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POLITICA
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La nomina dei revisori tra le comiche
Unica nota lieta prima della discussione è stata la presenza del fresco campione italiano Under 16 di Pentathlon (il 29 gennaio 2011) Antonio Di Gioia, per il quale Lucera attende ora di vederlo trionfare a giugno a Bressanone

Lucera, 24.03.2011 - L'elezione del nuovo Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Lucera durante il Consiglio comunale dello scorso 21 marzo, è stata preceduta da un lieto evento sportivo. Ospite speciale in aula consiliare, a ricevere gli onori con tanto di premiazione del Sindaco Pasquale Dotoli è stato Antonio Di Gioia (nella foto sotto con i genitori ed il Primo Cittadino), fresco campione italiano Under 16 di Pentathlon (il 29 gennaio 2011). Una carriera iniziata a Desenzano sul Garda nel 2009 con il 3º piazzamento, la speranza ora è di vederlo trionfare a giugno 2011 in quel di Bressanone.
Dopo questa breve parentesi, sempre prima di affrontare il difficile nodo dei Revisori dei Conti, è stato ufficializzato il passaggio definitivo del consigliere Francesco Petrucci quale componente della Commissione consiliare permanente al Bilancio dopo aver lasciato la presidenza di quella ai Servizi Sociali al collega Gianni Pitta. E sempre a proposito di Commissioni consiliari, per quanto riguarda quella alle Attività Produttive ha visto l'intervento in aula del presidente dimissionario Michele Cedola che ha spiegato i motivi delle sue dimissioni (chiedendo che fosse interessata la Corte dei Conti circa l'iter seguito fino al momento della sua "autosospensione"). Cedola è stato invitato da tutti a ritornare sui propri passi dopo essergli stato riconosciuto il merito di una efficiente conduzione della Commissione. Nell'attesa di una decisione, egli ha però spiegato che a suo modo di vedere andrebbe messo mano al Regolamento per portare le Commissioni da 6 a 3. Inoltre, ha espresso il desiderio che le comunicazioni avvengano tramite la Posta Elettronica Certificata e ribadito il concetto già espresso in passato (che ha incontrato diversi consensi) circa l'utilizzo delle webcam nei luoghi deputati alle riunioni delle Commissioni (almeno per quella alle Attività Produttive vista la unanimità espressa dai componenti).

