Crisi agricoltura, Prencipe: «Dal Governo uno schiaffone a migliaia di imprenditori e lavoratori»
«Basta con gli ordini del giorno; Pepe e Santarella si attivino per governare la crisi»
Foggia, 19.12.2009 - «Ora il presidente Pepe e l’assessore Santarella abbiano il coraggio e la responsabilità di affrontare, con azioni politiche e atti amministrativi, la gravissima crisi dell’agricoltura foggiana, a cui non bastano più i pur encomiabili ordini del giorno del Consiglio provinciale». È l’esortazione del capogruppo del PD, Antonio Prencipe, a fronte della «schiaffone» tirato a migliaia di imprenditori e lavoratori da parte del Governo, del ministro leghista e dalla maggioranza PdL-Lega.
La Finanziaria appena approvata alla Camera, «che non sarà modificata al Senato – sottolinea Prencipe – nonostante l’impegno e gli sforzi del PD», stanzia per il Fondo di solidarietà «un quinto delle risorse richieste con l’emendamento Bordo-Pepe (120 milioni invece di 600), sottraendo agli agricoltori risorse comunitarie destinate all’innovazione delle loro imprese». È, poi, «semplicemente ridicolo immaginare che 20 milioni siano sufficienti a favorire realmente un migliore accesso al credito»; mentre è stato un atto «irresponsabile non aver prorogare per l’intero 2010 la defiscalizzazione degli oneri contributivi e previdenziali nelle zone svantaggiate e di montagna, e non aver previsto alcuna moratoria delle procedure di pignoramento e la rateizzazione dei debiti che stanno strangolando le aziende».
«Nulla di quanto contenuto nell’emendamento Capitanata è stato accolto da Governo e maggioranza – insiste il capogruppo del PD – ed il presidente della Giunta, che è anche deputato del PdL, dovrebbe prenderne atto pubblicamente ed altrettanto pubblicamente esporsi a tutela del territorio e dell’agricoltura foggiana».
Considerati gli esiti della discussione parlamentare, «è irrinunciabile una discussione seria ed approfondita sulla strategia di governo della crisi da adottare in sede provinciale, a cui siamo pronti a partecipare offrendo proposte operative: dalla costituzione del Fondo di solidarietà con i proventi della Tosap pagata dagli agricoltori, alla creazione dell’Osservatorio dei prezzi dei prodotti agroalimentari. Continuare a dire che la Provincia non ha competenze specifiche in materia – conclude Antonio Prencipe – vuol dire rinunciare al proprio dovere di amministratori e rappresentanti istituzionali, vuol dire sbattere in faccia a migliaia di imprenditori lavoratori le porte di Palazzo Dogana».
Partito Democratico
Gruppo Consiliare Provinciale