Un'altra seduta più o meno sul velluto
Sono stati approvati tutti i punti all'ordine del giorno a distanza di appena dieci giorni dall'ultima seduta di aggiornamento. E si pensa già alla prossima convocazione del Consiglio
Lucera, 28.11.2009 - Un'altra seduta del Consiglio Comunale messa a segno dall'amministrazione Dotoli quella dello scorso 26 novembre, dopo appena 10 giorni aver chiuso – nella seduta di aggiornamento del 16 novembre – i punti lasciati in sospeso dall'assise che si è tenuta l'11 di questo stesso mese. Il governo cittadino di centrodestra con il Sindaco in testa evidentemente preferiscono che non si accumulino troppi argomenti e cercano di passare ai fatti convocando a distanza ravvicinata – laddove se ne presenti l'occasione – un'apposita seduta di consiglio onde licenziare i punti lavorati nelle commissioni ed i progetti ritenuti degni di attenzione.
Quattro gli accapi licenziati ieri, 26 novembre, se si esclude quello rituale di overture che prevede la lettura e l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti.
Ma non potevano mancare, ovviamente, le interrogazioni. Come quella del consigliere di "Alleanza di Centro - Pionati", Luigi De Vicariis, che è tornato sullo schema di convenzione degli impianti eolici approvato l'11 novembre, ma più nello specifico ha chiesto di accertare il comportamento dell'ing. Giuseppe Cinquia «visto che è stato stigmatizzato dallo stesso Sindaco e dal Direttore Generale». Un argomento chiarito ed esaurito «già dalla volta scorsa – ha risposto il Primo Cittadino – quando si è abbondantemente dibattuto sullo schema di convenzione che abbiamo approvato», confermando l'apprezzamento per l'operato svolto dal dirigente «in momento di lunga assenza della politica» ed isolando, invece, dal lavoro svolto, la questione relativa alle competenze.
[ I video delle interrogazioni ]
[ I video degli interventi sugli accapi ]
Marco Pagliara, invece, di "Più forza per Lucera", ha chiesto di conoscere «come sta procedendo la situazione dell'Alghisa. «Sono state fatte – ha detto il Sindaco – da quel che mi risulta due caratterizzazioni». Mario Massariello della DC-Libertà ha interrogato invece sulla situazione di degrado dell'impianto di illuminazione in zona San Giusto. «Domani – è stata la risposta del Sindaco – sono previsti degli interventi per affrontare e risolvere il problema». L'attenzione di Massariello è stata invece poi richiamata, con il secondo quesito, sulle presunte omissioni da parte di un funzionario del Comune di Lucera (e quali provvedimenti si intendessero adottare considerando che Massariello ha parlato anche di una denuncia-querela nei confronti del funzionario) relativamente alla consegna di certi documenti richiesti dal suo partito e attinente la ben nota questione del ricorso presentato al TAR dalla DC-Libertà per richiedere l'annullamento delle elezioni scorse; ricorso che il TAR Puglia di Bari ha rigettato nel merito. Dotoli su tale argomento ha replicato confermando una risposta scritta successiva all'interrogazione (dopo la seduta consiliare, intanto, circolava voce che il dispositivo della sentenza del TAR era stato reso pubblico).
È stata poi la volta di Aurelio Ruggiero, che ha chiesto maggiori chiarimenti circa l'episodio che ha portato «un componente la maggioranza a sollevare questioni di incompatibilità nei confronti del suo collega Giacomo Capobianco». Un quesito poi districato prima dal Presidente del Consiglio Giuseppe Pica e ancor più dal Segretario Generale dott. Salvatore Avvanzo, il quale ha parlato della missiva inviata dal Capobianco, una comunicazione nella quale informava di aver provveduto a risolvere la vicenda della propria presunta incompatibilità, ritenendo di non trovarsi più in tale stato. E sulla 167 Ruggiero ha sollecitato una risoluzione per ciò che attiene gli indennizzi sugli espropri dei suoli. «Mercoledì o giovedì prossimo – ha chiarito l'assessore e vice sindaco Fabio Valerio – è prevista una riunione a tal proposito».
Antonio Tutolo è tornato a parlare di commissioni d'inchiesta per la ormai famosa vicenda Sacco e per quanto si è verificato nel caso che ha portato alla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la variante del 1999 per la zona 167, laddove l'avvocato difensore dell'ente di Palazzo Mozzagrugno non si sarebbe costituito o, meglio, presentato per conto del Comune di Lucera. A fargli eco è stato Renato Gentile di MpA, che ha rimarcato la necessità, appunto, di accertare eventuali responsabilità su quanto accaduto, ad esempio, per il caso 167. Il sindaco Dotoli ha tranquillizzato gli interroganti sulla questione affermando che «sulla commissione d'inchiesta ci stiamo preoccupando di raccogliere la documentazione necessaria ed utile a fare emergere se vi siano le condizioni per istituire tale commissione».
