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La lingua batte dove il dente duole

Nel giorno di San Lorenzo, gli ultimi atti di disperazione della stella cadente
Contrastava nel 2014 il programma degli antagonisti sul destino della fortezza che volevano affidarla ad esperti professionisti (anche dall'estero). Oggi dichiara di volerla cedere a terzi (anche esteri)

Lucera, 10.08.2017 - Fateci capire: nei programmi di due competitors alle scorse elezioni amministrative del 2014 (Montagano da una parte e Bizzarri dall'altra con modalità diverse) la fortezza veniva inserita in un progetto che vedesse coinvolti partners privati professionisti del turismo e dell'O.R. (Outdoor Recreation).
Oggi scopriamo un sindaco (che si incatena e scrive al presidente della Repubblica, a Gentiloni e a Franceschini oltre che a tedeschi, arabi e tutta la galassia) ed un'amministrazione impotenti (specie rispetto a quello che avevano scritto e promesso sull'argomento nel loro programma elettorale ai lucherini che, purtroppo, ci sono cascati) tanto da ipotizzare una cessione (dato che la struttura è di proprietà del Comune di Lucera) del bene archeologico-monumentale a terzi. Addirittura ad altre nazioni!!!
Significa ammettere l'evidente fallimento e aver disatteso il proprio programma oltre che dare ragione a chi di programmi ne presentava di tutt'altro genere, cioè cedere a terzi l'impianto monumentale per la riqualificazione e la gestione come attrattore turistico.
Emerge, peraltro, un'altra imbarazzate contraddizione rispetto al fatto che fino all'ultimo Consiglio Comunale del 1º agosto in seduta di aggiornamento il sindaco si ostinava ad ipotizzare – incalzato da un'interrogazione del consigliere di minoranza Fabio Valerio – l'acquisto e la ristrutturazione dell'edificio Sant'Anna in Piazza Duomo, un investimento complessivo di tre o quattro milioni di euro (l'esperienza dell'ex convento di San Pasquale, oltremodo, insegna qualcosa) ammettendo candidamente di aver avuto/avviato contatti/trattative con l'attuale proprietà.
Ebbene lasciando ogni colpo di fortuna alle stelle della notte di San Lorenzo, le reali conclusioni rispetto a questa ingiustificata uscita del sindaco (giustificata forse solo per lui che ha bisogno di recuperare consensi e di tenere ancorati a sé quelli del PdF – che non è l'estensione di un formato di file ma l'acronimo di "Partito dei Fedeli") sono abbastanza scontate e le lasciamo a voi.
Così come lasciamo a voi la riflessione dell'amico Francesco Zaccaria postata su Facebook che riportiamo integralmente:
«Allora, riepiloghiamo.
Il nostro sindaco, che ogni giorno ne inventa una, come si dice a Lucera: “da ‘ndo esc’ e da ‘ndo trase”. Tra le ultime, in previsione del cosiddetto referendum, visto il flop clamoroso del cartellone dell’estate lucerina 2017, sta cercando di smuovere le acque per recuperare un po’ del consenso paurosamente in declino. Tra le ultime trovate, l’acquisto del Sant’Anna (con quali soldi?) e la donazione a Stati esteri della Fortezza (manco fosse la sua). È tutta una grande pagliacciata, eppure qualcuno ancora abbocca. Catene e digiuni sono scene di un film già visto più volte, con risultati francamente disastrosi (vi dicono niente Tribunale ed Ospedale?); per cui, visti i precedenti c’è solo da grattarsi e sperare che nella notte la Fortezza non crolli».

Roberto Notarangelo

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