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Nella sede del PdL a Lucera c'è pure Lucio Tarquinio
Anche i manifesti di Lucio Tarquinio nella sede del PdL a Lucera. I sostenitori di Lucio, appartenenti al PdL, si sono sentiti autorizzati a portare il materiale elettorale dopo che alcuni consiglieri del PdL hanno affisso nella sede quelli di Pica (candidato nella civica di Palese)
Lucera, 06.03.2010 - Prima i manifesti di Giuseppe De Sabato, candidato alla Regione Puglia per il PdL di Lucera. Poi quelli di Giuseppe Pica, nella lista del presidente Rocco Palese denominata "I Pugliesi". Ai due si sono aggiunti ora i manifesti di Lucio Tarquinio che qualche sostenitore risentito ha ritenuto di far apparire sulle pareti della sede del PdL in via Lombardi 8, al primo piano, in prossimità di piazza Duomo.
Ebbene pare proprio che tra i due litiganti, il terzo gode.
C'era da aspettarselo, che la sortita di uno sparuto gruppetto di tifosi di Pica provocasse reazioni uguali e contrarie. E così, mentre ci sarebbe chi vorrebbe portare (per il bene della coalizione) pure i manifesti di Luigi Piacquadio de "La Puglia prima di tutto", ora c'è anche Lucio. Anche perché coloro che hanno deciso di appoggiare quest'ultimo nella competizione elettorale prossima si sono detti: «Va bene l'immagine di De Sabato nella sede del PdL, ma se i consiglieri e il sindaco dello stesso movimento del Popolo della Libertà decidono o accettano di buon grado che vi sia anche quella di un candidato in una lista civica, non vediamo perché noi stessi, iscritti al PdL, non possiamo esporre materiale elettorale di un candidato che sosteniamo».
Insomma, la sede è di tutti (il movimento si chiama, non a caso, "Il Popolo della Libertà"): consiglieri, non eletti, iscritti e simpatizzanti.
Ormai il fuoco cova sempre più intenso sotto la cenere all'interno di questo movimento che non trova pace tra spaccature interne in numerosi gruppettini, dimissioni date e subito rientrate da parte del capogruppo Antonio Pitocco, nomine di assessori graditi a questo ed a quello, un sindaco che non riesce a tenere le redini della situazione e lascia la situazione politica nella mani dell'improvvisazione…
C'è da aspettarsi che subito dopo le regionali qualcosa possa accadere. Con un Lucio Tarquinio che oramai sembra volare alto, tanto da essere accreditato al di sopra dei ventimila voti, tutto il resto viaggia sulle ali dell'incognita (Gatta, Cusmai, De Sabato, Ruocco, Landella). E d'altra parte Lucio gode anche dell'appoggio (chi l'avrebbe mai detto?) di quell'Enrico Santaniello che sarebbe ormai pronto a raccogliere lo scettro del coordinamento provinciale del PdL. Una condizione, questa, che, se dovesse verificarsi, avrebbe delle ripercussioni proprio su Lucera, dove il disordine regna sovrano. Si ricordi che, per fare un esempio, Franco Calabrìa è legato da profonda amicizia con Enrico, così come non deve sfuggire il rapporto di stima che lega Tommaso Iatesta a Lucio Tarquinio che, dal canto suo, non fa mistero di desiderare che l'attuale luccicante segreteria di viale Candelaro a Foggia diventi la nuova base provinciale del Popolo della Libertà.
Ma intanto Lucera è avvolta dal gioco dei capricci di chi ormai ha relegato la politica tra gli optional e non certo tra gli "attributi" di serie.
Il PdL a Lucera (come in Italia d'altronde) sarà tutto da rivisitare e, chi prenderà le redini della carrozza, dovrà essere bravo a scegliere dalla mandria colma di ronzini i cavalli che dovranno trainarla, preoccupandosi di tenere a margine (nell'attesa di domarli) anche quegli elementi comunque pronti ad imbizzarrirsi.
Roberto Notarangelo
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