Pasquale Dotoli: «Tutolo urla solo sciocchezze»
«…la deve smettere di insinuare e di continuare a creare un clima di sospetto parlando della politica di Lucera come se fosse il male assoluto, che chiunque fa politica è corrotto. Faccia nomi e cognomi anziché affermare cose per cui ad ognuno fa comodo che resti tutto fermo così per interessi personali»
Lucera, 11.12.2009 - Il sindaco di Lucera Pasquale Dotoli, che ha indetto una conferenza stampa di fine anno per lunedì 14 dicembre alle ore 17:00 presso l'Ufficio di Gabinetto a Palazzo di Città, non ci sta ed ha deciso di replicare a quelle che ritiene «delle sciocchezze e delle ridicole contraddizioni». Tutolo è sceso ancora in piazza Duomo domenica scorsa, insomma, attaccando durante il rituale comizio l’amministrazione a tutto campo e partendo da critiche molto forti sugli otto manifesti fatti affiggere in città alcune settimane fa per informare la città circa i traguardi tagliati dalla attuale amministrazione capeggiata da Dotoli. «Indubbiamente – ha esordito il Sindaco – sembra che Tutolo sia perennemente in campagna elettorale. Forse ha bisogno di urlare sciocchezze in piazza Duomo pur di continuare ad avere un rapporto chiassoso con il suo elettorato».
D: Urla sciocchezze?
R: «Ma sicuramente! Urla sciocchezze e si contraddice in continuazione. E poi è proprio lontano da conoscere come vanno avanti i processi governativi della città. Per Tutolo è tutto semplice, come è semplice aprire una scuola. Lui dice che “c’era qualche inghippo procedurale con i proprietari o chi dirigeva il cantiere”. Tutolo farebbe bene ad informarsi prima di parlare. Siccome per lui è tutto troppo semplice, vada a discutere con i dirigenti scolastici e forse, dico forse, capirà veramente cosa è successo. E dopo aver parlato con i dirigenti scolastici e, magari, anche con i dirigenti comunali, torni in piazza a spiegare perché la scuola non ha aperto un anno fa».
D: Tutolo dice che ha fatto tutto la passata amministrazione.
R: «Che strano, un anno fa diceva che quell’amministrazione non aveva fatto nulla. Vuol dire che dove impegnarsi quel tanto che basta per far chiarezza con se stesso».
D: E sull’ASI?
R: «È un collezionista di contraddizioni. Tutolo deve dire una volta per tutte se vuole o non vuole lo sviluppo economico di questa città. Se lo vuole così come dice di volere un PIP è ora che la finisca di dare addosso all’area di sviluppo industriale».
D: Durante l’ultimo comizio in piazza Duomo ha invitato i cittadini ad andare su via Pietra per verificare che le 23 aziende assegnatarie dei lotti non ci sono.
R: «Non so se ridere o piangere quando dice queste cose. Visto che ignora, voglio informarlo che le 23 aziende di cui si parla hanno versato all’ASI quanto dovuto per l’acquisto di quei lotti stessi: circa 500mila euro. È la testimonianza della volontà reale di queste aziende a voler realizzare i propri opifici. Le somme incassate verranno utilizzate per pagare gli espropri, segno evidente di un nuovo modo di gestire l’agglomerato industriale. Tutolo è contro l’ASI a prescindere da tutto e da tutti; lamenta la crisi economica della città, ma combatte l’ASI. Si può essere così contraddittori? Non si ha la maturità di capire che i vecchi problemi come quelli legati agli espropri, vanno risolti ma nel contempo occorre credere in quest’area di sviluppo. Quando l’ASI decollerà, Tutolo dovrà rispondere alla città di quello che va dicendo».
D: Eolico. Tutolo ha letto una lettera di un ex amministratore di un comune sardo, il quale avrebbe prima permesso l’installazione di impianti eolici e poi si sarebbe pentito per aver contribuito a deturpare il paesaggio.
