Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
EVENTI
Eventi

“Multiculturalismo ed integrazione”. Presentato il saggio di Giuseppe De Angelis
«È una fortuna – ha esordito Magistà alla presentazione svoltasi presso il teatro Garibaldi – che si cominci a scrivere in maniera seria ed adeguata su un problema epocale, quello dell’immigrazione, solitamente affrontato in maniera casuale»

Lucera, 04.02.2019 - Lo scorso 1º febbraio è stato presentato, presso il Teatro Garibaldi di Lucera, il libro di Giuseppe De Angelis dal titolo “Multiculturalismo ed integrazione – La Via Italiana”. Sono intervenuti, oltre all’autore, il direttore di Telenorba Enzo Magistà, il quale ha fatto una lettura critica del lavoro di De Angelis, Antonio Russo (presidente nazionale dell’ACLI, settore immigrazione) e Tatiana Episcopo (Provveditore agli Studi di Foggia). Era inoltre presente tra il pubblico l’editore di Bari Nicola Cacucci.
L’autore è stato dirigente scolastico e docente di lingue straniere in diverse parti del mondo, così nel libro sono racchiuse le sue numerose esperienze all’estero. In particolare, il testo intende promuovere la cultura del rispetto e della valorizzazione della diversità fornendo le conoscenze basilari sul multiculturalismo e sull’integrazione dello straniero. A tale fine, illustra la produzione più significativa del Consiglio d’Europa e del Ministero dell’Istruzione in materia di educazione interculturale, ed una panoramica sui percorsi multiculturali del Canada, degli Stati Uniti, della Gran Bretagna, della Francia e della Germania, che prima dell’Italia hanno vissuto esperienze multiculturali, offrendo al lettore una visuale più ampia della globalizzazione e delle migrazioni. Il lavoro è dunque rivolto a quanti ogni giorno affrontano i problemi della convivenza con persone portatrici di identità culturali diverse e non hanno punti di riferimento per dialogare, e viene incontro all’esigenza di aggiornamento della classe docente italiana previsto dall’asse 4.7 del Piano Ministeriale per la Formazione dei Docenti 2016/2019. Secondo De Angelis, infatti, il modello di integrazione che si sta affermando nel nostro Paese sta assumendo i caratteri di un multiculturalismo occasionale, che confida più sulla forza d’inerzia per l’inclusione dei gruppi socialmente più deboli che su un disegno organico.

«È una fortuna – ha esordito Magistà – che si cominci a scrivere in maniera seria ed adeguata su un problema epocale, quello dell’immigrazione, solitamente affrontato in maniera casuale». È difficile, come ha ammesso lo stesso Magistà, fissare una data di nascita del fenomeno, e tutte le leggi che intendevano regolarlo si sono in seguito dimostrate inefficaci. Tuttavia, un dato è certo: «Le emigrazioni sono nate con l’uomo e sarebbe antistorico tentare di fermarle: il nostro mondo non è fatto di etnie, ma di culture, ed il principio per risolvere il problema è l’integrazione, non l’assimilazione ai costumi del paese ospitante; multiculturalismo, invece, è quando quel paese accetta la diversità».

L’idea di questo libro è frutto dell’esperienza ventennale dell’autore, il quale si è ispirato in particolar modo all’esperienza canadese. «Fino agli anni ‘70 – ha spiegato De Angelis nel suo intervento – si pensava che l’Italia fosse solo un Paese di emigrati, ma poi è avvenuto il contrario, e nonostante ciò, la cultura della diversità da noi tarda ad affermarsi». Quindi, è passato a chiarire la differenza tra società multietnica e società multiculturale: «Quest’ultima è quella che riconosce ufficialmente la diversità, l’alternativa alla quale è il conflitto». In Europa, però, c’è ancora il retaggio del giusnaturalismo e degli stermini: questo spiega, per l’autore, la difficoltà ad accettare il diverso. Di qui la necessità, come spiega lo stesso De Angelis nella premessa alla sua analisi, della promozione dell’educazione interculturale: “Ripensare a nuovi modelli educativi che coinvolgano tutte le fasce sociali ed ogni età è divenuta una esigenza imprescindibile nel mondo globalizzato che ha bisogno di strumenti aggiornati per comprenderlo”; ed ancora: “L’educazione interculturale è uno stile di vita che porta ad utilizzare categorie mentali appartenenti ad altre culture, serve a conoscere e costruire le fondamenta del confronto tra persone e culture diverse”.

Greta Notarangelo



Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.