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Ds Foggia: autoanalisi e rilancio, ma convincono?
Un documento colmo di buoni propositi, come se ne son visti tanti

Foggia, 09.01.2007 - I DS a Foggia fanno autoanalisi, ma invero va detto che convincono poco. Qualsiasi tentativo di salvare il salvabile attraverso ripartenze, d'altronde, così come già accaduto più volte in altri lidi, Lucera compresa, ha lasciato poi puntualmente il tempo che trova. Le questioni politiche ed amministrative a Foggia come a Lucera come in molti altri comuni della Capitanata si somigliano non poco e portano con sé, purtroppo, i mali dell’individualismo e, ancor peggio, di un marcato narcisismo che si rivela sempre distruttivo. E allora ogni qualsivoglia tentativo di salvare la barca (quale barca, poi?) non è nemmeno più lontanamente paragonabile ad una speranza di ripresa. Un tempo sì… Tutto è vano, insomma. Perché tutti perdono il credo credendo di credere, bugerando poi se stessi di fronte al più piccolo impegno assunto nei confronti dell’elettore che, a sua volta, non può ritenersi fuori da colpe. Tanti buoni propositi vorrebbero trasformarsi in carburante che faccia ripartire la macchina… Ma il guasto è molto più serio, forse, e la macchina non riparte, ridotta com'è. Recita un detto che, in certi casi, “…più ti muovi e peggio è”. Entropia? Mah! Così è…

Notarangelo

Unione Comunale Ds Foggia. Documento politico

«I Democratici di Sinistra di Foggia avvertono tutta la responsabilità del contributo richiesto dal Sindaco, nel promuovere una riunione della coalizione di centrosinistra per esaminare le difficoltà in cui versa l’Amministrazione Comunale.
A questo contributo, i DS intendono corrispondere partendo dai seguenti giudizi e proposte.
Il giudizio sulla prima metà del mandato non si limita alle positività, che pure si sono registrate in diversi settori della vita comunale: dalla cultura alle politiche per i beni culturali, dalla sicurezza e legalità alle politiche di integrazione, dalla scuola alle politiche di pianificazione e di cooperazione con altri Enti.
L’insoddisfazione più profonda riguarda la litigiosità e lo scollamento della coalizione, che hanno determinato intollerabili paralisi nelle attività istituzionali e ostacolato il coordinamento tra Sindaco, Giunta e Consiglio. La nostra insoddisfazione è l’insoddisfazione di una larga opinione pubblica della città. Essa, unitamente alle censure espresse dalle forze produttive, impone una seria riflessione che conduca a un radicale cambio di passo: una nuova fase di forte iniziativa del Sindaco e di tutta la coalizione.
Non avere questa consapevolezza, significherebbe tradire la natura del mandato ricevuto nel 2004, tradire la fiducia riposta in azioni forti e incisive per aggredire i gravi problemi sociali ed economici della nostra città.
Per la seconda metà del mandato, occorre un forte Governo che concentri le proprie energie sui seguenti problemi.
1. Rilancio dell’apparato produttivo della città con l’approvazione, di concerto con i sindacati e le associazioni produttive:
- del Piano delle Attività produttive, capace di generare l’ambito per lo sviluppo dell’agro-alimentare, della piccola e media industria e dell’artigianato;
- del Piano del Commercio;
- degli indirizzi di politica energetica finalizzati alla concertazione istituzionale con la Regione per l’insediamento della centrale a turbogas di Incoronata, nonché delle altre iniziative per la produzione di energia eolica e dalle bio-masse.
Sono elementi finalizzati a essere costitutivi della complessa pianificazione strategica che invoca per Foggia il ruolo di capoluogo dei servizi e dell’eccellenza, centro nevralgico che interagisce con il sistema delle aree industriali della Capitanata.
Un’azione, questa, che coglierebbe la responsabilità delle prospettive di sviluppo. Sul piano della risposta al bisogno più urgente della comunità foggiana, è un’azione che può produrre a breve scadenza diverse centinaia di posti di lavoro.
2. Risanamento finanziario dell’Ente Comune. La complessa e depressa dinamica della finanza pubblica impone la individuazione di forme urgentissime per assicurare introiti alle casse comunali e vantaggi per il portafogli dei cittadini attraverso le royalties ricavabili dal settore dell’energia e attraverso l’urbanistica solidale. La delicatezza della congiuntura finanziaria impone al Comune di avvalersi di una società altamente specializzata, anche per evitare l’aumento delle tasse ai cittadini senza avere servizi efficienti.
3. Impostare una rapida ed efficace manovra per la casa. Deve essere affrontata definitivamente la perenne e costosa emergenza abitativa: dalla politica dei containers si deve passare a una vera e propria politica per la casa, costruendo alloggi per le fasce più deboli di cittadini, imputando le competenze a un Assessorato all’Urbanistica e alla Casa.
4. Adeguare, rinnovare e qualificare la tecnostruttura del Comune, mettendola nelle condizioni di corrispondere ai nuovi compiti. Costituzione di un apposito ufficio finalizzato all’intercettazione, sulla base di un unico e condiviso documento strategico comunale, dei Fondi Comunitari, diretti ed indiretti, della nuova ed ultima programmazione comunitari 2007-2013 dell’obiettivo coesione. Va messa la parola fine ai protettorati politici e sollecitata la responsabilizzazione del personale. Tutte le competenze devono essere valorizzate. Ma la sfida dell’Amministrazione può richiedere competenze esterne, a partire dall’Università.
In questo contesto, occorrono tempi brevissimi per la costituzione di una holding per le società di derivazione municipale nel settore dei trasporti, dei rifiuti e del gas: una soluzione per drenare le perdite e ottimizzare le risorse anche al fine di immettere queste società sul mercato, come indirizza a valutare la tendenza intrapresa dagli enti locali più moderni.
Questi pochi elementi di lavoro noi rimettiamo nelle mani del Sindaco per rimotivare la coalizione, recuperare un ruolo a tutte le forze politiche dell’Unione, sia sul piano programmatico che della gestione.
I severi richiami della città al centrosinistra testimoniano che Foggia tuttora crede nel centrosinistra, piuttosto che assecondare il disfattismo e l’appello populistico ad andare alle urne in cui si articola la voce del centrodestra.
Un lungo ed estenuante confronto assumerebbe, tuttavia, carattere inconcludente e condurrebbe i Ds a riconsiderare il proprio ruolo all’interno del governo cittadino, fino all’ipotesi dell’appoggio esterno.
Il Sindaco Orazio Ciliberti si farà carico della responsabilità di presentare le priorità programmatiche e le proposte di configurazione di Giunta più adeguate a questi obiettivi».

Raffaele Piemontese, Segretario Cittadino DS Foggia
Angelo Castelluccio, Capogruppo DS Comune di Foggia
http://www.dsfoggia.it



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