La partita sui Revisori

L'aria che tirava già da un po' sul punto all'ordine del giorno relativo al Collegio dei Revisori dei Conti non lasciava presagire nulla di buono in casa PdL, dove i tre consiglieri Antonio Pitocco, Vincenzo De Peppo e Giuseppe Di Sabato, ad esito incartato, subito dopo la proclamazione lasciavano definitivamente l'aula ed il prosieguo dei lavori consiliari.
Ma procediamo con ordine ed iniziamo dal punto in cui partiva la richiesta di 5 minuti di sospensione prima di affrontare il dramma della spartizione. Una richiesta che ha messo in risalto uno "stralunato" presidente del Consiglio nel momento in cui messa ai voti la proposta – chiedendo chi fosse favorevole ad essa –, all'alzata di mano dei soli De Peppo, Pitocco e Di Sabato proclamava: «All'unanimità!». Perbacco! Appena tre consiglieri per parlare di "unanimità"? Infatti un coro di protesta mista ad ilarità si è levato al "picaresco" verdetto.
«Va bene, allora chi è contrario?», sterzava malamente Pica. E qui si lavano al cielo le mani di tutti tranne i tre favorevoli di cui sopra.
Seguono risatine e confusione, finché arriva l'ammissione di colpa e la decisione di passare la palla al segretario generale, Dr. Filippo Re, affinché procedesse a mettere ai voti la proposta di sospensione per appello nominale. A seguito del quale giunge un risultato completamente diverso dal primo tentativo e dal secondo operati dal Pica: 4 favorevoli, 14 contrari e 7 astenuti… La confusione nelle teste dei decisori della cosa pubblica è totale! A meno che non si sentissero in vena di scherzare credendo che l'aula consiliare fosse una sorta di luna park.
Fatto sta che l'aver respinto la proposta aveva tutto il sapore di voler consumare in fretta (in un sottile gioco di intrecci e trasversalismi tra quelle che vengono identificate – purtroppo a torto – come maggioranza ed opposizione) vendette abbondantemente premeditate. Alla lettura dei candidati al Collegio dei Revisori dei Conti (Marco Vinicio Susanna, Matteo De Mutiis, Giuseppe Cedola, Michele Di Stefano, Maurizio Granchelli, Deborah De Nicola, Antonio De Luca, Mario Mancaniello, Domenico De Leo) e la scelta degli scrutatori (Michele Barisciani, Francesco Di Battista e Pietro Scioscia), è seguito l'intervento di Antonio Tutolo che ha chiesto, «visto che sono arrivati diversi nominativi» se si fosse provveduto ad emettere avviso pubblico per offrire a chiunque avesse i requisiti e fosse a conoscenza della questione la possibilità di candidarsi e partecipare all'elezione del Collegio dei Revisori dei Conti. Non che fosse obbligatorio per legge farlo, ma la scelta dell'avviso pubblico, secondo Tutolo, avrebbe dato un messaggio diverso «dal teatrino a cui stiamo assistendo oggi». Per l'assessore Raffaele Di Ianni, invece, si tratta di «prassi consolidata». Definizione subito "condivisa" da Tutolo che ironicamente ha detto: «Concordo. È prassi consolidata che quando arrivano questi momenti si assiste al teatrino della spartizione di questi incarichi. Stiamo parlando di organi di controllo. E quando mai colui che è controllato si sceglie il controllore?». Ed ha ricordato un'affermazione del Sindaco Dotoli, per il quale «i consiglieri comunali credono di essere amministratori di condominio». Per Tutolo, invece, nemmeno nei condomini succedono certe cose. Poi, rivolto al consigliere Marco Pagliara, ha chiesto: «Facci capire oggi, in quest'aula, quel è il senso del tuo intervento su un social network quando hai parlato di scelta trasparente ed oggettiva. C'è qualcosa che mi sfugge? Non dovresti essere tu a fare la proposta di un avviso pubblico?». L'esempio di altri comuni che ricorrono a prassi "non consolidate" ma oggettive e di merito hanno poi fatto dire al consigliere della lista civica che porta il suo nome: «Capiamo che l'assessore Di Ianni dice che non siamo abituati a questi metodi…» ha indotto lo stesso assessore al bilancio a rispondere in modo imperativo e secco: «Ti devi abituare!». In lucerino arcaico (ma si sarebbe capito anche in capracottese-diiannesco) significa: «Te l'è ggnòtte!».
Alla fine si è proceduto con la «prassi consolidata» che ha sancito la nomina del Nucleo dei Revisori dei Conti composto da: Marco Vinicio Susanna (Presidente, 17 voti), Domenico De Leo (Ragioniere Commercialista, 14 voti) e Matteo De Mutiis (Dr. Commercialista, 12 voti). Male Antonio De Luca (4 voti), per il quale probabilmente i tre pidiellini De Peppo, Pitocco e Di Sabato si aspettavano di più (perfino il Ministro Tremonti – voto annunciato dalla Lista Tutolo – gli è andato vicino con tre voti). Due le schede bianche. Un voto anche per Visco e Brunetta.
I tre delusi del PdL hanno abbandonato l'aula.
Nel PdL e nella maggioranza continua a serpeggiare il malumore.
Anche questa è «prassi consolidata». E la città, se non è abituata «si deve abituare!», cioè: «Se l'adda ggnòtte!».
La seduta è proceduta con la presa d'atto della deliberazione n. 144/PRSP/2010 adottata dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Puglia (Atto di indirizzo), quindi la bocciatura definitiva del Progetto Energia (rimasto appeso da tempo e finalmente tornato in aula per il definitivo pronunciamento dell'assise) ed i punti all'ordine del giorno dal 13 al 19 riguardanti dei debiti fuori bilancio rinvenienti da sentenze (tra cui figura uno derivante da una causa intentata dall'arch. Antonio Lucera, da poco diventato dirigente all'urbanistica con apposito concorso che lo ha visto unico partecipante alla prova orale). Rinviati i punti 6, 8, 9, 10 ed 11 (leggi l'ordine del giorno in PDF).

Roberto Notarangelo



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