R: «Anche qui deve dire se lo vuole o non lo vuole l’eolico. Al comizio non è stato chiaro. Ha letto la lettera come a condividerne “passionalmente” i contenuti e poi parla di parchi comunali e di offerte di convenzioni al 10%, come quella presentata da una società a cui Tutolo fa riferimento (la Brulli, ndr). Questa società non ha mai presentato uno straccio di progetto alla Regione Puglia per realizzare un parco eolico nel comune di Lucera. Di cosa parliamo, di aria fritta? Siamo alle solite contraddizioni: da una parte si rimprovera l’amministrazione di non accelerare su certi processi, cosa quanto mai falsa e tendenziosa, dall’altra si continua ad andare in giro a raccontare cose che di concreto non hanno un bel nulla. Siamo amministratori di una città e, come tali, coscientemente dobbiamo preoccuparci di incassare liberalità da parte delle società che sono in conferenze di servizi in Regione e che di qui a qualche mese potrebbero venire ad impiantare parchi eolici nel nostro territorio. È a questo che deve pensare un amministratore, non a quelle aziende che non hanno mai presentato un progetto alla Regione. Quando parla della convenzione al 10% e che a priori i terreni non si devono vendere, è evidente che non ha chiara né la situazione economica dell’ente, né quello che è successo e quello che potrebbe succedere, né si pone come un amministratore attento a vedere quali sono le emergenze di questa città. È evidente che Tutolo non conosce quali grossi problemi economici ha il bilancio della città dove lui è consigliere comunale».
D: Anche sulla stabilizzazione dei precari Tutolo ha affermato che non avete fatto nulla. Ha addirittura invitato sul palco, ove fosse stato presente, un precario “che raccontasse lui la vera storia e dire come sono andate le cose”.
R: «Il dato di fatto è che i precari li abbiamo stabilizzati. Abbiamo cercato fino all’ultimo di accantonare quanti più soldi possibili per una stabilizzazione più ampia. La stabilizzazione è stata una scelta politica: se non l’avessimo voluta, non l’avremmo fatta. Così pure, è falso dire che l’ha voluta il Commissario Prefettizio, perché se così fosse l’avrebbe potuta fare anche il dott. Di Bari. Tutolo ha la memoria corta o finge di averla. L’affidamento di una seconda linea urbana ad una cooperativa per i mesi di novembre e dicembre a cosa è servita?».
D: Ce lo spieghi.
R: «Non è forse servita a non pesare e gravare sulla spesa del personale? Prima di dire sciocchezze, il consigliere Tutolo farebbe bene a relazionarsi con i sindacati ed i lavoratori».
D: Il PUG. Una questione che ha fatto dire al comiziante Tutolo: “È il tempo di agire!”. Ed ha ha fatto capire che se entro giugno il PUG, anzi se le tre cose in un colpo solo come PIP, Piano Particolareggiato del Centro Storico e PUG non saranno approvati, sarà occupato il Comune.
R: «Anche in questo caso non so se parla seriamente o se si rende conto delle sciocchezze che dice. Parla di un DPP approvato una cinquantina di volte. Il Documento Programmatico e Preliminare è stato fatto ed approvato. Adesso c’è la nuova legge regionale che presuppone o di rifarlo o di intervenire attraverso alcuni processi come la conferenza di co-pianificazione. Interventi ai quali ci stiamo già dedicando per poi approvare il DPP che, comunque, va rivisitato o rifatto».
D: La minaccia di occupare il Comune deve preoccupare?
R: «È una cosa ridicola. Fa parte del suo modo di fare politica. Tra gennaio e febbraio, comunque, con il prof. De Salvia si andrà a Bari per la conferenza di co-pianificazione e quindi, per quella data, dovremmo chiudere anche con il DPP. Poi si parte con il Piano Urbanistico Generale. C’è una serie di passaggi a cui non ci si può sottrarre. Tutolo tiene conto che ci sono quei passaggi rituali di Consiglio Comunale, oppure i 60 giorni per le osservazioni, i passaggi in Provincia come la Valutazione Ambientale Strategica, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale? Sono tutti elementi che sono stati introdotti dalla nuova legge regionale. Ma di cosa parla Tutolo?».
D: Tutolo dice che sei mesi sono più che sufficienti.
