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POLITICA
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Interrogazioni tanto per e interrogazioni per davvero
Dalla maggioranza sembra tutto concordato. Niente posizioni critiche. Ziccardi ironico sulle mancate risposte alle numerose precedenti interrogazioni. Del Gaudio dolce. Dell'Osso spina nel fianco della maggioranza

Lucera, 18.04.2017 – Tra le interrogazioni sollevate durante l’ultima seduta consiliare del 30 marzo (guarda la playlist video), c’è stata quella di Vincenzo Checchia rivolta all’assessore Angelo Miano e riguardante l’area mercatale: «A che punto sono i lavori e quando sarà utilizzabile?». Miano ha risposto che finalmente quello stesso giorno (ma guarda un po’!) erano riusciti a raggiungere un’intesa con tutti gli uffici, «quindi al prossimo Consiglio Comunale si porterà come argomento lo spostamento del mercato dalla 167 alla nuova area, che comprende duecentonove postazioni».
In seguito, Simona Dell’Osso (Progetto Comune) ha fatto due interrogazioni, la prima delle quali riguardava il Teatro Garibaldi: «Mi preme precisare alcuni aspetti non recepiti come quello della sicurezza, e resto colpita quando leggo che il 24 ottobre 2016 si è tenuta una riunione nel Gabinetto del sindaco alla presenza di quest’ultimo, del segretario generale e di alcuni assessori, in cui si è discusso della necessità che esso venga manutenuto: in particolare, bisogna che i palchi del primo e secondo livello abbiano dei parapetti; ho anche visto che si è dato l’incarico all’architetto Masciocco per dichiarare quali siano i lavori da eseguire, ma come mai da ottobre ad oggi ancora non è messo in sicurezza?». A rispondere è stata l’assessore Carolina abbassalacresta ed ora ciuffocolorato Favilla: «Il problema dei parapetti c’è ma non è un obbligo di legge dotarsi di questi sistemi di sicurezza, mentre per il resto, se mi dà gli estremi di quel documento verifico». La seconda interrogazione era invece sul reddito di dignità: «A che punto siamo? Ci sono infatti diverse sollecitazioni da parte di cittadini e molti si stanno recando ai Servizi Sociali, dove Sara Croce riceve quotidianamente lamentele da parte di persone che hanno presentato la domanda da settembre o anche prima, e teniamo conto che in altri Comuni è stato già attivato». A questa l’assessore Francesco Di Battista ha detto di rispondere per iscritto, «sperando di farlo già dalla prossima settimana». L’avrà fatto?
Anche Luigi Carmine Ziccardi (PD), dopo essersi ironicamente congratulato con la Giunta «perché ci risponde per iscritto e finora non è mai successo», ha chiesto rivolgendosi a Di Battista se, a proposito del regolamento regionale in materia di polizia mortuaria, le agenzie, in base alla comunicazione del Comune risalente al 1º luglio 2016, abbiano provveduto a mettersi in regola in base all’art. 8 dello stesso e, se sì, quali siano quelle che l’hanno rispettato: «Se mi porta la risposta scritta, mi fa piacere», ha poi aggiunto. L’assessore ha detto che deve verificare la questione.

Quindi ha preso la parola il capogruppo del PD Leonardo Del Gaudio che, rivolto allo stesso assessore, ha informato che da alcuni giorni dei cittadini ricevono comunicazioni da parte di determinate confraternite le quali sollecitano, a causa di lavori di ristrutturazione, lo spostamento delle spoglie dei loro defunti in altra sede a proprie spese; peraltro, i cittadini che chiedono copia dei contratti di acquisto vengono liquidati verbalmente in quanto, poiché alcuni di questi sono datati, non si avrebbe addirittura notizia della loro esistenza: «Vero è che c’è un contratto di diritto privato tra confraternita e cittadino, però, dal momento che la prima ha ricevuto una comunicazione da parte dell’amministrazione comunale, ritengo che quest’ultima debba intervenire per capire se tali disservizi siano reali». L’assessore ha ammesso di non essere a conoscenza dei fatti; per quanto riguarda invece il discorso della confraternita, il Comune avrebbe ricevuto qualche tempo fa la lettera da parte di un legale che rappresentava un cittadino, così il segretario aveva inviato una risposta ad entrambe le parti per chiarirne il ruolo. Tuttavia, proprio il segretario ha fatto sapere che, dopo che il Comune ha scritto loro, esse non hanno più risposto. Infine, il consigliere ha invitato Di Battista a verificare anche se vi siano delle manchevolezze da parte dei servizi preposti.
A sollevare due interrogazioni è stato anche un altro pagnottaro, Giuseppe Grasso. La prima, rivolta all’assessore al Contenzioso, riguardava due incarichi: lo studio tecnico Corvino è stato incaricato due volte rispettivamente con una delibera di Giunta Morlacco del 2007 ed una dell’amministrazione Dotoli del 2010 (non sia mai che debba fare interrogazioni all’amministrazione attuale! A meno che non venga concordata come accaduto con tutta probabilità a chi l’aveva preceduto), e l’affidamento era: “Riordino ed ottimizzazione contratti di utenza idrica e fognaria” intestati al Comune di Lucera. Il primo incarico, in particolare, fu limitato a 15.000,00 euro con il riconoscimento di un aggio del 50% su quello che il Comune avrebbe risparmiato, così il consigliere ha chiesto se sia normale riconoscere tale percentuale su lavori simili e se questo studio abbia legami di parentela con l’ex assessore Corvino. La seconda, invece (riecco la domanda sul vassoio d’argento), concerneva la sbarra che regolarizza l’accesso al Comune per le auto, quella per intenderci, che ha fatto fare una figuraccia all’interrogante stesso che si era rivolto ad una consigliera di opposizione con dichiarazioni espressamente sessiste: «Mi aggiornate a riguardo?». Inutile evidenziare le battute di basso livello per le quali il consigliere è diventato tristemente noto. In ogni caso, l’assessore Maria Barbaro ha risposto, in merito alla prima interrogazione, di non sapere se vi siano i rapporti di parentela a cui Grasso aveva fatto riferimento: «Quello su cui volevo piuttosto soffermarmi è quanto stiamo facendo noi, che non è affidare incarichi all’esterno, bensì ai nostri dipendenti (oh come siamo belli!, ndr)». Alla seconda ha replicato “l’assessore alla sbarra” Carmen Di Cesare, la quale ha informato, relativamente ai lavori di sistemazione della sbarra, che è stata fatta una manifestazione di interesse durata circa dieci giorni. «Sono arrivate cinque offerte e sono state aperte le buste il 28 marzo, dunque non resta che valutare le stesse per procedere ai lavori».
Il Grasso è servito.

Greta Notarangelo

 
 
 


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