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POLITICA
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«Altri tre milioni di Euro per la fortezza svevo-angioina grazie all'on. Lello Di Gioia»
«Cosa c’è di male se l’amministrazione Tutolo ha contribuito con le “catene” (azione rivelatasi una vera e propria farsa) mentre noi lo abbiamo fatto con un parlamentare?»

Lucera, 25.12.2017 – «Riteniamo sia doveroso, a distanza di tempo, fare delle precisazioni in merito ai fondi (due milioni di euro) stanziati dal Ministero dei Beni Culturali per il restauro e la valorizzazione della fortezza svevo-angioina di Lucera. Una programmazione strategica nazionale di bonifica e risanamento idrogeologico del territorio iniziata nel lontano 1998 con l’amministrazione Bonghi (con lavori di messa in sicurezza di parte della cinta muraria della fortezza), seguita dall’amministrazione Labbate, poi Morlacco, ancora Dotoli ed infine Tutolo.
Il Sindaco di Lucera sostenuto dalla propria maggioranza, con il progetto “SAVE THE CASTLE” (iniziato il 10 agosto scorso e consistente nell’incatenamento dello stesso in compagnia dell’audace consigliere Leonardo Renzone) faceva intendere “vanamente” alla cittadinanza che lo stesso incatenamento avesse portato allo stanziamento di tali fondi, cosa che successivamente veniva seccamente smentita dal net-jurnal “Il Frizzo” con documenti alla mano prodotti dal consigliere di minoranza Giuseppe Bizzarri (leggi) il quale dimostrava che la Soprintendenza dei Beni Culturali avevesse già avuto contatti al riguardo con il Sindaco e che il tavolo tecnico fosse stato avviato molto prima del “curioso” incatenamento.
Una farsa organizzata a tavolino avente scopi chiaramente elettorali.
Non dimentichiamo che in quei giorni si consumarono i ben noti ed efferati delitti di stampo mafioso – avvenuti nella campagna tra Apricena e San Marco in Lamis – che richiesero l’intervento in provincia di Foggia del Ministro dell’Interno Minniti in presenza di alcuni sindaci provenienti della Capitanata, incontro in cui spiccava l’assenza del Sindaco di Lucera, impegnato con la “carnevalata” presso la nostra fortezza. Un presidio di legalità (Tribunale) dismesso a Lucera totalmente privo di rappresentanza in provincia.
Ritornando all’incatenamento, in quei giorni su Facebook la consigliera di maggioranza Francesca Niro lamentava la totale assenza della politica all’iniziativa in corso presso la fortezza. Il 16 settembre scorso, i coordinatori dell’AreaDem di Lucera chiedevano ed ottenevano l’intervento e la collaborazione dell’on. Lello Di Gioia in merito alla questione fondi destinati al monumento in questione, rendendo il tutto pubblico tramite un comunicato.
Purtroppo – evidentemente disturbati dall’azione costruttiva di AreaDem di Lucera – questo intervento non veniva apprezzato da molti componenti dell’amministrazione Tutolo e non solo (Leonardo Renzone, Carolina Favilla, Luca Borrelli, Francesca Niro, Carmen Antonetti, Alessio Pittari, l’ex piddino deluso Mario Monaco, Alessandro De Troia), nonostante nessuna smentita ufficiale da parte del Sindaco. Fummo tacciati di salire sul “carro dei vincitori” e di accodarci ad un progetto (SAVE THE CASTLE) che non ci apparteneva.

Il tempo si è dimostrato galantuomo grazie ai risultati ottenuti oggi, preso atto di un ulteriore stanziamento di fondi consistente in tre milioni di Euro dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, come testimonia la nota congiunta degli onorevoli Lello Di Gioia e Colomba Mongiello nella quale peraltro si fa riferimento anche a diversi milioni stanziati per il Made in Italy Agroalimentare (leggi).
Per questo risultato importante per la città ringraziamo l’on. Di Gioia che ha presentato un emendamento alla legge di Bilancio, accolto dalla Camera, destinato appunto alla messa in sicurezza della Fortezza e alla sua fruizione. I fondi verranno spalmati sulle annualità 2018 e 2019.
Non ci aspettiamo proclami da parte del Sindaco e della sua amministrazione per un ulteriore e cospicuo contributo utile al restauro e al mantenimento del patrimonio monumentale della città ricevuto dalla POLITICA; non ci aspettiamo riconoscenze dagli stessi visti i precedenti dovuti al nostro intervento.
Malgrado tutto nel nostro piccolo, adoperandoci con serietà e concretezza per l’iniziativa, siamo lieti di aver fornito un contributo importante alla collettività senza percepire la necessità di andarci ad incatenare. Cosa c’è di male se l’amministrazione Tutolo ha contribuito con le “catene” (azione rivelatasi una vera e propria farsa) mentre noi lo abbiamo fatto con un parlamentare?
La storia, le tradizioni, i monumenti, sono patrimonio di tutti e chiunque può contribuire al mantenimento e alla salvaguardia degli stessi. Non occorre necessariamente ricoprire cariche istituzionali per raggiungere obiettivi sociali, occorrono semplicemente impegno e serietà.
Rammentiamo a qualche sprovveduto che i nostri risultati sono frutto di serietà e che gli stessi brillano di luce propria.
Concludiamo cogliendo l’occasione per augurare alla nostra città ed in particolare ai nostri concittadini un 2018 migliore. Siamo vicini in particolar modo a quanti vivono di stenti, di povertà, di malumori perenni, di assenza di un lavoro e non intravedono serenità alcuna; siamo vicini alle famiglie che in questo anno si sono sentite depredate dalle istituzioni, dalle cariche pubbliche, dallo Stato che dovrebbe essere espressione massima di valori e sentimenti quali la legalità, l’uguaglianza, la libertà di pensiero e di espressione; siamo vicini alle persone diversamente abili, agli anziani, agli infermi e agli extracomunitari afflitti dalle tribolazioni della routine quotidiana.
Buon Natale a tutti e felice anno nuovo».

L’area del Partito Democratico di Lucera
“Noi ci mettiamo la faccia”
I coordinatori: Rosalia Nappa e Francesco Antonio Forte

 
 
 


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