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POLITICA
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Bizzarri: «Vi eravate presentati come svolta ma un commissario sarebbe bastato»
Al consigliere Bizzarri veniva da ridere dal momento che Giuseppe Pitta aveva affermato di essere contento di votare un bilancio «che dà un futuro a questa città». Ma poi come si fa a stanziare 5.000 euro per il turismo. 3.000 euro per le politiche giovanili e zero euro per l'ambiente?

Lucera, 05.05.2017 – Dalla relazione «fredda e tecnica» – come l’ha definita il consigliere Giuseppe Bizzarri – tenuta dall’assessore Fabrizio Abate nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale del 26 aprile scorso sul quinto punto (Approvazione bilancio di previsione 2017-2019 ed allegati) sono emersi, come sempre per questi argomenti, anche i numeri di una ricaduta politica che l’amministrazione avrebbe inteso porre in essere. Proprio Bizzarri, durante il precedente intervento di Fabio Valerio sull’accapo (leggi l’articolo), ha riletto il programma che fu presentato agli elettori nel 2014 dai pagnottari, «ma i programmi presuppongono un principio di rispetto degli stessi», così, se si pongono le somme elencate da Valerio sotto ciascuna voce di quel programma, «non possiamo far altro che sbellicarci dalle risate». Ad esempio, in precedenza il sindaco aveva lasciato intendere che non è certo l’amministrazione a doversi preoccupare di fare gli studi epidemiologici: ebbene, c’era una voce ad hoc su questo tema in esso. Ma un argomento che per il consigliere richiederebbe un Consiglio monotematico è il turismo: come non ricordare la «promozione di campagne di scavi archeologici continuativi nei siti presenti sul territorio per trasformare Lucera in un autentico museo a cielo aperto», tanto che Bizzarri ha chiesto pure a che punto siano gli scavi, che ovviamente non sono mai iniziati. E che dire della pesca sportiva con la quale si voleva addirittura mirare a «dotare il territorio di un ulteriore polo di attrazione in grado di alimentare iniziative private volte all’accoglienza turistica in generale»? Bene, è stata accolta unicamente una categoria di turisti: i poveri pesci ignari di quanto stava loro accadendo! Ed ancora, il «piano di marketing pluriennale», e tanto altro che è rimasto solo sulla carta. «E non mi venite a dire – ha proseguito il consigliere – di non essere a conoscenza delle condizioni economiche in cui il Comune versava, perché da consiglieri di opposizione siete stati molto attenti alle varie situazioni».

In seguito agli interventi delle pagnotte, Bizzarri ha detto di aver udito cose che l’avevano lasciato di stucco, come il fatto che gli avvocati in passato non erano stati pagati: «Non è vero, perché nel periodo in cui ero assessore al Contenzioso mi preoccupai di liquidare le parcelle e in alcuni casi anche di chiedere, purtroppo, ai colleghi di pazientare; allo stesso modo, non è vero che solo oggi si pagano i debiti, così come non è vera la mancata attenzione alle strutture scolastiche in passato: quest’ultimo punto è stato smentito, durante il Consiglio in cui si è sollevata l’interrogazione sulla “Manzoni”, dallo stesso assessore Giovanni Di Croce, il quale prese parte come tecnico alla task force all’epoca messa in piedi successivamente al terremoto per fare degli interventi». Un altro esempio di attenzione alle scuole in passato (se proprio non si vogliono ricordare sempre a Di Croce e al sindaco gli interventi ai tetti della Dante Alighieri) è testimoniato dalla realizzazione, al terzo piano del “Tommasone”, di un pilastro esterno in alluminio. Al consigliere veniva da ridere anche dal momento che le pagnotte avevano parlato della manutenzione stradale facendo addirittura passare per una svolta dall’amministrazione un fatto ordinario (qualche stesura di asfalto qua e là), e perché il consigliere Giuseppe Pitta aveva affermato di essere contento di votare un bilancio «che dà un futuro a questa città», quindi Bizzarri ha riportato l’altro alla dura realtà: «E quale sarebbe il futuro? Non vedo una prospettiva che vada oltre il pagamento dei debiti. Oltretutto nel vostro programma c’era una voce apposita per il bilancio partecipato, ma mi sembra che ciò ad oggi non sia avvenuto. Vi siete presentati come l’amministrazione della svolta culturale, dei giovani, del dinamismo, del turismo e della rinascita, ma a giudicare dai vostri atti, di tutti questi annunci non vi è traccia». Esprimendo infine il voto contrario per la sua parte, ha fatto notare che la città non è più una comunità di servizi e che quanto hanno fatto i pagnottari in questi tre anni l’avrebbe potuto tranquillamente fare anche un commissario prefettizio.
Rispetto all’amministratore di condominio di Fabio Valerio è già un passo avanti.

Greta Notarangelo

 
 
 


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