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Niente di grave, solo un po' di squilibrio
Chiella: «Come se non bastasse, vi è la mancata approvazione del “Bilancio Stabilmente Riequilibrato” che, ai fini della riduzione delle spese, avrebbe dovuto provvedere anche alla rideterminazione della DOTAZIONE ORGANICA da sottoporre all’esame della Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali»

Lucera, 11.10.2020 - «Situazione davvero difficile al Comune di Lucera a causa, come afferma l’Organismo Straordinario di Liquidazione nominato dal Presidente Mattarella, di talune (e gravi a mio modestissimo avviso) “ragioni oggettive”. Come la “mancata acquisizione dell’elenco dei debiti fuori bilancio”. E questo determina, per l’Organo di Liquidazione, la impossibilità di chiedere alla Cassa Depositi e Prestiti l’anticipazione di liquidità da destinare ai pagamenti a favore dei creditori».
Ad affermarlo è Antonio Chiella in una missiva alla nostra redazione, a proposito della grave situazione venutasi a creare a seguito della dichiarazione di dissesto da parte del Consiglio Comunale di Lucera (in particolar modo della maggioranza) sciolto a seguito delle dimissioni, lo scorso 3 luglio, di Antonio Tutolo dalla carica di Sindaco costringendo la città a nuove elezioni amministrative ed eleggendo, domenica scorsa al turno di ballottaggio con Fabrizio Abate, Giuseppe Pitta primo cittadino, a sua volta ritenuto il pupillo dello stesso Tutolo.
«Altra ragione obiettiva – continua Chiella – è la mancata approvazione del “Rendiconto 2019” da parte dello sciolto Consiglio Comunale. E ciò determina che ai nuovi consiglieri verrà assegnato un termine non superiore a 20 giorni per l’approvazione, visto e considerato che né quelli uscenti, né il Commissario Prefettizio insediatosi a seguito delle dimissioni dell’ex sindaco Antonio Tutolo hanno avuto il coraggio di approvarlo (?!)».
E aggiunge: «Come se non bastasse, vi è la mancata approvazione del “Bilancio Stabilmente Riequilibrato” che, ai fini della riduzione delle spese, avrebbe dovuto provvedere anche alla rideterminazione della DOTAZIONE ORGANICA da sottoporre all’esame della Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali per l’approvazione. Ed anche lì ci vorrà un bel coraggio da parte del nuovo organo consiliare che si andrà presto ad insediare, visto che la mancata rideterminazione della dotazione organica, con riduzione di personale, comporta la denuncia dei fatti alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti (dove ormai il nostro ente locale sembra essere di casa) da parte del Ministero dell’Interno».
A tal proposito, «la nota interpretativa, in materia di eventuali danni o responsabilità, del Procuratore Generale presso la Corte de Conti – precisa inoltre – stabilisce che, relativamente agli amministratori e ai dipendenti comunali, il Tesoriere, cioè la Banca, ogni altro Agente contabile comunale e l’Organo di Revisione siano i soggetti TENUTI ALL’OBBLIGO DI DENUNCIA. Com’è noto – conclude Antonio Chiella –, la responsabilità nei confronti degli amministratori e dei dipendenti comunali “è personale e non si estende agli eredi salvo il caso in cui vi sia stato illecito arricchimento del dante causa e conseguente illecito arricchimento degli eredi stessi”».
Abbiamo già avuto modo di evidenziare, in un editoriale pubblicato ieri (leggi), alcune vulnerabilità messe in evidenza dall’OSL nel verbale di delibera n. 47 del 25 settembre scorso (leggi), laddove i tre commissari chiedono al Ministero dell’Interno una proroga (la seconda, ormai) di sei mesi (SEI MESI!). Proroga che a quanto pare non sarebbe giustificata e quindi non realizzabile per un veto posto dal Ministro Luciana Lamorgese la quale avrebbe comunicato, peraltro, ai Dirigenti del suo Ministero e alla Camera l’assenza di coperture economiche e di personale da inviare ai Comuni dalle Prefetture, ragione per cui niente commissariamenti lunghi. La stessa Lamorgese, peraltro, riferì che “…i comuni che saranno sciolti entro il 27 luglio potranno andare a elezione nel prossimo turno del 2020, evitando così un lungo periodo di commissariamento”.
Questo perché nella stessa delibera dell’OSL viene richiamata la nomina del Commissario per la gestione ordinarie dell’Ente a seguito delle dimissioni di Tutolo e il fatto che il Comune di Lucera “soffre di una gravissima carenza di personale e le unità assegnate a supporto dell’OSL sono state solo due, di cui una nel mese di agosto c.a. è stata collocata in pensione”. E ancora: “Il IV Settore Lavori Pubblici/Urbanistica/Ambiente che è destinatario del maggior numero di istanze dei creditori è retto da un dirigente che svolge la propria attività in convenzione con l’Ente titolare del rapporto di lavoro (si tratta dell’ing. Giovanni Dattoli, ndr), la Provincia di Foggia, ed è quindi presente in Comune per un numero molto ridotto di ore alla settimana, con ciò rendendo particolarmente difficile e saltuario il rapporto con questa Commissione. Stesso discorso – si legge poi – vale per il III Settore Finanziario presso il quale presta servizio oltre al Dirigente solo n. 1 unità di personale… Ovviamente tale situazione di fatto rende difficile se non impossibile in alcuni momenti, il costante contatto con la Commissione e la struttura finanziaria, assolutamente necessario per l’esame dei principali documenti contabili”.
Infine, non si può non sottolineare il quarto punto-elenco delle motivazioni che hanno spinto alla richiesta della lunga proroga al Ministero, dove viene detto: “I numerosi provvedimenti normativi che si sono succeduti negli ultimi mesi relativi all’emergenza epidemiologica da COVID-19, quali hanno reso più difficile la gestione quotidiana delle pratiche, avendo imposto a molti uffici pubblici chiusure e smart working, con l’effetto di ridurre ulteriormente la presenza del personale in servizio e quindi la possibilità per questa Commissione di ottenere rapidamente informazioni e documenti”.
Insomma, una bella gatta da pelare e con cui fare (manco a dirlo) i conti anche per l’erede di Antonio Tutolo. Cosa farà la nuova amministrazione senza risorse in bilancio e con debiti che a quanto pare sono destinati e riservare altre sorprese? Magari dedicarsi all’ottenimento di qualche finanziamento, sperando non facciano come per il PON di 150 mila Euro di risorse destinate alle scuole (ossigeno prezioso in tempi di emergenza Covid) che risulta bloccato.

Il Frizzo

 
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