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Sul "cammino" di Federico II
Riprende forma il progetto di Elisa Scrocco che domenica 14 marzo scorsa con un gruppo di camminatori ha percorso la strada che dalla fortezza di Lucera si è portato fino a Castel Fiorentino

Lucera, 20.03.2021 - L’idea del primo cammino col gruppo dei camminatori di Bari era nata nel 2017 dalla prof.ssa Elisa Scrocco, che insegna matematica all’IPSSAR di Lucera, ed era stata momentaneamente accantonata, ma si è riaffacciata oggi in un periodo in cui si sente sempre di più la voglia di uscire e nel quale stanno nascendo nuove associazioni di camminatori: e proprio mentre si parla di “cammino lento” e di passeggiate culturali. L’evento in questione, denominato “Il cammino di Federico II” (attraverso i castelli del Puer Apuliae), andrebbe istituzionalizzato, a dire della stessa prof.ssa Scrocco, in tutta Europa. Ai percorsi dei camminatori, infatti (nel progetto che vuole ricongiungere Lucera e Torremaggiore), mancavano proprio due location importanti quali la Fortezza svevo-angioina col Palazzo di Federico II di Lucera e Castel Fiorentino, luogo in cui morì l’imperatore stupor mundi. Erano in tanti a chiedersi perché queste due realtà, con Lucera testimone dell’importante famosa colonia saracena, non fossero contemplate. E c’è da considerare che vi sarebbe una particolare attenzione anche da parte di studiosi che insegnano presso università tedesche (la Germania ha sempre visto numerosi uomini di cultura e ricercatori interessarsi alla personalità poliedrica dell'imperatore Federico II).
A divulgare la notizia che domenica scorsa si è tenuto quest’importante appuntamento con un gruppo di Barletta è stato Giuseppe De Biase, da sempre grande sostenitore della storia di Lucera, il quale si è aggregato al sodalizio di camminatori domenica mattina, per accompagnarli lungo un tratto di quel percorso che, partendo dalla fortezza, ha attraversato quel “tratturo” elemento saliente delle vie della transumanza, un tempo una strada larghissima che man mano le “distrazioni” dell’uomo hanno ridotto quasi a viottolo sin quasi a farla sparire del tutto. Il gruppo ha poi proseguito fino a Castel Fiorentino e si è ripromesso con la prof.ssa Scrocco e lo stesso De Biase di dare continuità a quest’iniziativa che mantiene viva l’identità culturale del territorio.
Il forte vento non ha scoraggiato i “camminatori” che si erano dati appuntamento in Piazza Duomo dove hanno apprezzato non poco la disponibilità di Maria Grazia della “Cremeria al Duomo” nell'offrire al gruppo una bella e ricca colazione.
Vi lasciamo quindi alla testimonianza di coloro che hanno vissuto questa bella esperienza.

«Domenica 14 marzo 2021: una giornata davvero indimenticabile in cui abbiamo realizzato qualcosa di veramente interessante, una domenica all’insegna della collaborazione e soprattutto dell’unione tra città che nutrono gli stessi interessi per la propria terra. Oggi abbiamo iniziato un bellissimo progetto che i nostri Amici di Lucera Ciro ed Elisa avevano proposto da tempo, cioè quello di fare un percorso che partisse da Lucera fino ad arrivare a Castel Fiorentino. Dopo aver tracciato un percorso dal personal computer, abbiamo chiesto la collaborazione al sig. Giuseppe De Biase (membro della Pro Loco e veterano del cammino), che lo ha perfezionato affinché tutto il cammino avvenisse su strade sterrate evitando il più possibile le strade statali, e così è stato. Appena arrivati a Lucera, abbiamo ricevuto dal sig. Giuseppe un’accoglienza impeccabile che ci ha permesso di sentirci a casa nostra nonostante i 100 km di distanza. Dopo aver visitato il bellissimo Duomo di Lucera, ci siamo avviati verso il Castello, dove abbiamo incontrato gli altri amici ed iniziato il percorso. Il vento forte che soffiava ci ha permesso di assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere, i campi immensi di grano hanno dato vita ad uno spettacolo al quale soltanto nel Tavoliere delle Puglie si può assistere. Sembrava di navigare in mezzo al mare, io personalmente lo definirei “Il Mare Verde della Capitanata”, unico al mondo: una danza continua del grano che ha alleviato la stanchezza che man mano maturava. Dopo 18 km circa abbiamo raggiunto la collina dello Sterparone (sperone interfluviale delimitato dal Canale della Bufala e dal Canaletto), su cui si ergeva il centro abitato di Fiorentino, antica sede vescovile: nel mese di dicembre del 1250 vi morì “apud portam ferream sub flore” l'imperatore Federico II di Svevia. La nostra meta, “Castel Fiorentino”, giunta al termine, ci ha dato la forza e la determinazione nel proseguire questo progetto che sicuramente in futuro vedrà approdare le nostre Associazioni per dare la possibilità a tutti di poter dire ancora una volta: QUANTO SEI BELLA, PUGLIA!!!».

Greta Notarangelo


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