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POLITICA
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Bizzarri: «Tutolo sulla vicenda tribunale sbaglia alcuni passaggi». Poi si sofferma su alcune affermazioni gravi della Niro e di Giuseppe Pitta
«Il sindaco, che oggi dice che questi oneri non gli competono, ha dichiarato dinanzi all’autorità giudiziaria tutt’altro»

Lucera, 02.06.2018 – Catene sulla vicenda relativa alla manutenzione del tribunale di Lucera e nomine nel Comitato Tecnico di V.I.A. (senza contare quella nella Commissione Consultiva per i Rifiuti) nell’ente Provincia di Foggia.
Il consigliere di opposizione Giuseppe Bizzarri ha convocato per lo scorso 26 maggio una conferenza stampa per puntualizzare alcune questioni relativamente alla vicenda che in quei giorni stava interessando la politica lucerina, in primis l’incatenamento del sindaco davanti alla sede dell’ex tribunale.
Durante l’incontro con gli operatori della comunicazione Bizzarri ha detto di aver ascoltato la conferenza stampa del pagnottaro e di averla trovata piuttosto imprecisa in alcuni punti: «A mio avviso, ha saltato alcuni passaggi di questa storia, affermando che, siccome il tribunale ci è stato tolto a settembre del 2013, da quel momento gli oneri connessi alla ristrutturazione dello stabile sarebbero passati nelle mani del tribunale di Foggia». Quest’affermazione è per Bizzarri totalmente infondata, perché anche in precedenza a gestire la struttura era il Ministero della Giustizia. La prima diffida è stata ricevuta dal sindaco a luglio del 2014, ma ce n’è un’altra della Commissione di Manutenzione del Circondario di Foggia, che si è celebrata il 21 aprile del 2015: in questa commissione erano presenti il presidente del tribunale di Foggia, il procuratore della Repubblica presso lo stesso tribunale, alcuni funzionari ed i sindaci dei Comuni interessati dalla proprietà degli uffici giudiziari. «La commissione deliberò all’unanimità di diffidare il sindaco del Comune di Lucera a porre in essere entro sessanta giorni ogni intervento urgente per la messa in sicurezza dell’immobile e per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dell’utenza che vi accedeva quotidianamente». All’epoca il tribunale, sebbene soppresso, era ancora funzionante, infatti il sindaco in quella sede chiese di poter utilizzare l’immobile per allocare l’Ufficio del Giudice di Pace, mentre il risparmio delle spese per i fitti passivi sarebbe stato reimpiegato per i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’immobile: «Quindi il sindaco, che oggi dice che questi oneri non gli competono, ha dichiarato dinanzi all’autorità giudiziaria tutt’altro». Questa diffida è stata notificata il 5 maggio 2015, dunque il pagnottaro aveva la possibilità di impugnare l’atto. «Oggi, però, proprio lui dichiara su facebook di interrompere la protesta con l’intenzione di lavorare per allocare in quella sede i locali del Giudice di Pace, e posta una comunicazione del 10 luglio 2017 in cui, rimangiandosi tutto quello che ha affermato nella conferenza stampa, dice al Ministero di essere disponibile a stanziare la somma complessiva di un milione e chiede allo stesso di compartecipare».


La conferenza stampa del consigliere Bizzarri

Bizzarri ha l’impressione che ancora una volta il sindaco abbia voluto distrarre l’attenzione da altre situazioni, fra le quali c’è quella delle nomine fatte nel Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale alla Provincia di Foggia. La questione più accesa è, tuttavia, quella relativa alla nomina del marito del consigliere Francesca Niro: quando è venuta fuori la notizia, questa ha pubblicato un post su facebook dicendo: «Mi spieghino lor signori dov’erano quando le discariche sul nostro territorio sono state autorizzate, e soprattutto mi spieghino come intendano vincere certe battaglie se non andandosi a sedere nelle sedi dove queste decisioni di prendono». Tale dichiarazione è parsa a Bizzarri piuttosto pesante, e dopo l’uscita del manifesto sottoscritto dai consiglieri di opposizione la polemica è esplosa, tanto che è intervenuto anche il consigliere Giuseppe Pitta il quale, con un lunghissimo post (di cui ne ha fatto anche un manifesto a sua firma), faceva un’affermazione ancora più grave di quella di Niro, dal momento che dichiarava: «È un’altra importante vittoria politica utile a difendere il nostro territorio dalle aggressioni di speculatori ambientali». Affermazioni (ammissioni?) talmente gravi che non è escluso possano essere oggetto di indagine da parte della Magistratura.


La conferenza stampa di Tutolo

Per Bizzarri, infatti, «uno che parla di vittoria politica evidentemente sta già ponendo in secondo piano la questione dei meriti». Ma a lasciare ancora più perplesso il consigliere è il prosieguo del medesimo post, nel quale si dice che il comitato di V.I.A. andrà a costituire un baluardo contro l’insediamento di nuove discariche. «Voglio ricordare a costoro – ha tenuto così a chiarire Bizzarri – che il comitato in questione è un organo tecnico, e dato che Niro mi ha avvertito che della questione vorrà discutere nelle opportune sedi, invito lei a denunziare me, perché possano poi dare conto di queste affermazioni davanti al magistrato».
Il consigliere ha concluso dicendo che la protesta del sindaco non è servita a nulla, e ha aggiunto che lo stesso era a conoscenza della pendenza di un’indagine sui lavori di ristrutturazione e manutenzione del tribunale, «però non so se fosse a conoscenza dell’imminente arrivo dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari e se abbia inscenato tutto ciò per tale ragione…».
Tutto può essere. Anche che sapesse anzitempo e avesse dato avvio alla protesta.
Intanto proprio del consigliere delegato all’Ambiente, Giuseppe Pitta, mentre si dimena in un’improbabile autodifesa per mezzo di un manifesto rispetto alle nomine “clientelari” fatte in Provincia, nessuna seppur timida dichiarazione ricordiamo per quanto attiene le numerose problematiche che attanagliano la Capitanata in tema di rifiuti, ambiente e inquinamento. Chi prende ad esempio il recente caso delle 150mila tonnellate di rifiuti che Virginia Raggi sta gentilmente dirottando verso la Puglia e più precisamente (grazie all’intercessione del governatore pugliese “Penta-PD” Michele Emiliano) in provincia di Foggia a Passo Breccioso, è il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Ettore Orlando che, in un post su facebook intitolato “SILENZI E SOSPETTI” scrive: «A pochi giorni dalla nomina di Vincenzo Catenazzo e Luca Salcuni nel Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale e di Mario Appezzati nella Commissione Consultiva per i Rifiuti (tutti tecnici vicini all’amministrazione pagnottara e, di conseguenza a Emiliano) giunge da Bari questa notizia (l’arrivo dei rifiuti da Roma, ndr). Qualcosa da dichiarare o il gettone di presenza val bene un eroico silenzio? P.S.: Vincenzo Catenazzo è il marito della consigliera Francesca Niro. Luca Salcuni è il fratello del cognato del presidente del Consiglio Comunale Luca Borrelli (ha sposato la sorella di Borrelli). Di Mario Appezzati, allo stato, si ignorano parentele o comparizie ma è nota la sua devozione politica a Tutolo».

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