Chi ha tempo non “aspetta” tempo
La frammentazione regna sempre più sovrana già a cinque mesi circa dalle elezioni che si terranno nei giorni del 6 e 7 giugno 2009. Intanto Marco Pagliara ed un nutrito gruppo al seguito, in prevalenza giovani, hanno incontrato ieri il sen. Costantino Dell'Osso per un confronto su vari temi da affrontare
Lucera, 12.01.2009 - Nomi, nomi, nomi… Non si fa altro che ipotizzare (e bruciare magari chi a fuoco lento e chi in una fiammata carbonizzante) nomi di candidati sindaci da una parte all’altra, da uno schieramento all’altro. Lucera è piena di futuri sindaci. Il PdL? Mentre gioisce per essere riuscito ad ottenere dal Commissario Straordinario dott. Michele Di Bari la rimozione (avvenuta questa mattina) del serpentone che da piazza Matteotti porta verso via Fiorelli e viceversa, ci sta ancora ragionando su. C’è ancora tempo. Il PD e il centrosinistra? A parte le gravissime difficoltà circa la disponibilità di materiale di prima scelta (se si esclude qualche giovane o nuova eccezione che oltretutto non risulterebbe neanche gradita in quanto a soluzione) si dice che il segretario cittadino Juri Galasso abbia riferito che quasi quasi (vale a dire paradossalmente) è meglio perdere al primo turno per avere qualche chance di andare a governare con chi vincerà al ballottaggio. Il secondo turno, infatti, ancora una volta è uno scenario possibile se, come si ritiene da più parti, il centrodestra ed il sen. Costantino Dell’Osso dovessero trovarsi a fronteggiarsi nell’agone elettorale. Il ballottaggio tra queste due correnti, infatti, potrebbe determinare una richiesta di soccorso al centrosinistra che intanto sarà uscito perdente dal primo turno.
C’è comunque da riconoscere che la frammentazione regna sempre più sovrana già a cinque mesi circa dalle elezioni che si terranno nei giorni del 6 e 7 giugno 2009. Di Antonio Tutolo già sappiamo. Ma cosa farà, per esempio, la lista “Insieme per Cambiare”? E il P.P.I.E. di Giacomo Capobianco, del quale si dice che non stia trovando ancora la giusta amalgama nel PdL? E i dissidenti che hanno determinato la caduta prematura, con l’apporto all’ultimo istante del dott. Giuseppe Capobianco, della precedente amministrazione Morlacco? Il Movimento per le Autonomie, per esempio, vista la probabilità di ritrovarsi ad affiancare il PdL metterà sul tavolo delle trattative, quando sarà il momento, la propria carta da giocarsi come candidato sindaco individuato in quel Renato Gentile che, proprio nei giorni scorsi, sarebbe andato a rendere visita ad Antonio Distaso, coordinatore regionale della Puglia per il binomio FI-PdL? E Giuseppe Pica, il quale agisce ancora piuttosto sornione dietro le quinte attendendo l’evolvere di ogni evento?
Senza dimenticare Giuseppe Labbate e la DC-Libertas che a livello nazionale pure è organica al centrodestra. Cosa farà il PdL di fronte al possibile tentativo di un riavvicinamento degli ex? Una situazione o eventualità che vedrebbe nel PdL chi si schiera per un recupero parziale e chi invece per un diniego assoluto. Di qui il rischio di evitare il possibile l’ostacolo entrando dalla finestra.
