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POLITICA
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Mario Cardillo è passato con l'Unione di Centro. Ratifica avvenuta a Roma… Intanto Antonio Fortunato starebbe fli…rtando con Futuro e Libertà. PdL: Pitocco si dimette da capogruppo
Lo scenario in atto farebbe lievitare il peso specifico dell'UDC di Cera e quello di FLI (l'eventuale fuoriuscita dell'assessore Bernardi lascerebbe solo Gentile)… Ma la decisione di Pitocco è solo un fatto politico?

Lucera, 22.12.2010 - L'assessore Lello Di Ianni ha riconosciuto ufficialmente gli organi locale e provinciale? C'è stata, fin qui, una dichiarazione pubblica da parte sua, nella quale possa aver detto che «…sì, il mio coordinatore provinciale è l'on. Angelo Cera e quello cittadino Carmine Bilancia?», tanto da indurre a non avere dubbi sul fatto che l'UDC è a tutti gli effetti una compagine di maggioranza ed a sollevare così il sindaco, Pasquale Dotoli, dalla pesante decisione di tenersi in quota Di Ianni scaricato da Cera e, quindi, dal partito? Fin qui l'assessore al bilancio del Comune di Lucera non ha riconosciuto i vertici e, a questo punto, conterebbe sull'appoggio del solo consigliere Sergio Pio De Cesare che, a sua volta, pare non riesca più a dire di quale forza politica egli faccia parte.
L'ingresso nell'UDC del gruppo politico facente capo al prof. Mario Cardillo, quindi del consigliere Luigi De Vicariis (ormai ex AdC-Pionati), ratifica avvenuta a Roma alla presenza del segretario nazionale Lorenzo Cesa, complica ora il quadro politico-amministrativo. Si aggiunga, poi, un documento firmato e reso noto dal capo della stessa segreteria politica nazionale, on. Antonio De Poli, indirizzato direttamente al presidente provinciale dell'UDC Giannicola De Leonardis, una nota che conferma la validità delle nomine effettuate dall'on. Angelo Cera in Capitanata. «Con riferimento alle nomine dei Presidenti e Coordinatori comunali della Provincia di Foggia fatte dal Coordinatore Provinciale On. Angelo Cera in data antecedente al 02/11/2010, tali indicazioni sono da ritenersi valide». La lettera in questione è stata altresì recapitata al coordinatore regionale per la Puglia on. Angelo Sanza, al presidente regionale della Puglia on. Rocco Buttiglione ed allo stesso on. Angelo Cera che, a sua volta, in data 18/12/2010 l'ha girata in copia al sindaco di Lucera, al quale ha scritto: «Caro Sindaco, ti comunico in allegato le responsabilità del partito dell'Unione di Centro nella città di Lucera. Le nomine ratificate dal partito nazionale sono evidenziate anche per la città di Lucera. Pertanto onde consentire al Partito di Lucera di svolgere appieno la propria attività anche in via amministrativa e per non consentire equivoci di sorta anche in relazione con gli altri partiti, ti prego di prenderne atto».
E «prenderne atto» vuol dire che Dotoli dovrà darsi una mossa e dire cosa vuol fare dell'UDC che oggi si ritrova con un peso specifico accresciuto dopo l'ingresso della componente cardilliana. Una curiosità davvero divertente riguarda, invece, l'ormai storico duetto Vitarelli-Pagliara, con quest'ultimo che in una lettera "verde-bile tendente al verde-esorcista prima versione" ammetteva con fermezza di essere a tutti gli effetti ormai parte integrante del soggetto-progetto di Cesa e Casini. Si immagini che i due rischierebbero tutto d'un tratto di ritrovarsi all'opposizione (visto che è quel che si paventa da tempo) dopo aver fatto tutto il possibile per restare in maggioranza ed ottenere un assessore (Costanza Di Sieno) dopo aver ringraziato e salutato chi li aveva accolti nella propria lista (il sen. Costantino Dell'Osso). Il mea culpa di Di Ianni e De Cesare potrebbe, però, dopo aver preso atto del passaggio nell'UDC di Mario Cardillo, rimettere a posto le cose.

Antonio Fortunato fli…rta con FLI?

