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POLITICA
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Fabio Valerio: «Bilancio da amministratore di condominio»
«Ricorda, assessore – ha detto tra l'altro Valerio rivolto a Fabrizio Abate –, quando i 3.095.000,00 euro della 167 furono impegnati per fare altro?»

Lucera, 03.05.2017 – Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, quello dello scorso 26 aprile, i punti relativi al bilancio sono stati come di consueto anticipati. Il quarto accapo (Verifica aree e fabbricati da cedere e fissazione dei prezzi ai sensi dell’art. 172 del D. LGS. 267/2000 TUEL) consisteva in un atto propedeutico all’approvazione del bilancio previsionale (nell’ambito della nuova tipizzazione prevista nel PUG alcuni suoli di proprietà del Comune sono rientrati in contesti edificabili): l’opposizione ha espresso voto contrario. Sul quinto punto, invece (Approvazione bilancio di previsione 2017-2019 ed allegati), il consigliere Fabio Valerio è stato il primo ad intervenire in seguito alla relazione dell’assessore Fabrizio Abate, il quale ha fatto sapere che il 2017 potrebbe essere l’ultimo anno in cui l’amministrazione farà fronte all’enorme massa debitoria.
Ma l’opposizione (e probabilmente anche i cittadini) non l’hanno bevuta visto che hanno smontato il roboante annuncio mettendo a tratti nel ridicolo l’improvvisazione della maggioranza. «Ed anche quest’anno – ha cominciato infatti Valerio – siamo ad uno dei Consigli Comunali più importanti della consiliatura, ma ogni volta che ascolto le sue relazioni resto deluso, dal momento che lei non dà un quadro politico programmatico della previsione che un bilancio contiene, bensì termina sempre facendo un’esegesi dei soli numeri». Quindi il consigliere è entrato nel dettaglio del bilancio di previsione che l’amministrazione si apprestava ad approvare: «Sembra più un bilancio tecnico che politico, come quando il Comune era commissariato qualche anno fa, ed oltretutto si approva in fretta e furia perché, come notano i revisori, mancano alcuni allegati: questo denota un modo di approcciarsi alla programmazione economico-finanziaria dell’Ente alquanto superficiale». Poi Valerio è passato ad elencare le somme previste per ciascun settore: appena 3.000,00 euro per le Politiche giovanili, quindi 5.000,00 per il turismo, 0 per la tutela della salute (!!!), 0 per la formazione professionale e le Politiche per il Lavoro (!!!): «Sorrido amaramente quando l’assessore afferma che con quest’anno il Comune potrebbe uscire dal buio profondo. È un bilancio senz’anima, fatto solo in quanto trattasi di un adempimento necessario per andare avanti, che non fa capire ai cittadini dove andrà la città: qui vedo unicamente approssimazione e gestione ragionieristica, senza il disegno di un futuro». Il consigliere ha approfittato per rievocare una strana vicenda: «Ricorda, assessore, quando i 3.095.000,00 euro della 167 furono impegnati per fare altro?». Fu preso infatti un impegno con i cittadini, che consisteva nell’attendere l’esito della causa, ma tra il dire e il fare… «oggi quei soldi non ci sono più perché con gli stessi avete riequilibrato il bilancio l’anno scorso».

Nella sua dichiarazione di voto (un «NO convinto») Valerio ha anche fatto osservare che 1.400.000,00 euro sono stati destinati soltanto a certe strade, senza che si sia tenuto conto delle periferie. Tornando, però, alla questione della 167 ha detto, rivolto al direttore di Ragioneria presente alla seduta: «Dott. Cardillo, perché sono stati usati quei soldi? Perché nel Piano Pluriennale era stata prevista per il 2016 la contrazione di un mutuo con la cassa Depositi e Prestiti a fronte del pagamento di alcuni oneri espropriativi, ma non avete ricevuto nulla». Rivolto al pagnottaro, poi, il consigliere gli ha ricordato che il sindaco è la massima autorità sanitaria nel perimetro della città («Ci sono tante cose che il Comune con gli organi preposti può fare per migliorare la qualità della vita», ha sottolineato a proposito di Ambiente e Vivibilità), infine ha chiesto che cosa si voglia fare di quest’ultima, parlando di un «bilancio da amministratore di condominio».
Insomma, la città aveva bisogno di tutt’altro che di un ruolo di approssimazione e di una calcolatrice.

Greta Notarangelo

 
 
 


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