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Dotoli, Bernardi, Pica e Pitocco: tutt'insieme da Fitto per candidare Pica e star contro De Sabato. Ergo: passi lo straniero!
Si cerca di contrastare De Sabato. E nel PdL ed in altri ambienti non manca chi ha già deciso di puntare sul sicuro affidandosi alla esperienza del politico di lungo corso, come quella di Lucio Tarquinio
Lucera, 23.02.2010 - La forsennata ricerca della candidatura da riconoscere al Presidente del Consiglio Comunale che ha attraversato tutto l'arco del centrosinistra dopo una brevissima parentesi in Forza Italia, da' tutta l'impressione d'essere un modo per far sì che nessun lucerino venga eletto e non perché si crede realmente di poter avere più chance rispetto ad altri candidati autoctoni. Ieri in mattinata per l'ennesima volta si è messo in atto il tentativo di portare, ficcare, incuneare nella lista del PdL di Lucera Giuseppe Pica, ritenuto, ancor oggi, uno dei principali artefici della caduta dell'amministrazione Morlacco insieme ai sempiterni ed inamovili Andrea Bernardi, Matteo Silvestre (era il fratello Umberto, ma fa lo stesso) e Antonio De Pasquale (nell'ultima competizione Vincenzo Iannantuoni non ce l'ha fatta e Giuseppe Capobianco, sedicesimo dei firmatari, non si è più candidato). Con Pasquale Dotoli, il capogruppo consiliare del PdL Antonio Pitocco (che già si dice vogliano mettere in discussione), il consigliere di MpA Andrea Bernardi, Pica si sarebbe recato a Bari per far visita all'on. Raffaele Fitto e cercare di guadagnare un posticino nel partito dei sette più quattro consiglieri (il PdL per l'appunto).
Niente da fare: per il PdL c'è già Giuseppe De Sabato, attuale Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia. E allora Pica si sarebbe accontento di una sedia nella lista del Presidente. Ma fa lo stesso, perché tanto un gruppo di consiglieri pidiellini pare votino e facciano votare per lui. Si dice… Ma poi magari si fa in un altro modo.
E così le voci che volevano il sindaco Dotoli (legato ancora a Roberto Ruocco?) favorevole alla candidatura di Pica sembrano proprio vere, anche perché il reale obiettivo parrebbe quello di mettere ancora una volta i bastoni tra le ruote a De Sabato, così come avvenuto per la candidatura a sindaco lo scorso anno. E dietro l'operazione Pica ci sarebbe anche Renato Gentile, che avrebbe fatto un passo indietro in quanto da tempo si parlava di una sua sortita sulla scena elettorale regionale. La stessa presenza di Andrea Bernardi in auto per recarsi nel capoluogo pugliese assumerebbe un significato di "nulla osta" dato dal collega di MpA, cioè Gentile.
Anche "La Puglia prima di tutto" ha deciso di avere un suo candidato a Lucera. È quel Luigi Piacquadio consigliere comunale che in un primo momento manifestava entusiasmo per l'eventuale candidatura, poi si afflosciava e, infine, si è deciso dopo che si stava facendo insistente l'ipotesi di offrire la candidatura al dott. Walter De Palma.
Antonio Tutolo ha annunciato durante una recente conferenza stampa che sarà il candidato per Lucera nella lista del Presidente uscente Nichi Vendola, sotto una bandiera che ricorda molto il marchio di una nota catena di generi alimentari. Tutolo avrebbe contattato Vendola tramite alcuni referenti locali (forse Ennio Festa e Pietro Scioscia che hanno abbandonato il PD) ai quali avrebbe chiesto di poter incontrare il "poeta" di Terlizzi per dargli la sua disponibilità «perché se mi viene offerta l'occasione di togliere voti all'altra parte, che vuole il nucleare e vuole privatizzare l'acqua, io mi metto in gioco per sfruttare quella occasione».
A Lucera il PD punta invece sul cardiologo dott. Roesler.
E il ventaglio dei candidati in terra nostrana si fermerebbe qui se il rush finale non produrrà altre candidature.
Lucera gioca quindi al "Piccolo masochista" e, a meno che non si verificherà un risveglio popolare, a beneficiare saranno ancora una volta i big della Capitanata. Lo hanno capito in molti ormai, tant'è che nel PdL ed in altri ambienti non manca chi avrebbe già deciso di puntare sul sicuro affidandosi all'esperienza del politico di lungo corso, come quella di Lucio Tarquinio che proprio dell'esperienza ha fatto il suo slogan elettorale.
Roberto Notarangelo
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