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POLITICA
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Fabio Valerio solleva l'equivoco del doppio incarico al segretario, ma il sindaco parla di Corea del Nord (?!?)
Quando va in bambola Tutolo cerca sempre di difendersi buttandola o in rissa verbale improntata stucchevolmente al passato oppure in vernacolo: «Mik’ stime sott’a qquille d’a Coreje d’u Nord… cume se chiame…?». Davvero pietoso

Lucera, 02.07.2018 – Un anno fa il sindaco ha fatto un decreto incaricando per qualche giorno il segretario comunale della responsabilità del settore Turismo e Cultura. La norma, però, dice che l’incarico può essere attribuito al segretario temporaneamente (è invece è passato ormai un anno), ed inoltre il Comune di Lucera ha già un dirigente, la dott.ssa Domenica Franchino (la quale lo scorso anno stranamente aveva rinunciato a quello stesso settore, proprio mentre si consumava una sorta di commedia degli equivoci sull’affidamente del cartellone estivo), che può assolvere a tale funzione. Nell’ultimo Consiglio Comunale del 18 giugno Fabio Valerio, con la sua interrogazione, ha fatto notare proprio questo, aggiungendo che lo stesso segretario è responsabile dell’Anticorruzione e che tale deve rimanere. L’ANAC, infatti, sostiene che se in pianta organica ci sono altri dirigenti che possono espletare un determinato servizio, lo devono fare loro e non il segretario.
Il sindaco, dopo il solito sproloquio finalizzato a denigrare l’operato della precedente amministrazione e del consigliere Valerio, ha dichiarato: «Ormai è una costanza (forse voleva dire costante, ndr): chi fa la requisitoria emana pure la sentenza (chi parla!, ndr). Il segretario non si poteva rifiutare». A proposito di quest’ultimo aspetto, però, il pagnottaro ha tenuto a sottolineare, con una piccola digressione geopolitica, che, nonostante ciò, «Mik’ stime sott’a qquille d’a Coreje d’u Nord… cume se chiame…?» (trad. «Mica stiamo sotto a quello/siamo governati da quello della Corea del Nord… come si chiama…?»). Non solo: a suo avviso, è tutto «regolarissimo», per questo ha voluto «fortemente» mettere in bilancio quelle somme. Cero, se fosse solo regolare ci sarebbe da preoccuparsi, ma siccome è «regolarissimo»… Sì, insomma, il sindaco ricorre spesso al “superlativo assolutissimo” proprio perché se una cosa è “vietata” non va bene, mentre se è “severamente vietata” possiamo dormire sonni tranquilli.

«Nessuno ha messo in discussione i 142.000 euro messi in bilancio – ha controreplicato il consigliere alludendo all’imminente ed improvviso buco nella borsa dell’ente per organizzare musiche, trikke trakke, ricchi premi e cottillon – ma, chissà perché, io sono uscito indenne tutte le volte che lei andava alla Procura della Repubblica a gettare fango sulla passata amministrazione». Bisognerebbe che questo, però, si ficchi bene nelle orecchie dei buoi che accusano l’asino di essere cornuto.
Quindi, Valerio ha ribadito che il segretario, tranne casi eccezionali, non può gestire determinati settori. In fin dei conti se dovesse trasparire in atti – per assurdo – un eventuale elemento utile all’apertura di un fascicolo, come si giustificherebbero controllore e controllato?

Greta Notarangelo

 
 
 


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