Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
 
POLITICA
Politica

I 5 dello scuolabus forse presi in giro, visto com'è andata a finire?
Considerando anche l'accorata interrogazione del consigliere Vincenzo Checchia (cognato del sindaco e di uno dei 5 a sua volta cognato del sindaco), l'esito degli utlimi giorni ha fatto capire solo che non c'è soluzione e che per gli amministratori è Natale, mentre per i 5 sono men che meno di giorni normali o peggio

Lucera, 26.12.2017 – Molti si chiederanno come si sia conclusa o, aòmeno, se abbia avuto un seguito la famosa vicenda dei cinque ex lavoratori dello scuolabus rimasti fuori dalla riassunzione a seguito del nuovo bando di gara. Una vicenda che nello scorso Consiglio Comunale del 29 novembre ha fatto registrare l’imbarazzante assenza del sindaco sulla scena, proprio quando suo cognato Vincenzo Checchia (e cognato a sua volta di uno dei coique esclusi dal reintegro) formulava un’interrogazione rivolta all’assente e all’assessore Michele Marucci.
Ripertiamo da quella “risentita” interrogazione per ricostruire gli ultimi avvenimenti e cerchiamo di capire com’è andata a finire, senza dimenticare che sull’intero caso trasporti incombe ancora una lunga e corposa indagine condotta dal Comandante della Stazione Carabinieri di Lucera dott. Massimiliano Martino.
«Intanto – ha esordito il consigliere Checchia – non vi nascondo che sono in imbarazzo ed amareggiato per come si sta evolvendo questa situazione, e quella di queste cinque persone è estremamente difficile in un contesto nel quale trovare lavoro è complicato: questo mi dispiace, perché capisco che le norme europee pare tutelino l’imprenditore senza tener conto della clausola sociale, ma credo che in questo caso ci sia anche un problema politico».
Il consigliere di maggioranza, dopo aver parlato del «lavoro con effetti deludenti» svolto dall’amministrazione di cui egli stesso fa parte, ha continuato a spiegare che è stata fatta una delibera di Giunta, la 2015 del luglio 2016, che prevedeva il rispetto della clausola ed il mantenimento dei venti lavoratori: «Credo, però – ha dovuto ammettere (e questo non avrà fatto di certo piacere al sindaco al quale riesce difficile ammettere le sconfitte) –, che in questa circostanza abbiamo fallito, c’è una sconfitta chiara, quindi invito nuovamente l’assessore a ricontattare l’azienda e ad usare più veemenza, dal momento che qui si parla di cinque persone con un’esperienza alle spalle, che per di più hanno dato avvio al servizio». Quindi, il consigliere ha voluto sapere se il dirigente arch. Antonio Lucera abbia risposto alla relazione fatta da Marucci.

L’assessore ha risposto ricordando che dal suo insediamento, avvenuto nel mese di luglio, ha partecipato a qualche incontro in Provincia, dove si riuniva in maniera periodica un tavolo di conciliazione tra le parti, cioè l’azienda ed i sindacati: «Ci siamo anche preoccupati di fare una modifica al regolamento in modo da avere una prospettiva di stabilità del servizio e, dunque, per tutelare l’aspetto occupazionale, con particolare riferimento al numero di linee in relazione a quelli che erano gli utenti». Marucci si sarebbe altresì preoccupato di inviare una comunicazione ai Comuni limitrofi per chiedere loro la possibilità di discutere di una convenzione che permetta maggiore libertà nella scelta delle scuole (servizio scuolabus anche al di fuori dell’agro territoriale).
Dopo la seduta dello scorso 29 novembre, il 14 dicembre, a seguito del presidio in aula consiliare messo in atto dai cinque lavoratori rimasti fuori ed evidentemente presi dalla disperazione, si è tenuto presso la Prefettura di Foggia un tavolo che ha visto la convocazione del sindaco, dell’assessore ai Trasporti e dei sindacati: dal confronto è emerso che poteva esserci finalmente uno spiraglio per i cinque dipendenti, i quali hanno pure apprezzato la disponibilità dell’azienda a rivedere la questione fin da subito ma senza che venisse però toccato il monte di spesa. Molto, a quel punto, sarebbe dipeso dai quindici lavoratori in servizio, che avrebbero dovuto dimostrare solidarietà nei confronti dei cinque sacrificando una parte delle cinque ore di servizio attuale.
È di qualche giorno fa, invece, la notizia che l’ultima speranza di un ritorno al lavoro per gli ex cinque dipendenti del servizio scuolabus non ha trovato riscontro nella realtà: anche la disponibilità dei quindici fortunati a tagliarsi una parte degli emolumenti da ridistribuire tra i colleghi rimasti fuori con un contratto di solidarietà è venuta meno, perché all’incontro non si è presentato nessuno.
A questo punto sembrerebbe ormai tutto perso.

Il Frizzo

 
 
 


Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.