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Via alla giostra di nomine e incarichi. E poi… ci sono le elezioni del 2010
La maggioranza ha trovato l'accordo sui componenti il nuovo Nucleo di Valutazione (Marianna Papparella, Giuseppe Vecchiarino, Andrea Petito). Intanto (con le regionali alle porte) sono iniziate le "trattative" per nominare dirigenti e "riposizionare" funzionari e dipendenti comunali

Lucera, 05.12.2009 - La tensione sulla presunta incompatibilità del consigliere Giacomo Capobianco sembra essere ormai alle spalle (la vicenda pare sia stata risolta dall'interessato che ha ceduto le quote della società di cui faceva parte a terzi), anche se fino alla seduta di aggiornamento tenutasi il 16 novembre scorso non si era allentata ancora del tutto poiché in aula circolava voce di una controinterrogazione al fulmicotone dello stesso Capobianco che intendeva – si dice – ripagare con la stessa moneta quanto rilevato nei suoi confronti mettendo in evidenza addirittura una quindicina di casi in quanto ad incompatibilità. Poi non se ne è fatto più nulla. Echeggiavano, poi, in riferimento alla questione della 167 e del punto che era stato approvato cinque giorni prima attinente la variante, ancora gli strascichi provocati dalla dichiarazione del consigliere delle DC-Libertà Mario Massariello che, stuzzicato dal consigliere pidiellino Giuseppe Di Sabato, aveva parlato di un parere fornito dal prof. Enrico Follieri, il quale, secondo quanto riferito da Massariello, invitava «a non approvare nulla». Nel frattempo, gli avvocati delle immobiliari ricorrenti hanno fatto pervenire all'amministrazione comunale una ipotesi di transazione che sa tanto di ultimatum: prendere o lasciare.
Ma in questi giorni la maggioranza e il sindaco Pasquale Dotoli sono alle prese con ulteriori questioni sia politiche che amministrative. Come quella che alcune sere fa ha visto chiudere le trattative sulla futura nomina dei componenti il Nucleo di Valutazione. I tre designati sono, a meno di smentite, Marianna Papparella per MpA, Giuseppe Vecchiarino (primo dei non eletti ne "La Puglia prima di tutto") e Andrea Petito per il PdL. Si attende, a questo punto, che a breve si esprima la Giunta per "scaricare" l'attuale nucleo di valutazione nato dalla amministrazione Morlacco.
Altro giro, altra corsa…
Sindaco, direttore generale, capigruppo, esponenti di partiti, partitini, liste, listerelle ed aggregati, dirigenti comunali e funzionari e dipendenti… Erano tutti là, stretti stretti nella stanza del primo cittadino, immersi in quello che solitamente viene definito "un costruttivo e sano confronto per il ben comune". A parlar di cosa? Ma è semplice! Come lo stesso Dotoli aveva anticipato, l'assetto della tecnostruttura va rivisto. Via, quindi, al dibattito sulle nuove nomine e sugli spostamenti, chi cambia chi resta, perché o lo si fa entro sei mesi dall'insediamento dell'amministrazione oppure diventa poi difficile sbrogliare la matassa.
I settori maggiormente interessati sarebbero quello dell'Urbanistica (dove attualmente è il dott. Giancarlo Flaminio e che vedrebbe il ritorno dopo diversi anni dell'arch. Antonio Lucera con funzioni provvisorie di dirigente fino) e quello dei Lavori Pubblici (che vedrebbe dirigente l'ing. Giuseppe Cinquia e dove passerebbe proprio il dott. Giancarlo Flaminio). All'Urbanistica verrebbe accorpato lo Sportello Unico Attività Produttive. Per il settore dei Servizi Sociali uno tra il dott. Dante Guida (funzionario già in forza agli stessi uffici) e il dott. Ruggiero Di Foggia (attualmente presso l'Ufficio Tributi) potrebbe vedersi assegnare in via provvisoria la posizione organizzativa di dirigente (sempre fino ad espletamento di procedura di concorso). Grandi manovre anche presso l'Ufficio Pubblica Istruzione, Cultura e Turismo, dove alcuni funzionari e dipendenti pare non ne vogliano sapere di spostarsi dal luogo dove attualmente operano.
Tante ipotesi, insomma, ancora da definire prima che i sei mesi dall'insediamento del nuovo governo cittadino scadano, ma si ha comunque l'impressione che i giochi, se si esclude qualche rilievo mosso da alcuni esponenti della maggioranza, siano più o meno fatti.

Le elezioni alle porte

E passiamo ad un argomento squisitamente politico, laddove con l'approssimarsi delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale e delle amministrative che si terranno in alcuni centri della Capitanata si prospetta una Babele senza eguali. Per quanto concerne le comunali la situazione più grottesca è in atto a Cerignola, dove l'avv. Franco Metta sembra più che deciso, pur di rischiare una corsa solitaria, a candidarsi sindaco del centro ofantino. Spaccature ormai di moda sono in ogni dove ed anche a Cerignola, per esempio, ognuno segue la strada che più gli aggrada. Come MpA, ad esempio, che non sarà con il centrodestra ma insieme a ben tre liste civiche. E sempre nella stessa Cerignola l'UDC potrebbe trovarsi a concorrere al fianco del Partito Democratico, come già è stato ufficializzato a Manfredonia. E se anche alle regionali, come si da quasi per certo ormai, con un Vendola ormai scaricato anche da Emiliano a quanto pare (Francesco Boccia sembra ormai il designato certo), dovesse accadere di vedere insieme PD-UDC-MpA, il PdL si ritroverebbe inevitabilmente solo anche per la corsa alla Presidenza della sede di via Capruzzi.
Guardando in casa nostra (a parte l'isolato caso della elezione – all'epoca più che scontata – alla Provincia di Pasqule Dotoli), a Lucera l'irrequieto e perennemente sull'orlo di una crisi di nervi "Popolo della Libertà" (ma non solo quello) pare abbia iniziato da subito a giocare all'autolesionismo. Infatti, anziché concentrarsi sul meccanismo autoctono (l'appartenenza di qualcosa o di qualcuno ad un luogo), ci sarebbe già chi si è promesso a questo o a quel feudatario di ben altri luoghi che non siano Lucera. E così assisteremo (e vorrei aver torto marcio quando sarà il momento) all'ennesimo prostrarsi ai piedi dei signorotti di Foggia, Manfredonia e compagnia bella senza poter dire di aver eletto neppure uno sputo di rappresentante in Regione Puglia con cui potersi interfacciare. Ma d'altra parte la sociologia descrive il voto come un comportamento irrazionale, emotivo, una scelta condizionata da fattori cui il soggetto non può ribellarsi e, quindi, una "non scelta"; e raramente esprime una decisione consapevole. E in questo meccanismo assurdo i lucerini hanno sempre dato grande dimostrazione di sapersi districare. Solo che pochi, i sottomessi ai feudatari (è questa l'unica decisione consapevole?), potranno godere di qualche briciola come elemosina buttatagli davanti agli occhi affamati ed increduli.
Se a ciò si aggiunge che, come riconoscono gli esperti delle scienze sociali, in periodo di crisi politica ed economica le elezioni acquistano un'importanza molto maggiore in quanto in tale circostanza sono più coinvolti i sistemi di valori, allora il gioco è fatto, perché di giocati e creduloni ve ne sono in gran quantità.
Ci vorrebbe un grande scatto di orgoglio, che metta da parte pregiudizi e antipatie verso questo o quell'altro.
E poi, meglio prendersela con chi è di casa che rincorrere i signorotti memori di Lucera solo quando si va a votare.

Roberto Notarangelo



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