Era stato dato, tempo fa, prossimo ad entrare nell'UDC ma, dopo un insistente corteggiamento, non se ne è fatto nulla. Ora, invece, sarebbe affascinato dal progetto avviato da Michele Marucci, Francesco Di Battista, Giovanni Tucci e, per ultimo, Enricomaria Orsitto. Antonio Fortunato starebbe meditando seriamente di unirsi ai finiani di "Futuro e Libertà per l'Italia". Fortunato pare che non abbia ancora del tutto digerito e capito fino in fondo il suo siluramento dopo la sua esperienza come assessore ai Servizi Sociali, anche perché in quella fase iniziale dell'amministrazione qualche apprezzamento pure l'aveva raccolto. Forse Di Battista si riferiva non solo a Michele Cedola (che ancora non smentisce per iscritto), ma anche a Fortunato quando durante l'intervento sul bilancio tentò di parlare (fu Pica che lo interruppe e non gli permise di terminare la sua analisi con dichiarazione di voto) di ampliamento del gruppo consiliare di "Futuro e Libertà"?
Staremo a vedere. Fatto sta che se dovesse staccarsi dal suo gruppo attuale, Antonio Fortunato metterebbe in solitudine Renato Gentile ed un eventuale azzeramento della Giunta rischierebbe di scaraventare completamente fuori dai giochi l'assessore Andrea Bernardi. Gli stessi Gentile e Bernardi che, nel frattempo, dopo la cena con i rutelliani dell'API in quel di San Paolo di Civitate, hanno deviato verso Bari per recarsi da Gianfranco Micciché (dal quale avrebbero ricevuto in dono una cravatta arancione) e aderire al soggetto denominato "La Forza del Sud".

Pitocco si dimette da capogruppo, ma non è solo

Ci aveva già provato una volta. L'ha fatto anche adesso. Bisogna dire che in una prima riunione del nuovo direttivo del PdL coordinato da Giuseppe De Sabato sarebbe venuto fuori che da quel momento in avanti si sarebbe alzato il livello di attenzione verso questioni squisitamente politiche. Insomma, se qualcuno ha qualche problema personale se lo vada a sbrigare altrove e non si permetta di portarlo nel partito, questo il succo. E proprio su questioni e scelte politiche sarebbe basata la posizione critica di Antonio Pitocco che ieri ha scritto una missiva indirizzata al sindaco Dotoli in cui chiede l'azzeramento della Giunta comunicando, nel contempo, le proprie dimissioni da capogruppo. Ma Pitocco non sarebbe isolato nella sua riflessione, perché avrebbe trovato la piena condivisione di un nutrito gruppo di consiglieri.
Cosa è accaduto di talmente importante da generare questa decisione? Di certo non è un mistero che l'andamento politico-amministrativo continui a lasciare molto a desiderare. La città continua ad essere bloccata e nulla farebbe pensare che il futuro possa essere migliore. Per rendersene conto basta farsi un giro per la città ed osservare attentamente l'espressione disegnata sui volti della gente che stenta a sorridere o addirittura non lo fa per niente.

Abbonati a rinvii e dietro-front

Ai problemi sociali si aggiungono quelli sempre più pesanti dell'economia. Per esempio, nei giorni scorsi sono circolate voci dell'arrivo (inaspettato?) della parcella (si parla di ben 100mila euro) da parte del progettista del Contratto di Quartiere II (l'arch. Sgobba, con il quale ha lavorato a quel tempo l'arch. Lucera, da qualche mese finalmente approdato all'urbanistica) e del blocco dei 48 alloggi che l'amministrazione Dotoli ha ceduto ai Capobianco insieme ad un risarcimento in danaro nella transazione intervenuta qualche tempo fa. E mentre si registravano già i nomi dei Direttori dei Lavori (tra i quali si dice figurasse anche una ingegnere che lavora presso lo studio dell'assessore Corvino), sempre ieri, intanto, alle ore 18:00 la casella di posta elettronica del Comune di Lucera diramava un comunicato in cui si evidenziava: «Contratto di Quartiere II in zona pezza del Lago-167. GARA con Procedura aperta per l'affidamento incarico della DD.LL. (Direzione dei Lavori, ndr) e della sicurezza in fase di esecuzione. RINVIO APERTURA OFFERTE GARA». Perché è stata rinviata l'apertura delle offerte? Le motivazioni, leggendo attentamente la nota, non le si comprende a fondo. Si dice solo di «completare gli adempimenti di cui all’art. 84 del D. Lgs n. 163/2004» e che «la nuova data sarà comunicata successivamente a mezzo fax alle ditte partecipanti».
Spesso, ormai, troppo spesso, l'attuale amministrazione ha fatto registrare continui rinvii e addirittura clamorosi dietro-front, dimostrando così molta incertezza ed improvvisazione. Se di questo si tratta…

Roberto Notarangelo

 


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