Marco Pagliara con Dell'Osso
All’alba del ruzzolone dell’ex sindaco Vincenzo Morlacco e del centrosinistra affiancato dalla DC di Labbate, in casa centrodestra non hanno pensato subito di indire immediatamente un incontro (come molti desideravano) che, insieme ai dissidenti, avrebbe dovuto fissare le basi per una ripartenza. E così il sen. Costantino Dell’Osso non ha perso tempo e non ha fatto mistero fin da subito di dichiararsi pronto a rivivere una eventuale ennesima esperienza proprio con quello stesso centrodestra che lo aveva voluto a capo della coalizione nel 2007 per sfidare Morlacco. L’ex sottosegretario dell’Interno ha cominciato a lavorare alla futura futura soluzione facendo intendere chiaramente il suo proposito: candidarsi a sindaco di Lucera e per Lucera. E tra i primi nomi che hanno dichiarato percorribile il cammino che il senatore andrà a tracciare c’era quello del giovane avvocato Marco Pagliara. Lo stesso che domenica scorsa, 11 gennaio, ha organizzato presso la sala convegni della “Villa Imperiale” in Lucera, un incontro che si è tenuto alle ore 19:00 proprio con Dell’Osso e che ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di persone per discutere di alcune problematiche che attanagliano il Comune di Lucera. Pagliara è intervenuto, preliminarmente, evidenziando che «…l’ente di Palazzo Mozzagrugno ed i cittadini – tra cui molti presenti in sala –, stanno vivendo un momento delicato e difficile. La crisi o depressione generalizzata, infatti – ha rilevato Marco Pagliara – sta mettendo a dura prova le famiglie che necessitano di sostegno. La disoccupazione ha raggiunto in città livelli intollerabili ed è necessario restituire dignità alle persone offrendo loro opportunità di lavoro, avviando una politica del fare non più imbrigliata dagli interessi di pochi». Il che significa, in sintesi, porre il cittadino, la persona, al centro dell’azione di governo della municipalità. «Ma perché avvenga ciò – ha ancora evidenziato Pagliara – sono necessarie risorse che purtroppo scarseggiano, a causa di una cattiva e poco oculata gestione della cosa pubblica, ed è pertanto indispensabile risolvere al più presto le situazioni di debitoria del Comune. Perciò è importante istituire nuovi servizi che diano, appunto, opportunità di lavoro ai disoccupati, un’immagine nuova e migliore qualità della vita alla nostra comunità».
Un compito complesso, arduo e difficile, che richiede quindi esperienza e competenza da parte del futuro Sindaco di Lucera, oltre che fermezza di intenti. «Un Sindaco – è l’invito rivolto al sen. Dell’Osso – che si faccia carico dei problemi drammatici della gente, che stia in mezzo a loro, che si schieri dalla loro parte».
«L’amico Marco mi ha quasi lanciato un guanto di sfida ed io l’accetto». Questa la risposta resa da Dell’Osso che si è detto «…consapevole di tutto ciò» e pronto «…ad accettare ogni sfida perché credo di poter essere un buon Sindaco per Lucera: ci credo fermamente e sono pronto a lottare con coraggio».
«Non desidero nient’altro – ha poi aggiunto – che restituire ai cittadini di Lucera quello, ed è tanto, che mi hanno dato. Sono pronto a mettermi al loro servizio, in ossequio a quella che è la mia passione: la politica». La politica che promette «…di meno di quello che si può fare», la politica vista «…come intuizione». Realizzare «…una città migliore, assumendo i rischi connessi alla voglia di progettare e realizzare. Sogno di vedere nuovamente i lucerini essere orgogliosi della loro bella Città d’arte». Eliminare il degrado delle periferie, approvare un nuovo PUG, «…in quanto senza una Piano non è pensabile e neppure attuabile un qualsivoglia sviluppo della comunità locale». Per il sen. Dell’Osso il Municipio deve essere «…la casa in cui il cittadino, dalla nascita in poi, passando per le fasi dell’istruzione, dell’assistenza, della creazione di una famiglia o di una impresa e quindi del lavoro, trova sostegno, aiuto e informazioni da parte dei dipendenti comunali, che siano consapevoli che sono pagati per offrire il miglior servizio al cittadino».
Come si nota, Dell’Osso è convinto che «…per conseguire gli obiettivi programmatici, bisogna costituire una tecnostruttura completa e competente, diversamente non potrebbero darsi risposte ai bisogni dei cittadini». Ma è pur vero che i cittadini «…non devono attendere supinamente l’amministrazione comunale che risolve ogni problema, ma devono ingegnarsi a creare progetti di lavoro, ad esempio nuovi servizi da esternalizzare, e chiedere che vengano adottate le condizioni per promuovere la loro occupazione».
Infine, ha fornito una risposta al tanto invocato rinnovamento: «Io credo molto nei giovani, nelle loro potenzialità, li invito sin d’ora ad aggregarsi, a proporre, a contribuire alla formazione di un programma di governo della città, ad impegnarsi in politica portando uno spirito nuovo, una nuova linfa. Se avrò l’onore di essere chiamato a svolgere le funzioni e i compiti di primo cittadino, nella giunta ci sarà ampio spazio per i giovani motivati e preparati. La mia esperienza, la mia fermezza e perseveranza, potranno così coniugarsi con l’entusiasmo giovanile e le nuove idee».
Un confronto, più che un incontro formale, che a quanto pare ha soddisfatto e convinto non poco gli intervenuti. Lo stesso Marco Pagliara non ha nascosto affatto di aver «…apprezzato molto i presupposti e gli impegni avanzati dal sen. Dell’Osso».
Roberto Notarangelo