Altro argomento sollevato da Tutolo ha riguardato la verifica oggettiva del consumo di gasolio – a suo dire troppo elevato – dei mezzi di trasporto urbano. A tal proposito è stato fatto notare che 3 dei cinque mezzi hanno circa 20 anni e non rispettano nemmeno il protocollo "Euro", mentre gli altri due hanno circa 10 anni e sono "Euro Zero". Ad ogni modo l'ing. Lucio Barbaro fornirà a Tutolo una relazione «poiché – ha detto il tecnico del Comune – siamo già in possesso dei dati richiesti». Valutata anche, su proposta dello stesso Tutolo, la possibilità di usufruire dell'agevolazione sull'IVA al 10% per la manutenzione ordinaria e straordinaria non solo per gli edifici privati ma anche per quelli pubblici come le scuole, per esempio. Pica ha suggerito di valutare l'argomento come accapo del prossimo Consiglio Comunale.

I 4 punti approvati
Il Consiglio Comunale ha approvato l'argomento che prevede la individuazione di un'area per la realizzazione di un centro di raccolta comunale. Una questione che giunge proprio mentre lo stesso Dotoli aveva annunciato una significativa sterzata per ciò che riguarda la raccolta differenziata.
Più dibattuto, tanto da comportare una sospensione della seduta, è stato l'accapo relativo alla "concessione di un'area in comodato alla associazione di promozione sociale onlus denominata Mondo Nuovo, di Lucera. Un suolo che prevede l'utilizzo per un periodo di ben 50 anni da parte dell'associazione di cui sopra che ha intenzione di realizzare, con finanziamenti europei-regionali POR il cui bando scade il prossimo 15 dicembre 2009, una struttura destinata a finalità sociali. Qualche dubbio è stato sollevato dai due consiglieri di "Più forza per Lucera", il capogruppo
Marco Pagliara e il suo collega Aldo Vitarelli, sul fatto che l'argomento non sia stato discusso in Commissione e che «senza nulla togliere ai meriti ed alle capacità dell'associazione proponente» deve metterci nelle condizioni di non commettere l'errore di concedere suoli di proprietà dell'ente per tanti anni in considerazione di esperienze che oggi, a distanza di tanto tempo /vedi la questione dei terreni ex ECA), potrebbero risultare a svantaggio del Comune. L'argomento è stato approvato non senza, però, l'invito di Pagliara ad una maggiore consapevolezza per il futuro e ad adoperarsi per un censimento delle aree rientranti nel patrimonio comunale. Punto approvato, quindi, da tutti, ad esclusione di Aurelio Ruggiero del Partito Socialista. Assenti Pietro Scioscia e Vincenzo Forte per il PD.
Tutto liscio anche per l'argomento che prevedeva l'approvazione del piano comunale per il diritto allo studio dell'anno 2010, che ha visto un voto unanime da parte dell'assise, solo che su questo argomento la Lista Tutolo a completo ha abbandonato l'aula definitivamente.
Se proprio si vuole trovare una nota stonata, va cercata nella votazione al limite del necessario su quel punto ultimo che si è trascinato di convocazione in convocazione. Giusto 16 al momento del voto in aula è stato il numero dei consiglieri (Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale compresi) presenti che hanno licenziato la realizzazione di chioschi in zona 167 con il punto avente ad oggetto: "Aree mercatali: annullamento deliberazioni consiliari n. 70/1998 e n. 46/1997. Atto di indirizzo per redazione progetto sottoservizi. Stralcio area commerciale". Un punto che ha visto qualche esponente della maggioranza defilarsi quasi in sordina, pur sapendo che altre assenze non erano volute fin dall'inizio dei lavori alle ore 18:30. Probabilmente qualcuno sperava, trattandosi di fatto che interessava la 167, che il consigliere Giacomo Capobianco lasciasse l'aula costringendo alla bocciatura dell'accapo e alla chiusura della seduta. Così non è stato, perché si potrebbe interpretare la permanenza di Capobianco come un segnale, nonostante quanto accadutogli in precedenza.
Fatto sta che al Primo Cittadino un po' di fastidio ha procurato questo atteggiamento che ha portato a contarsi, specie dopo aver egli stesso ammesso che la sua amministrazione è paragonabile ad una grande corazzata. Poi, però, è stato lo stesso Sindaco a prenderla con ironia quando ha detto: «Sì, in effetti su quel punto abbiamo dato l'impressione di trovarci su un canotto».
Roberto Notarangelo