stato impedito dalla approvazione della delibera di G.M. in questione che non ha fatto altro che apporre ostacoli insormontabili nel libero mercato dei suoli interessati tra i proprietari degli stessi suoli e le imprese eventualmente interessate alle costruzioni.
Le perizie eseguite dal tecnico incaricato arch. Luigi Sgueglia sono illegittime perché i valori accertati non rispecchiano il valore venale di mercato come previsto dalla legge ma figlie di una sentenza, di per se stessa già iniqua e scellerata, sentenza che questa amministrazione ha deliberatamente voluto far passare in giudicato rinunciando al ricorso in Cassazione.
Non capisco perché si sia proceduto ad un bando pubblico per l’incarico all’arch. Luigi Sgueglia, quando poi l’indirizzo è stato quello di prendere il valore stabilito da quella sentenza a base e sostegno del calcolo. Difatti l’arch. Sgueglia ha proceduto a rapportare, con una semplice operazione matematica, il valore della sentenza agli indici di fabbricabilità previsti per i singoli comparti.
Per fare questo è stato necessario fare un bando? Pagare un tecnico esterno? Assolutamente no!!! Sicuramente anche un ragazzino di terza media sarebbe riuscito a farlo! Perché non è stato fatto d’Ufficio?
L’approvazione di questa delibera ha generato tre aspetti fondamentali:

il conflitto di interessi tra i proprietari dei suoli che vogliano realizzare il valore espresso in delibera e le imprese costruttrici che non sono in grado di sostenere un così elevato costo del suolo in quanto costretti successivamente a vendere gli immobili realizzati ad un prezzo elevatissimo rispetto ai reali valori di mercato, conflitto che bloccherà tutto in quanto nessuna delle parti avrà interesse a concludere la eventuale compravendita alle suddette condizioni;
l’aspetto di natura fiscale della PLUSVALENZA che metterà in condizione i proprietari di non accettare decurtazioni rispetto al valore indicato in delibera perché ai fini fiscali l’eventuale prezzo riscosso per la cessione del suolo e/o il valore dell’eventuale permuta, sarà soggetta al vaglio dell’Amministrazione finanziaria dello Stato, che sicuramente prenderà a base i valori indicati nella delibera di G.M. per il calcolo della plusvalenza realizzata (valore di cessione e/o di permuta – il valore del suolo prima dell’adozione/approvazione del PUG) che sarà assoggettata ad imposta progressiva IRPEF con un minimo del 23%. A tale proposito, per evitare l’applicazione dell’imposta progressiva, c’era la possibilità (ormai scaduta) entro il 30/06/2018 di versare l’imposta sostitutiva dell’8% per la rivalutazione dei predetti terreni. Ma chi dei proprietari dei suoli avrebbe versato tale imposta sostitutiva alla scadenza del 30/06/2018 senza avere la certezza di realizzare di fatto il valore del suolo indicato in delibera?
l’aspetto di natura impositiva IMU che vedrà, causa i maggiori valori accertati nella delibera in questione, decuplicare il gettito IMU a danno dei proprietari che vedranno di conseguenza decuplicare l’imposta che dovranno pagare. Situazione già verificatasi in modo decisamente significativo alla data del 16/06/2018 in occasione del pagamento dell’IMU in acconto.

Come si può facilmente intuire, gli effetti della delibera di G.M. n. 28 del 30/01/2018 sono catastrofici sia per lo sviluppo economico produttivo e sia per le tasche del singolo proprietario.
La delibera, così come concepita, ha generato due categorie di ricchi:

I RICCHI VIRTUALI rappresentati da tutti i proprietari dei suoli interessati dal PUG che si sono visti attribuire valori altissimi ai loro suoli ma che non avranno mai la possibilità di realizzare tali valori;
I RICCHI REALI rappresentati invece dal Comune di Lucera che vedrà decuplicato del gettito IMU e l’Amministrazione dello Stato pronta ad intervenire e tassare le plusvalenze generate dalle eventuali compravendite a valore esageratamente troppo alto rispetto al valore venale di mercato.

Preannuncio che l’approfondimento di tutta la questione è già all’attenzione del Centro Studi Antares (del quale mi onoro di esserne il coordinatore) che ha già interessato tecnici e specialisti del settore al fine di promuovere un confronto e un dibattito con i proprietari dei suoli e le imprese costruttrici interessate.
Dopo tale confronto, il Centro Studi Antares procederà alla stesura di apposito documento tecnico/amministrativo che faccia piena luce sulla questione e che vada nella direzione di garantire possibilità di sviluppo economico e creazione di lavoro.
Il documento così predisposto sarà illustrato alla cittadinanza in una assemblea pubblica e verrà successivamente notificato all’Amministrazione del Comune di Lucera affinché possa ravvedersi e possa porre rimedio alla delibera di G.M. n. 28 del 30/01/2018. Nel contempo, spero tanto che la prossima Legge di Bilancio 2019 possa prevedere di nuovo la possibilità di utilizzare ancora l’imposta sostitutiva per la rivalutazione dei terreni.
Chiudo col riprendere una mia invocazione, già espressa in altra occasione e rivolta agli attuali Amministratori: “Dio illumini le menti di chi sa di sapere, di chi non sa di non sapere e in particolare di chi sa di non sapere”.
A risentirci a presto».

Lello Di Ianni
Coordinatore Centro Studi Antares - Lucera

 
 
 


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