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Leo Di Gioia si dimette: dopo le gelate cadono i primi frutti e le pagnotte dal pero
Intanto, in vista delle prossime elezioni comunali di San Severo, Foggia e Lucera, si prepara una primavera al calor bianco, complici i mal di pancia e le possibili "polpette elettorali avvelenate" che i civici potrebbero rifilare agli alleati di Emiliano

Lucera, 08.01.2019 - Lo definivano astro nascente della politica foggiana ma la sua parabola somiglia sempre più a quella di una meteora.
Dotato di notevole spregiudicatezza, tanto da riuscire a farsi eleggere consigliere regionale tra le fila del centrodestra per poi entrare nella giunta Vendola quale assessore al bilancio.
Tra i maggiori artefici del Movimento dei Civici di Capitanata ma, prima ancora, grande sponsor di Antonio Tutolo, anche in tempi non sospetti allorché l'allora consigliere comunale di opposizione era assiduo frequentatore, nella veste di spettatore interessato, della locale Procura della Repubblica retta da Domenico Seccia, autrice di numerosi strali giudiziari all'indirizzo dell'amministrazione Dotoli.
Un potere mediatico-giudiziario, complice anche la faziosa narrazione della Gazzetta del Mezzogiorno, che sembrava inarrestabile.
Ma... "panta rei" (tutto scorre) e tale legge di natura è apparsa in tutta la sua ineluttabilità allorché la gioiosa macchina da guerra dei "Civici" ha iniziato a perdere i primi colpi e relativi pezzi.
Il campo di battaglia ove si sono consumate le prime sconfitte si è rivelato quello, da sempre minato, delle politiche agricole.
Oggetto del contendere i Piani di Sviluppo Regionale, con le relative graduatorie che sono state impugnate e quindi sospese dal TAR Puglia. Le elezioni politiche di maggio scorso hanno sancito la trombatura dei candidati Civici Rosario Cusmai e Massimo Russo (il PD preferiva nascondersi o camuffarsi dietro le candidature civiche). Gli agricoltori inferociti e le opposizioni agguerrite hanno fatto il resto chiedendo, sin da fine settembre, le dimissioni dell'ex "enfant prodige" ed assessore regionale all'agricoltura Leo Di Gioia.
Le dimissioni giungono ora, a distanza di poco più di tre mesi, mentre gli agricoltori pugliesi stremati dalle gelate sono in rivolta e vestiti di giubbotto arancione guidati dai vertici pugliesi delle forze sovraniste di Fratelli d'Italia. Sulla scia francese, ed Emiliano sa bene che se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari.
Basterà un tweet supplichevole di Emiliano a provocare un ripensamento del dimissionario?
È quantomeno improbabile che ciò avvenga anche perché Di Gioia, dopo aver perso gran parte della propria reputazione e numerosissimi elettori, proprio non ci sta a passare quale unico capro espiatorio della fallimentare stagione regionale "Emiliana". I colpi di coda e i calci sotto la cintura non sono mancati già nel recente passato con il determinante appoggio, a novembre, dei Civici nella elezione del fedelissimo Nicola Gatta quale presidente della Provincia di Foggia.
Pertanto, in vista delle prossime elezioni comunali di San Severo, Foggia e Lucera, si prepara una primavera al calor bianco, complici i mal di pancia e le possibili "polpette elettorali avvelenate" che i civici potrebbero rifilare agli alleati di Emiliano.
Intanto si è liberata la poltrona di assessore regionale all'agricoltura che in molti già da alcuni mesi vedevano destinata a Tutolo. Non a caso quest'ultimo aveva più volte diffuso voci di una sua mancata ricandidatura a Palazzo Mozzagrugno, ambendo al ben più succulento stipendio regionale.
È ovvio che qualora l'ormai sempre meno civico e sempre più piddino Tutolo dovesse subentrare nell'assessorato lasciato libero da Leo Di Gioia, anche a Lucera si avrebbe un rimescolamento di carte in vista delle elezioni comunali.
Chi sarebbe in tal caso il candidato sindaco?
Un interrogativo da sciogliersi probabilmente in una ristretta rosa di appena due nomi, sempre quelli (Fabrizio Abate e Pippo Agnusdei) ma con una certezza : il mancato appoggio dei civici a quelli che un tempo erano gli alleati della Pagnotta.

Il Frizzo

 
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