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POLITICA
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Questi due credono forse che i cittadini di Lucera abbiano l'anello al naso?
Incatenamento al castello? A smascherare (o sbugiardare, fate voi) lor signori e soprattutto il sindaco, a proposito di “auto-promozione della sensibilità”, è stato il consigliere di opposizione Giuseppe Bizzarri in un video in cui mostra un documento (leggi)

Lucera, 28.11.2017 – Mentre l’amministrazione comunale si trastulla con il gioco dell’autoesaltazione e va in giro a spender soldi nostri fuor dalla città (alla faccia della promozione e l’incentivazione all’acquisto con lo “Shopping in Lucera” che ha visto proprio il sindaco – un’altra delle assurdità tutta pagnottara che il tatto e le buone maniere in politica non sa cosa siano – la questua per negozi affinché partecipassero all’iniziativa), la compagine di maggioranza sembra non accorgersi di quale stato di sofferenza stia vivendo Lucera come accade, per esempio, per le condizioni indicibili in cui versano sia la fortezza svevo-angioina che l’anfiteatro romano.
Ma a smascherare (o sbugiardare, fate voi) lor signori e soprattutto il sindaco, a proposito di “auto-promozione della sensibilità”, è stato il consigliere di opposizione Giuseppe Bizzarri in un video che mette appunto in mostra e svela quel che in realtà si è nascosto dietro la famosa messinscena del 10 agosto svoltasi davanti alla fortezza.
Ecco cos’ha rivelato Bizzarri. Com’è noto, il sindaco lo scorso 10 agosto, anziché andare al mare a costruire castelli di sabbia – o, ancor meglio, all’incontro che c’era in Prefettura con il Ministro dell’Interno, finalizzato a sensibilizzare in merito alla questione dell’ordine pubblico e alla sicurezza in Capitanata –, ha avuto la “geniale” idea di incatenarsi al castello di Lucera per smuovere le istituzioni rispetto alle condizioni in cui lo stesso versa ed in particolar modo relativamente ad una parte delle mura, che è a rischio di crollo. «Ovviamente – ha commentato il consigliere Bizzarri –, quando ebbi notizia di questa sua iniziativa, cominciai a pensare che, come spesso avviene quando lui va ad incatenarsi da qualche parte, in realtà ci fosse un secondo fine: in particolar modo, adotta queste iniziative eclatanti quando si trova in difficoltà nell’amministrazione della città rispetto a determinati temi, ed in quel momento l’amministrazione era in grandissima difficoltà per via della situazione degli eventi estivi, per i quali erano stati spesi parecchi soldi senza alcun ritorno in termini di partecipazione e qualità delle manifestazioni».


Il video del consigliere Giuseppe Bizzarri

In seguito, il pagnottaro si “scatenò” nel momento in cui arrivò la notizia che la Soprintendenza aveva fissato un tavolo tecnico per discutere appunto della problematica del castello. Qualche tempo dopo giunse addirittura la notizia che grazie all’iniziativa del sindaco il Ministero dei Beni Culturali aveva erogato due milioni di euro di finanziamento, anche se in realtà quest’ultimo rientrava in una pioggia di denaro che era stato erogato a diversi Comuni. Chi non ricorda il consigliere Leonardo Renzone (compagno di tenda di Tutolo) mentre leggeva la comunicazione arrivata via mail la mattina dell’11 agosto, il giorno dopo l’incatenamento? Oppure il consigliere sempre assente alle Commissioni Consiliari e alle Sedute di Consiglio, Giampaolo René Conte, mettersi in mostra sotto la torre della Regina? Renzone sembrava così commosso che quasi gli scappava la lacrimuccia. Di teatranti Lucera ne ha tanti: magari questi signori potrebbero formare una bella compagnia teatrale anche loro (l’ennesima).


Le condizioni della fortezza e dell'anfiteatro

Il fatto più eclatante? Ebbene Bizzarri, andando a ricercare tra i documenti del Comune, è venuto a conoscenza dell’esistenza di un carteggio che comprova quello che il consigliere già sospettava (leggi): si tratta di una serie di e-mail – uno scambio che avveniva dal 31 luglio di quest’anno – tra il Soprintendente dei Beni Culturali della Provincia di Foggia, alcuni progettisti ed il sindaco. Tra queste mail, una, che è datata 7 agosto e protocollata l’8 di quello stesso mese al Comune di Lucera – quindi due giorni prima dell’incatenamento – testimonia che il tavolo tecnico era già in piedi; non solo: il Soprintendente, la dott.ssa Bonomi, aveva concluso parlando di una “botta di ottimismo” riguardo al reperimento di fondi. Pertanto, il pagnottaro – come prova la documentazione allegata e scovata da Bizzarri – ha raccontato la sua ennesima bugia. Si aggiunga a ciò, come se non bastasse, che da un po’ di giorni il primo cittadino si pavoneggia su facebook del fatto che la sua amministrazione starebbe intercettando finanziamenti da tutte le parti, mentre in passato non si sarebbe fatto nulla per ottenerli, dimenticando, però, che le precedenti amministrazioni hanno avuto gli stessi anche relativamente al castello (basti pensare al ponte, al finanziamento ottenuto nel 2002 per il consolidamento di parte delle mura perimetrali, alla Torre della Regina, all’anfiteatro). «Il sindaco continua a manipolare l’attenzione della città – ha concluso Bizzarri –, ma perché non si è interessato delle condizioni in cui versano i dipendenti del castello? Ad esempio, nella biglietteria ci sono infiltrazioni, non c’è il bagno, sono senza riscaldamento, mentre all’anfiteatro le panche sono rotte e l’erba cresce ovunque…».
E d’altra parte il video con le foto testimonia quanto denunciato.

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