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POLITICA
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Ziccardi e Petroianni: discarica a Galvanese, segnaletica alla Bozzini-Fasani e area mercatale
La scuola Bozzini-Fasani senza attraversamenti pedonali, ma l'interrogazione di Marina Petroianni fa "scattare" la maggioranza già il giorno successivo. L'area mercatale? Situazione in alto mare. La discarica Galvanese, invece, vede sempre più la possibilità che possa essere realizzata. A meno che…

Lucera, 05.12.2017 Marina Petroianni si è fatta portavoce, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, dei genitori degli alunni della scuola “Bozzini-Fasani”. Da pochi mesi, infatti, davanti ad essa è stato fatto il manto stradale, ma mancavano le strisce pedonali, eppure l’anno scolastico era già iniziato da due mesi. Inoltre, con la precedente amministrazione erano stati comprati dei dossi da posizionare davanti alle scuole, pertanto il consigliere ha chiesto con la sua prima interrogazione che fine abbiano fatto. Con la seconda, invece, ha domandato il motivo del ritardo nell’apertura dell’area mercatale che si trova vicino alla stazione.
L’assessore Giovanni Di Croce ha risposto che quei dossi sono ancora nel magazzino, ma in ogni caso l’art. 179 del regolamento di attuazione del codice della strada dice che essi possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residence, etc., mentre non possono essere utilizzati su strade urbane percorse dal normale traffico. Per quanto riguarda la scuola “Bozzini-Fasani”, l’amministrazione ha pensato di fare degli attraversamenti pedonali rialzati a norma di legge. Sta di fatto, però, che dopo la sollecitazione di Marina Petroianni già il giorno successivo avevano provveduto a realizzare delle normali strisce pedonali con vernice bianca, evidentemente perché i tempi per arrivare agli attreversamenti pedonali rialzati si sono allungati.


Le interrogazioni di Marina Petroianni

Riguardo, invece, all’area mercatale, l’assessore Angelo Miano ha spiegato che il ritardo è dovuto al fatto che gli uffici non riescono a “portare il ritmo” (e certo, strattandosi di una banda…) per assolvere alla verifica della spettanza dell’anzianità e del diritto al posteggio chiamando i commercianti singolarmente, nonché a far pervenire la lettera di revoca da mandare a tutti quelli che non sono in regola. Tuttavia, l’assessore ha detto di non sapere con certezza i “tempi tecnici”. Vale a dire che non riesce a saperlo nemmeno dagli uffici (e quindi dai tecnici).
Luigi Carmine Ziccardi ha sollevato invece una prima interrogazione concernente la discarica che dovrebbe essere realizzata in località Galvanese sulla strada che va da Lucera a Pietramontecorvino. I Comuni di Lucera e Pietra ed il Servizio Ambiente della Provincia hanno espresso il loro disappunto, ma la Biogestioni srl ha ottenuto il parere favorevole di ARPA, ASL, Autorità di Bacino e Regione Puglia, insomma di una dozzina di enti (quasi tutti in fin dei conti): «Esiste quindi, da parte dell’amministrazione, un’opzione come quella di prevedere delle prescrizioni o dei controlli mirati, ed avete previsto delle misure di compensazione agli inconvenienti che vi potrebbero essere nonché, in caso di danno, un’azione risarcitoria?». La seconda interrogazione, invece, consisteva nella richiesta di conoscere – «visto che oggi parliamo del riconoscimento di debiti fuori bilancio» – la situazione debitoria del contenzioso giudiziale ed extragiudiziale del Comune.
In merito alla prima interrogazione, il consigliere Giuseppe Pitta, delegato provinciale all’Ambiente, ha spiegato che, fermo restando che spetta alla Provincia ed in particolare al comitato preposto valutare tutti i pareri, lo stesso comitato esprimerà quello finale. In ogni caso, la Provincia avrebbe già comunicato alla ditta che intende insediare nell’agro di Lucera, a pochi chilometri da Pietra, la discarica di rifiuti speciali non pericolosi, il preavviso di diniego.

Pitta, però, per sua fortuna ha trovato un Ziccardi piuttosto impreparato, perché a quel diniego infatti ha fatto seguito una nota del MIBACT (Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio) che ha ritenuto «di poter rivedere le valutazioni sfavorevoli espresse con la nota prot. 6070/2017 e di non sollevare obiezioni al rilascio del parere favorevole di VIA». Inoltre Pitta avrebbe anche dovuto relazionare (ammesso che ne fosse informato) sul tavolo chiesto alla Provincia e al Comitato di VIA dalla Biogestioni srl. Ma tutto questo Alice… Pardon!, Pitta (e Ziccardi) non lo sa. O lo sapeva e gli conveniva concentrarsi solo su quel che gli pareva. Come la tiritera per quanto riguarda l’ente comunale che già nel 2015 votò una delibera di Consiglio Comunale dove si esprimeva la contrarietà a qualsiasi tipo di insediamento con analoghe caratteristiche in questo territorio: «Cosa dovrebbe fare il Comune nel caso venisse dato il permesso? Non è stato previsto nulla a titolo risarcitorio, perché per questo ci sono le sedi preposte, e non si è neppure parlato di compensazioni» si è limitato a dire il delegato provinciale all’Ambiente. In riferimento alla seconda interrogazione, invece, l’assessore Maria Barbaro ha detto di attendere dal consigliere una domanda più precisa per potergli dare, a sua volta, maggiori informazioni, in quanto si tratta di una questione tecnica. Insomma, abbiamo capito che non vuol prendersi troppo fastidio, l’assessore.

Greta Notarangelo

 
 
 


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