R: «Altra sciocchezza. Dove l’ha letto che sei mesi sono più che sufficienti?».
D: Tutolo è tornato a parlare di inaffidabilità dei politici. Ha fatto riferimento anche ai 18 posti assegnati ad altrettanti ragazzi per ciò che concerne la mensa scolastica. “A certe storielle non crede più nessuno” ha detto dopo aver sottolineato che “vogliono farci credere che loro non c’entrano nulla e che abbia fatto tutto l’azienda”. Durante il comizio ha anche invitato i cittadini a salvare la propria dignità dicendo: “Ai vostri figli non gli dite mai: non ti preoccupare, ora andiamo a parlare da quello, gli state imparando (testuale, ndr) a vendersi”.
R: «È arrivato il momento di fare chiarezza. Tutolo la deve smettere di insinuare e di continuare a creare un clima di sospetto parlando della politica di Lucera come se fosse il male assoluto, che chiunque fa politica è corrotto. La smetta e faccia nomi e cognomi anziché affermare cose per cui ad ognuno fa comodo che resti tutto fermo così per interessi personali… Non è da amministratore maturo creare un clima di sospetto e di non serenità nel momento in cui la città già vive un periodo economico e sociale difficile. Quindi invece di pungolare in maniera serena e propositiva l’amministrazione cosa fa? Dice che c’è malaffare. Se sa qualcosa lo denunci apertamente e faccia nomi e cognomi. Poi lui dice: “Io sono lì per servire voi, non per mettervi sotto i piedi e per non darvi quello di cui avete bisogno”. Allora deve spiegare in che modo questa amministrazione sta mettendo sotto i piedi qualcuno».
D: Tutolo ha anche affermato: “Vedete, l’errore più grande che possiamo fare è pensare che può decidere da solo il Consiglio Comunale. È nei partiti… Ci sono alcuni che stanno in Consiglio, ma altri che stanno nei partiti”.
R: «Ancora una sciocchezza. In Consiglio Comunale vanno i rappresentanti politici eletti dal popolo e che sono anche rappresentanti di partito. Da che mondo è mondo è sempre così. Anche Tutolo ha tre eletti in Consiglio Comunale ma c’è chi non è stato eletto nella sua lista. Cosa vuol dire? Non lo capisco proprio».
D: Sul piano del traffico vuole tornare all’origine. Solo così, a quanto pare, si darà un segnale di intelligenza. Ed ha parlato di una piazza Matteotti che deve essere “restrinta” (testuale, ndr).
R: «Premesso che l’intelligenza non è vincolata ad un parere, un desiderio o ad un auspicio, tornare alla situazione originaria è una sua idea. L’amministrazione sta valutando alcune operazioni sulla questione del piano traffico. Abbiamo, per esempio, fatto richiesta per avere un finanziamento per la realizzazione di due rotatorie. Stiamo pensando ad un’azione sperimentale per aprire al doppio senso in via Vittorio Veneto. Prima di mandare tutto all’aria, facciamo qualche tentativo per vedere se le cose migliorano. Amministrare il Comune non è come essere nella propria bottega. La faciloneria non porta a nulla. Dice, ma non dice».
D: Via Ciaburri riapre, finalmente. Tutolo però dice: “E che c’entra il Comune? I proprietari hanno attinto i finanziamenti per il terremoto, hanno avuto i soldi e adesso fanno la messa in sicurezza come Dio comanda”.
R: «I contributi relativi al sisma li ha avuti il Comune. Anzi, oggi ne abbiamo avuti altri in quanto stornati ad altri comuni che non ne hanno fatto utilizzo. Il Prefetto, infatti, ci ha riconosciuto una liquidità immediata di 350mila euro e 4 milioni di euro che potremo utilizzare il prossimo anno per esaudire altre richieste. Tutolo si informi prima di dire altre sciocchezze. E poi, il permesso e la intimazione per la messa in sicurezza chi lo ha rilasciato? La diffida al pagamento dell’occupazione del suolo pubblico, una situazione sospesa da tanti anni, chi l’ha emessa?».
Roberto Notarangelo