Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra

La lingua batte dove il dente duole

Dissesto? A Lucera si fa festa
Le motivazioni alla bocciatura del Piano di Riequilibrio Finanziario sembra non impensierire affatto la maggioranza che si dedica agli "spettacoli spettacolosi"

Lucera, 05.08.2019 - Ah, ci fosse stato un dottor Azzecca-garbugli di manzoniana memoria! Con quattro polli ce la si poteva cavare. Come? Dite che i polli c’erano? Orsù, non esageriamo. Al massimo qualche pio-pio della domenica travestito da galletto.
Insomma è di alcune mattine fa la notizia che la Sezione Regionale di Controllo per la Puglia della Corte dei Conti ha finalmente inviato, al Comune di Lucera e non solo, le tanto sospirate motivazioni (leggi) che l’amministrazione uscita dalla porta e rientrata dalla finestra dopo le elezioni di maggio scorso attendeva per prepararsi al confezionamento di un ricorso con annessa rimodulazione (due precedenti non sono bastate) dopo la sonora bocciatura al Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale tenuta ben nascosta finché il caso non è esploso dopo le elezioni.
Lo spauracchio del dissesto? Niente paura: l’amministrazione Tutolo sembra tutt’altro che preoccupata come lo sarebbe, invece, per la riuscita del grande evento del prossimo 16 agosto denominato “1º Santa Maria Art Festival in onore di Santa Maria Patrona”, con buona pace della tradizione che a chiusura della tre giorni della festa patronale vedeva esibirsi il cantante di grido. Preoccupata soprattutto dopo il diniego opposto dai Vigili del Fuoco circa il piano della sicurezza, a proposito del numero acrobatico che i lucerini hanno già visto a Natale 2018 in Piazza Duomo. Ebbene se a Natale si è potuto fare, questa volta la presenza dei pali delle luminarie e dei cavi che si intersecano nel “cielo” della piazza non rappresenterebbero un lasciapassare ma, anzi, un pericolo. Si vocifera addirittura che il sindaco (il quale testardamente continua a puntare su questo tipo di attrazioni sensazionalistiche come fosse ormai sempre Natale) stia cercando di persuadere il Comitato Feste (con i quali esponenti non vi sarebbero mai state simpatie reciproche) affinché per il 16 venga sgomberata Piazza Duomo dalle luminarie per far posto ai “suoi” effetti speciali. Se non dovesse spuntarla, il “numero” potrebbe interessare l’edificio Tommasone in Piazza Matteotti.
E che la maggioranza appena rieletta non sembra rammaricarsi circa le presunte conseguenze per i risultati della Corte dei Conti appena giunti lo dimostra ancora una volta il fatto che anche stavolta sugli eventi “spettacolosi” estivi si dice abbia investito delle discrete risorse: in totale si parla di circa 75mila euro. Qualche voce spiffera anche che gran parte di quelle decine di migliaia di euro per far festa provengano da somme degli oneri di urbanizzazione. L’opposizione, che agli esordi si sta dimostrando (per rispetto della tradizione?) in gran parte piuttosto vacanziera, saprà capirci qualcosa? Minuscoli controlli tra le pieghe del bilancio, in fondo, prima che la paura del dissesto si trasformi in condanna definitiva, no? Piccole verifiche, come per esempio quelle della famosa campagna del riciclaggio dell’olio usato: ricordate? Dammi cinque litri del tuo olio usato e te ne darò uno di olio d’oliva extra vergine! Com’è andata quella campagna? Cos’ha prodotto? C’è un registro e una rendicontazione di quanto olio usato sia stato stoccato (e da chi) e quanti litri di quello buono (comprato) siano stati consegnati? Ce ne sono, di cose cadute nel dimenticatoio… Che dice l’opposizione? Vorrebbe scovarle e rendicontarle alla città? Vorrebbe rendersi disponibile ai cittadini prima che alla maggioranza?
Ma intanto le festività di “mezzagosto” si avvicinano. Il 13 vedremo un corteo storico ancora una volta rabberciato alla Carlona? Le cinque porte pare ce la stiano mettendo tutta, anche se non ancora si respira quell’entusiasmo che questi eventi richiederebbero. Forse sono vere le voci secondo cui nei gruppi dell’organizzazione non vi sia quel feeling necessario per la costruzione di un prodotto decente?
Ma non è tutto, perché siccome non ci facciamo mancare nulla, ecco che i festeggiamenti prevedono (sebbene il cartellone degli eventi estivi non lo riporti) un Consiglio Comunale sul Rendiconto di Bilancio 2018. C’è chi giura che la festa patronale aprirà con grandi fuochi d’artificio nell’Assise, quel giorno, quando sarà inevitabile parlare delle cinquantadue pagine inviate giorni fa dalla Corte dei Conti con le motivazioni del rigetto al Piano di Riequilibrio presentato cinque anni fa e dalle quali emergono elementi raccapriccianti, come quelle dell’istruttoria del Ministero dell’Interno che nelle considerazioni conclusive parla di “incompleta e confusionaria compilazione dello schema del Piano anche dopo la richiesta di chiarimenti”. Oppure “talvolta di un’inutile produzione documentale”. E quando si legge di una “documentazione fornita disorganica ed incompleta”, di “molte criticità rilevate” che “non sono state superate”… Una radiografia dalla quale emergerebbe tanta improvvisazione e grandissimi problemi attinenti alla cassa, alla liquidità, alla esigibilità dei crediti e ad azioni mai avviate.
«Il 9 luglio scorso – scrive nel frattempo Antonio Chiella – la Corte dei Conti ha comunicato al sindaco di Lucera di non aver approvato il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale; il 12 luglio scorso il sindaco ha riferito in Consiglio Comunale (Del. n. 37) che “…quella delibera della Corte dei Conti è sub iudice, non è definitiva e siccome nei trenta giorni è possibile fare ricorso, in quel lasso di tempo è possibile riproporlo…”. Rivolgendosi poi all’opposizione ha avanzato una proposta di collaborazione per “…trovare una soluzione a quei problemi che di certo non abbiamo causato noi… Per fortuna quei debiti, ripeto, hanno nome, cognome e data di nascita soprattutto”.
Gli atti della Magistratura contabile sono stati poi tardivamente pubblicati il 25 luglio 2019 (leggi).
A parte ciò, è bene sapere che, con riferimento a quanto asserito dal sindaco, la legge di settore stabilisce che “…l’azione di responsabilità si prescrive in cinque anni dalla commissione del fatto”!!!
Infine, auspicando almeno la pubblicazione del ricorso, evidenzio che, laddove puntualmente informati dal mese di marzo quando intervenne negativamente il Ministero dell’Interno, i cittadini di Lucera avrebbero avuto maggiori spunti di riflessione in previsione delle elezioni amministrative di maggio».
Non c’è dubbio, però, che il silenzio assordante sui social network da parte dell’esercito di terracotta pagnottaro suona come un diktat imposto a tutti per tenere la questione a sonnecchiare il più possibile. Magari l’adunata e l’ordine di “squillino le trombe!” (e i tromboni) scatteranno quando comincerà ad intravedersi qualche spiraglio di speranza che permetterà di nuovo libero sfogo ai leoni (ma che dico, leoni… conigli!) da tastiera.

Il Frizzo

 
Per la pubblicità
in questo spazio
scrivi alla redazione


Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.